
Viltrox AF 16mm F1.8
Spazi ristretti, illuminazione variabile e ritmi estremamente frenetici: abbiamo provato Viltrox AF 16mm F1.8 nel backstage di una sfilata durante la Milano Fashion Week.
Viltrox AF 16mm f/1.8 è un obiettivo ultra‑grandangolare luminoso per fotocamere full‑frame disponibile per più attacchi (Sony E, Nikon Z e Canon RF). E’ progettato per offrire un elevato livello di qualità ottica a un prezzo competitivo e combina una costruzione metallica robusta con caratteristiche pro come anello del diaframma de‑clickabile, pulsante personalizzabile, display digitale della distanza su alcune versioni e aggiornamenti firmware via USB‑C. È pensato per paesaggio, astro, architettura, foto ambientali e video.

In ambito video, l’autofocus si comporta in modo fluido e silenzioso, rendendo l’obiettivo adatto a riprese dinamiche e situazioni run-and-gun. La presenza dell’anello del diaframma de-clickable consente variazioni di esposizione morbide e controllate durante la registrazione, mentre il filetto frontale da 77 mm facilita l’utilizzo di filtri ND per lavorare a diaframmi aperti anche in condizioni di forte luminosità. L’assenza di stabilizzazione ottica integrata suggerisce però l’uso di fotocamere dotate di IBIS o di supporti come gimbal e stabilizzatori, soprattutto nelle riprese a mano libera.
Dal punto di vista della nitidezza, l’obiettivo mostra un comportamento tipico di un ultra-grandangolare molto luminoso. A tutta apertura, in particolare a f/1.8, e nuovamente a f/22, la perdita di nitidezza risulta piuttosto evidente, soprattutto verso la mid-zone e ai bordi dell’immagine. Chiudendo il diaframma, però, la resa migliora in modo sensibile: già a f/2.8 si osserva un netto incremento della definizione, che raggiunge il suo punto migliore alle aperture intermedie, dove centro e bordi risultano più omogenei e il contrasto complessivo decisamente più elevato.
Per quanto riguarda le aberrazioni cromatiche, il Viltrox 16mm f/1.8 mantiene un buon controllo delle CA laterali, che risultano generalmente contenute. In situazioni di contrasto molto elevato possono però emergere leggere frange cromatiche, soprattutto ai bordi del fotogramma, facilmente correggibili in post-produzione senza perdita significativa di qualità. I trattamenti antiriflesso svolgono un buon lavoro nel contenere flare e immagini fantasma, ma l’ampia apertura massima e il grande angolo di campo impongono comunque una certa attenzione quando si inquadrano sorgenti luminose dirette o controluce marcati.

La distorsione geometrica è presente ma ben gestita e risulta complessivamente inferiore rispetto a quella di molti ultra-grandangolari della stessa fascia. Nella maggior parte dei casi le fotocamere applicano automaticamente le correzioni sui JPEG, mentre lavorando in RAW è consigliabile attivare il profilo dell’obiettivo per ottenere linee più pulite. La vignettatura, invece, è piuttosto evidente a tutta apertura, soprattutto a f/1.8, ma tende a ridursi sensibilmente chiudendo il diaframma di uno o due stop, oppure può essere corretta agevolmente in fase di sviluppo.
L’autofocus si è dimostrato rapido e silenzioso durante le prove pratiche su diversi corpi macchina, rendendo l’obiettivo adatto sia all’uso fotografico sia a quello video. Si possono riscontrare leggere differenze di comportamento a seconda della baionetta e del firmware, ma nel complesso il sistema AF risulta affidabile e coerente nell’utilizzo reale.
In ambito fotografico, il Viltrox 16mm f/1.8 nasce e viene pensato principalmente per generi come la fotografia di paesaggio, l’architettura e gli interni, ambiti nei quali il campo visivo estremamente ampio e la buona resa al centro dell’immagine consentono di lavorare con grande efficacia e libertà compositiva. L’apertura massima f/1.8 ne amplia ulteriormente le possibilità d’impiego, rendendolo particolarmente interessante anche per l’astrofotografia e per tutte quelle situazioni in cui è necessario gestire scene complesse in condizioni di luce ridotta.


Il nostro test, tuttavia, si è volutamente svolto in un contesto molto diverso da quello per cui questo obiettivo è tradizionalmente pensato. Abbiamo infatti utilizzato il Viltrox 16mm f/1.8 sia in ambito fotografico sia video nel backstage di una sfilata durante la Milano Fashion Week di settembre 2025, un ambiente caratterizzato da spazi ristretti, illuminazione variabile e ritmi estremamente frenetici. Un contesto reale e impegnativo, con soggetti in costante movimento, continui cambi di distanza e necessità di reagire rapidamente, ideale per valutare non solo la resa ottica, ma anche il comportamento dell’autofocus, l’ergonomia e l’affidabilità complessiva dell’obiettivo in una situazione di lavoro concreta e lontana dai classici scenari di test.
Nel complesso l’ottica si è sempre ben comportata. L’autofocus è preciso e veloce, aggancia velocemente il soggetto e non lo perde anche nelle condizioni di scarsa luminosità. Sia nelle riprese video sia, soprattutto, nelle fotografie in formato verticale, è fondamentale prestare particolare attenzione al punto di ripresa e alla composizione dell’inquadratura. Un 16mm, grazie al suo angolo di campo estremamente ampio, consente infatti di includere porzioni molto estese della scena e di lavorare con grande libertà negli spazi ridotti; allo stesso tempo, però, quando la fotocamera non viene mantenuta perfettamente in asse, le deformazioni prospettiche diventano rapidamente molto evidenti.
Questo comportamento può trasformarsi in un potente strumento creativo, capace di enfatizzare linee, volumi e dinamiche della scena, ma richiede consapevolezza e controllo: un uso poco attento rischia di generare immagini visivamente sbilanciate, con linee verticali fortemente inclinate o soggetti deformati in modo non intenzionale, soprattutto in contesti come architettura, interni o ritratti ambientati. In questo senso, il Viltrox 16mm f/1.8 restituisce molto a chi lo utilizza con precisione e intenzione, ma non perdona approcci frettolosi o poco curati dal punto di vista compositivo.