Leica tornerà ad avere sensori esclusivi e progettati per sfruttare al meglio le proprie ottiche
All’inizio di quest’anno Andreas Kaufmann presidente di Leica ha annunciato che l’azienda intende sviluppare internamente i propri sensori d’immagine. Questo passo segna un importante cambio di rotta rispetto agli ultimi anni.
Dopo aver utilizzato per la serie M11 sensori prodotti da Sony, che hanno permesso di raggiungere i 60 megapixel ma ridotto l’esclusività tecnica, Leica intende riprendere il controllo totale della “catena dell’immagine”; l’obiettivo è creare sensori su misura per le proprie ottiche, ottimizzando aspetti come la resa cromatica e la disposizione delle microlenti, fondamentali per i grandangolari del sistema M.
Fino alla M10 Leica infatti collaborava con partner europei come AMS Osram/CMOSIS per sensori progettati su specifiche proprietarie; con il ritorno a questa filosofia Leica mira a differenziarsi nuovamente dai concorrenti che utilizzano componenti “standard” o leggermente modificati.
Dato che, secondo Kaufmann, lo sviluppo di un sensore richiede circa cinque anni, poiché la progettazione è iniziata intorno al lancio della M11 (2022), è probabile che vedremo il debutto di questa tecnologia sulla prossima Leica M12, prevista per il 2027.
C’è da dire che quando si parla di progettazione e architettura proprietaria non ci si riferisce alla “fabbrica” in quanto la produzione del wafer di silicio continuerà a essere affidata a produttori esterni, sulla base di brevetti esclusivi di Leica.