Si sa che la principale innovazione della D300s è la funzione di registrazione video HD 720p, ma rimane una fotocamera di livello professionale; ecco quindi che troviamo un sensore DX CMOS da 12,3 Mpxl che, associato al sistema Expeed, garantisce una cadenza di ripresa pari a 7 fps (8 fps con il battery pack MB-D10).
Le immagini, dopo la conversione a 12 bit o 14 bit, vengono registrate su una delle due schede di memoria disponibili; infatti la D300s dispone sia di uno slot per CF che di uno per SDHC, con la possibilità di registrare sul secondo quando la prima scheda è piena, di eseguire il backup del primo, di registrare separatamente i due formati di immagine quando si scatta con l’opzione Raw + Jpeg, così come di dividere video e immagini su due schede di memoria separate.
Il corpo, il sistema autofocus Multi-CAM3500 a 51 punti e l’esposimetro rimangono invariati rispetto al modello D300, che non viene sostituito ma affiancato, mentre cambiano profondamente le funzioni di ritocco integrate nella macchina, che adesso comprendono un completo sistema di sviluppo dei file Raw.
Il D-Lighting attivo, su 4 livelli (una regolazione in più rispetto alla D300) oltre a “auto” e spento, comprende la funzione di bracketing.
La Nikon D300s adotta lo stesso multi-selettore della serie D3 che include un pulsante centrale impiegabile anche per l’avvio e l’interruzione dei filmati e prevede, sulla ghiera dei programmi di ripresa, il modo di Scatto Silenzioso che abbassa la rumorosità dello scatto ma anche del riarmo dell’otturatore. Il flash copre fino a focali pari a 16mm.
Abbiamo provato la D300s e anticipiamo alcuni dei file scattati con la macchina in prova.