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Samsung e Fuji collaborano al nuovo sensore ISOCELL Plus

Redazione fotografia.it | 19 Luglio 2019

I classici sensori CMOS sono costituiti da quattro strati: uno di microlenti per indirizzare la luce sui fotodiodi, un filtro colorato della matrice RGB per le informazioni colore e la circuiteria che raccoglie la luce e la converte in cariche elettriche.
Per migliorare l’efficienza del sensore i produttori hanno modificato questa struttura definita FSI in quella BSI (sensori retroilluminati) con lo spostamento della circuiteria dietro al fotodiodo in modo da aumentare in modo significativo la quantità di luce che affluisce sul fotodiodo.

ISOCELL Plus

Poi nel 2013 Samsung ha introdotto il suo primo sensore ISOCELL, caratterizzato dalla tecnologia ISOCELL che supera i problemi di crosstalk; con questo nuovo progetto gli ingegneri hanno inserito una barriera fisica tra i pixel vicini, isolandoli in modo da evitare dispersioni di luce tra i pixel.
Rispetto ai tradizionali CMOS retroilluminati il sensore ISOCELL ha diminuito il crosstalk di circa il 30% ottenendo una maggiore fedeltà del colore, immagini nitide e una maggiore gamma dinamica.

Ora Samsung ha ulteriormente perfezionato questa tecnologia ed ha annunciato ISOCELL Plus.
La novità è costituita dal materiale che usato per la barriera di separazione tra i pixel: invece che una barriera metallica Samsung ha usato un materiale innovativo sviluppato da Fujifilm che riduce al minimo la perdita di luce e i riflessi.
Tutto questo si traduce in una fedeltà cromatica ancora più elevata e un aumento della quantità di luce sul fotodiodo fino al 15%.
Questa tecnologia inoltre consente di realizzare sensori di immagine più piccoli o di maggiore risoluzione.

Redazione fotografia.it
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