Annunciati oggi dalla World Photography Organisation e Sony i vincitori della categoria Open dei Sony World Photography Awards 2026: sul podio anche l’italiana Giulia Pissagroia.
Giunto alla 19a edizione, il concorso Open premia le migliori immagini singole scattate nell’ultimo anno e celebra la capacità che una sola fotografia ha di suscitare curiosità, accendere l’immaginazione ed evocare una narrazione più ampia. A vincere la categoria Street Photography è Giulia Pissagroia – “Esprimermi con le immagini, con i colori, sperimentando stili e materiali, è diventata una necessità al punto che ho voluto farne una professione.” Il suo scatto “Between the Lines” è una fotografia spontanea e umoristica in bianco e nero che mostra le espressioni divertenti di una famiglia mentre ammira il panorama a Ørnevegen, Norvegia.

Al suo fianco altri nove vincitori in altrettante categorie.
Markus Naarttijärvi (Svezia) per la sua fotografia della cartiera di Obbola, Svezia, circondata da strati di ombre, cemento e nuvole in una buia notte di novembre.

Siavosh Ejlali (Repubblica Islamica dell’Iran) per Lost Hope, un ritratto composto meticolosamente che si avvale di elementi scenici e simbolici per una toccante ode alle donne iraniane.

J. Fritz Rumpf (Stati Uniti) per Shapes and Patterns of the Desert, uno studio sulla composizione geometrica e sui colori ricchi e caldi delle dune di Sossusvlei, Namibia.

Vanta Coda III (Stati Uniti) per il ritratto Charlotte and Dolly, raffigurante una ragazza che riposa con la sua mucca in un fienile, al fresco durante il caldo estivo della Virginia Occidentale, Stati Uniti.

Franklin Littlefield (Stati Uniti) per il suo scatto volutamente mosso che cattura il dinamismo di un concerto punk a Providence, nel Rhode Island, Stati Uniti.

Klaus Hellmich (Germania) per la sua fotografia di una volpe artica blu nella Penisola di Varager, in Norvegia. La volpe intrappolata in una bufera di neve sfida le intemperie con coraggio e da sola.

Robby Ogilvie (Regno Unito) per Colour Divides, che raffigura il contrasto tra un’automobile blu e gli edifici verdi e rosa del quartiere Bo-Kaap a Città del Capo, Sudafrica.

Elle Leontiev (Australia) per la fotografia The Barefoot Volcanologist, uno straordinario ritratto di Phillip, un vulcanologo autodidatta internazionalmente riconosciuto che è in piedi su una bomba di lava nell’isola di Tanna, Vanuatu.

Megumi Murakami (Giappone) per una luminosa fotografia che cattura il vivace Festival Abare, una tradizionale festa tramandata per oltre tre secoli nella regione di Noto, Giappone, dove gli uomini saltano nel fiume tra torce in fiamme.

L’Open Photographer of the Year sarà annunciato durante la cerimonia di premiazione che si terrà a Londra il 16 aprile, e riceverà un premio di 5.000 dollari in denaro, nonché delle apparecchiature Sony per il digital imaging.