Sono in dubbio tra Fujifilm X-T30 III e OM System OM5 II. Quali obiettivi consigliate?
Cercando una mirrorless per costruirmi un sistema fotografico moderno e di qualità, ma anche agile e non troppo costoso, ho notato le nuove Fujifilm X-T30 III e OM System OM5 II. Come budget mi ero dato un migliaio di euro e forse con queste due fotocamere non lo sforo di molto. Poi certamente cercherò altri obiettivi, ma con calma. Quale mi consigliate? Altre alternative da considerare?
Fabrizio
Trovo il suo ragionamento impeccabile, sia per il fatto di partire con una cifra seria, ma non stratosferica, sia per la scelta di divertirsi per un certo tempo con l’ottica standard per scoprire pian piano le sue reali esigenze e priorità. Troppe persone partono “alla grande” spendendo subito cifre importanti per corredi che poi si rivelano eccessivi per le proprie ambizioni e per il tempo dedicato alla fotografia, oppure che sono troppo impegnativi in termini di peso e ingombro.
Un ragionamento simile è proprio alla base dell’articolo “900 euro” pubblicato sul numero di dicembre. Quindi, se vuole una risposta più ampia e circostanziata legga questo articolo. Nello specifico delle due mirrorless che cita, la mia preferenza personale va alla Fuji X-T30 III, non tanto per la macchina in sé, quanto per il sistema fotografico nel quale è inserita. Infatti, il sistema m4/3 della OM-5 II, pur essendo certamente valido, mi pare da tempo un po’ arenato come sviluppo tecnico e come convinzione di chi lo produce al punto che i nuovi modelli sono ormai rari e aggiungono poco o nulla a quanto c’è già. Si pensi al sensore da 20 megapixel che da parecchi anni è uno standard su tutta la produzione.
Fuji invece mostra una maggiore vivacità tecnica avendo aggiornato il processore e le funzioni della X-T30 III, come dimostra la nuova ghiera delle “pellicole” e il video. Per quanto dubiti che a molti il video 4K serva davvero, il fatto di offrirlo denota un processore potente e un’elevata velocità di elaborazione dei dati che tornano utili anche per altre funzioni, come ad esempio l’autofocus e il riconoscimento di scene e soggetti.
C’è poi l’ottimo sensore Fuji da 26 megapixel di formato APS-C, decisamente più grande del micro 4/3 (23,5×15,6mm contro 17,3x13mm). Tra l’altro il sensore da 26 megapixel della X-T30 III mi sembra preferibile come tuttofare rispetto a quello da 40 megapixel; quest’ultimo è un sensore raramente sfruttabile a fondo e produce anche un maggior rumore sulle immagini.
Tanto per la Fuji quanto per la OM System, la disponibilità di obiettivi originali e universali è enorme.
Altre possibili alternative possono essere le Panasonic Lumix G100 e G97, sempre a standard micro 4/3 come la Olympus (sensore da 17,3x13mm), e la Canon R50 (sensore da 22,3×14,9mm). Di Canon faccio però presente la scarsissima disponibilità di ottiche universali compatibili, lacuna che rende meno attraente il sistema.
Molto valide sono anche le Nikon Z50 e Z50 II, con sensore da 23,5×15,6mm e ben inserite nel sistema Nikon Z. Anche in questo caso la pecca è la ridotta disponibilità di obiettivi (Nikon e universali) a baionetta Z dedicati al formato APS-C e quindi leggeri e compatti, oltre che più economici rispetto a quelli Full Frame. Tuttavia, vedo che questa mancanza è in via di superamento.
In casa Sony, ai prezzi che cita potrà trovare le A6100 e A61400, anche queste certamente valide come macchine e ben inserite in un ampio sistema di obiettivi.
In definitiva, per il suo progetto restringerei la scelta fra Fuji, Nikon e Sony. Tenga conto che dal lato operativo Fuji è la più “analogica” e tradizionale, Sony è la più “digitale” e Nikon sta nel mezzo.
Ho messo tra virgolette i termini analogica e digitale perché ovviamente stiamo parlando in tutti i casi di macchine digitali, seppure contraddistinte da diverse logiche operative.
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