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L’esperto risponde – Come utilizzare il flash in un locale

Come impostare il flash per fotografare in un locale senza commettere errori?

Redazione fotografia.it | 11 Settembre 2021

Mi hanno chiesto di fotografare le persone in un locale di sera, quindi con poca luce, ma posso usare il flash. Quali impostazioni mi consigliate di usare per non fare troppi errori?
– Silvia

Per questo compito vedo tre casi-tipo da scegliere in base alla situazione:

  • tutto manuale
  • tutto (o quasi) automatico
  • misto

Per fotografare in un’area dedicata del locale si può allestire una sorta di “set” predisposto. In tal caso, supponendo che la distanza tra il flash e i soggetti non cambi, sono da impostare in manuale sia la fotocamera che il flash. Una volta trovati sperimentalmente i parametri che più soddisfano, si mantengono fissi per tutti gli scatti. Da notare che volendo tenersi la libertà di scattare a diverse distanze dai soggetti, sarà opportuno che il flash gestito in wireless sia montato su un supporto separato dalla fotocamera, in modo che la sua distanza dal soggetto resti fissa. Stiamo parlando dello stesso metodo usato per la fotografia in studio.

Se invece le situazioni sono molto variabili per soggetti, inquadrature e aree del locale, per cui sia la distanza di ripresa che le luci dell’ambiente possono essere variabili, allora si dovrà operare in automatico. A tale riguardo, occorre verificare la logica che c’è alla base della gestione TTL della fotocamera in uso. Certi sistemi fotografici danno la priorità al massimo sfruttamento della luce ambiente, per non rovinare l’atmosfera e per usare ogni volta il lampo meno potente possibile. Questo va benissimo se nella scena non ci sono persone (che si muovono), oppure se queste collaborano stando ben ferme, e con una fotocamera stabilizzata poiché i tempi impostati in automatico possono diventare lunghissimi.

Se invece si deve scattare al volo a persone che collaborano poco e danno per scontato un buon risultato al primo tentativo, bisogna impostare manualmente un tempo di sicurezza ad evitare il mosso. Meglio usare anche una sensibilità ISO non troppo bassa (ad esempio AUTO 640-1600) per sfruttare anche la luce già presente e non avere troppa differenza di esposizione tra il primo piano e l’ambiente. Alcuni sistemi fotografici impostano automaticamente un tempo di sicurezza calibrato sulla lunghezza focale in uso, facendo quello che consigliamo di fare manualmente. Però, se le persone da fotografare si muovono (ad esempio se ballano), questo potrebbe non bastare e si dovrà impostare a mano un tempo più veloce. Il tempo di scatto influisce solo su quanto viene illuminato dalla luce ambiente, e non dal lampo, per cui quanto più il tempo sarà veloce e tanto più si darà prevalenza al flash.

Infine si può anche impostare la fotocamera completamente in manuale, quindi con ISO, tempo e diaframma fissi a piacere, per sfruttare il più possibile la luce ambiente ed evitando al contempo il mosso. Poi basterà lasciare al flash in automatico il compito di aggiungere di volta in volta la luce mancante, in quantità variabile con le circostanze.

Con quest’ultimo metodo si hanno i risultati più soddisfacenti.
Meglio anche ammorbidire la luce del flash con un diffusore, perché un lampo diretto e “nudo” è troppo duro e poco professionale, a meno che questo non definisca lo stile del locale. Più il diffusore sarà ampio e più morbida sarà la luce.


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