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Photo by Ben Eaton on Unsplash

Focus: Mirrorless vs Reflex, pro e contro

Breve, anzi brevissimo, riassunto che crediamo molto utile per capire vantaggi e svantaggi dei due sistemi.

Dario Bonazza | 29 Novembre 2021

Mirrorless contro Reflex. Se fino a qualche anno fa i vantaggi di un sistema sull’altro si potevano contare sulle dita di una mano, al giorno d’oggi le cose sembrano essere del tutto cambiate. I moderni sistemi Mirrorless, lasciatisi alle spalle ogni dubbio iniziale, ormai saranno il futuro della fotografia.

Anzi, a dire il vero lo sono già da ora. Canon e Nikon si stanno concentrando sempre più sulla tecnologia senza specchio; hanno fotocamere di primissimo livello e, piano piano, cominciano anche a fornire corredi di ottiche molto completi. Sony nel mentre, da pioniera del segmento, di certo non rimane a guardare. Leggermente più staccata Panasonic che, seppur possa contare anche su Leica e Sigma, deve ancora colmare un gap considerevole nel pieno formato.

Domanda difficile: “Reflex o Mirrorless, quale scegliere?” La voglia di uscire, incontrare gli amici e viaggiare si coniuga bene con un’attrezzatura fotografica agile e sempre pronta all’uso. Considerato che siamo in piena rivoluzione Mirrorless, l’occasione di rinnovare l’attrezzatura fotografica può passare proprio dal corpo macchina.

Se la reflex digitale ha rappresentato per vent’anni l’ideale punto d’incontro tra la fotografia e l’immagine elettronica, ora può essere il momento di sfruttare appieno le potenzialità del nuovo mezzo, con apparecchi più versatili e compatti. Fu la prova della Sony A7R II, nell’ormai lontano 2015, a convincermi che le controindicazioni e le limitazioni della configurazione mirrorless (in primo luogo l’autofocus con i soggetti in movimento) erano state sostanzialmente superate e che a quel punto potevano prendere il sopravvento i non pochi vantaggi. Da allora sono stati compiuti ulteriori e sostanziali passi in avanti, ma occorre anche prestare attenzione poiché non tutte le mirrorless offrono funzioni come l’otturatore silenzioso e l’autofocus ibrido.

Naturalmente, non è che questi vantaggi siano essenziali per tutti e il passaggio alla mirrorless resta una valutazione personale, come lo fu quello alla fotografia digitale. Infatti la reflex offre un mirino che a molti continua a piacere di più rispetto a quello elettronico; soprattutto se viene realizzato con un vero pentaprisma in vetro come per le reflex di livello medio-alto. Inoltre questo tipo di macchina offre un minore consumo di energia e l’affidabilità generale di un prodotto più maturo. Ma in tema di affidabilità degli apparecchi, la Mirrorless si avvantaggia della sua minore complessità (meno cose ci sono e meno se ne possono rompere)..

Ma torniamo al tema principale: Reflex vs Mirrorless.

Reflex: i principali vantaggi

  • Mirino che, se ben realizzato a partire da un pentaprisma in vetro, è più piacevole di quello elettronico.
  • Minore consumo di energia.

Mirrorless: i principali vantaggi

  • Vedere nel mirino, già prima dello scatto, l’effetto cumulativo di tutte le impostazioni cor-renti della macchina.
  • Ottima visibilità della scena inquadrata anche in luce scarsissima, dove il mirino reflex diventa buio.
  • Massima precisione nel fuoco, che è gestito direttamente dal sensore immagine.
  • Copertura totale del campo immagine da parte dell’autofocus.
  • Focus tracking (aggancio e inseguimento del soggetto), anche con più soggetti in movi-mento nell’inquadratura (es. uccelli in volo).
  • Riconoscimento del viso e dell’occhio di persone e animali, con vantaggi sulla precisione dell’esposizione e del fuoco, soprattutto se il soggetto si muove.
  • Facilità di adattare obiettivi vecchi e/o di altre marche grazie al corpo macchina più sottile.
  • Facilità di eseguire la messa a fuoco manuale di precisione sull’immagine ingrandita.
  • Minore rumore e vibrazioni allo scatto per l’assenza dello specchio.
  • Silenziosità totale e assenza di vibrazioni usando l’otturatore elettronico.
  • Possibilità di avere un mirino grande e luminoso a piacere, non più legato alle dimensioni del sensore.
  • Maggiore compattezza del corpo macchina e degli obiettivi (se questi sono progettati appositamente e non derivati da quelli per le reflex).

Dario Bonazza
Dopo gli inizi con la fotografia astronomica analogica, ho lavorato per 20 anni nel campo dell’elettronica industriale, passando poi all’attività freelance come fotografo di scena, traduttore tecnico e copywriter per notissime aziende del settore fotografico. Ai lavori fotografici su commissione affianco svariati progetti personali. Dal 2006 collaboro regolarmente con la Editrice Progresso attraverso articoli su tecniche di ripresa, tecnologie e prove pratiche di fotocamere e obiettivi.
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