World Photogrphy Oganisation e Sony annunciano oggi i 30 finalisti della categoria Professional dei Sony World Photography Awards 2026: ben 5 gli Italiani a concorrere in tre categorie differenti.
Ai concorsi di quest’anno sono state presentate oltre 430000 immagini provenienti da oltre 200 paesi e territori. “Le opere finaliste e selezionate nelle shortlist del concorso Professional dei Sony World Photography Awards 2026 dimostrano una crescita significativa nella maturità tecnica e una convinta adesione alla fotografia intesa come linguaggio narrativo di grande forza. Tra le numerose serie che abbiamo valutato, sono rimasta profondamente colpita dalla celebrazione dell’esperienza umana, dell’amore, della gentilezza e della silenziosa resilienza insite in realtà complesse e spesso difficili. Molte delle immagini più potenti si concentrano su momenti intimi e su piccoli atti di eroismo, rivelando la forza e la tenacia che fanno parte della vita quotidiana”. – ha dichiarato Monica Allende, presidente della giuria.
Architecture & Design
Everyday Structures di André Tezza (Brasile) mette in luce la modesta architettura dei negozi di alimentari di quartiere nel sud del Brasile. In Homes of Haor, Joy Saha (Bangladesh) documenta l’architettura vernacolare della regione di Haor in Bangladesh, dove le case sono costruite su cumuli rialzati, che diventano isole durante la stagione dei monsoni. La serie di Chen Liang (Cina continentale) esplora le torri di guardia di Jiangmen, nella provincia cinese del Guangdong, un mix unico di influenze architettoniche cinesi e internazionali.



Creative
The Black Album di Pablo Ramos (Messico) indaga il tema dei desaparecidos messicani attraverso sagome ritagliate da fotografie d’archivio, trasformando le immagini in un intenso ritratto collettivo dell’assenza. In The Palm, On Piru Ben Brooks (Regno Unito) descrive le connessioni spirituali e le identità collettive dei rapper del sud di Los Angeles. In Bilha, Stories of My Sisters, la fotografa Citlali Fabian (Messico) utilizza un mix di ritratti e illustrazioni digitali per dare vita alle storie di donne del sud del Messico che sono fonte d’ispirazione, collaborando con attivisti e artisti delle comunità indigene della regione.



Documentary
Under the Shadow of Coca di Santiago Mesa (Colombia) segue i contadini il cui sostentamento dipende da questa economia illecita, e il gruppo armato che controlla il traffico di cocaina in Colombia. In Sixteen and a Half: Eight Months in a Juvenile Prison Alexandre Bagdassarian (Francia) documenta la vita quotidiana dei detenuti in uno dei penitenziari minorili francesi. La serie Restitution di Colin Delfosse (Belgio) esplora il viaggio delle maschere africane tra la Repubblica Democratica del Congo (RDC) e il Belgio, dal loro uso originario alla loro esposizione nei musei, esaminando le questioni relative alla restituzione.



Environment
La serie di Shane Hynan (Irlanda) Beneath | Beofhód, “la vita sotto la zolla” in irlandese, evoca il significato primordiale delle torbiere nella tradizione celtica e l’interazione tra imperativi culturali e ambientali. Jinê Land: Where Women Keep the Earth Alive di Matteo Trevisan (Italia) documenta il processo di ricostruzione ecologica e sociale guidato dalle donne nel Rojava, in Siria, dove le comunità si ritrovano attorno a un progetto sperimentale per il futuro. In Notes on How to Build a Forest Isadora Romero (Ecuador) esplora le foreste come territori culturali, abitati e modellati nel tempo da molteplici gruppi umani e non solo.



Landscape
Constructed Landscapes di Dafna Talmor (Regno Unito) nasce dall’archivio personale della fotografa e utilizza negativi a colori stampati a mano e collage, riconfigurati in rappresentazioni astratte del paesaggio. La serie di Andreas Secci (Germania) presenta paesaggi astratti formati da vedute aeree di allevamenti di ostriche sulla costa francese della Normandia e della Bretagna. Michael Blann (Regno Unito) utilizza l’incisione su fotopolimero per raffigurare le tipiche strade di montagna europee.



Perspectives
Living Photographs di Hayate Kurisu (Giappone) documenta l’esperienza del fotografo e di sua moglie dopo la perdita di un figlio alla nascita e i giorni trascorsi insieme come famiglia prima della cremazione. In Country Music in Kenya di Fredrik Lerneryd (Svezia), il fotografo immortala il festival International Cowboy Day a Nairobi, un evento importante per gli appassionati di musica country in Kenya. Sunny Side Up: A Portrait of the Most Average K-Parenting Today di Seungho Kim (Corea del Sud) punta l’obiettivo sulla famiglia del fotografo, per catturare il delizioso caos della sua casa, dove genitori, cane e bambino si incontrano.



Portraiture
Federico Borella (Italia) documenta la comunità Koryo-saram in Uzbekistan, dove una nuova generazione influenzata dalla “K-Wave” sta abbracciando la propria identità coreana. Jean-Marc Caimi & Valentina Piccinni (Italia) The Faithful cattura i ritratti della folla riunita in Piazza San Pietro, nella Città del Vaticano, tra la morte di un papa e l’elezione del successivo; un pellegrinaggio che ha assunto le caratteristiche di un fan club. La serie be:longing di Marisa Reichert (Germania) documenta la vita delle persone anziane trans di fede musulmana a Yogyakarta, Giava, Indonesia, dove devono affrontare la sfida di conciliare la loro fede, la loro identità e le aspettative della società.



Sport
La serie di Todd Antony (Nuova Zelanda) esamina il “Buzkashi” (che letteralmente significa “tiro della capra” in persiano), l’antico e feroce sport del Tagikistan. In It’s a Dog’s Life, Rob Van Thienen (Belgio) ha assistito alle sessioni di addestramento dei levrieri, producendo una dinamica serie di immagini di cani in azione mentre inseguono un coniglio artificiale su una pista. Beneath the Bridge di Morgan Otagburuagu (Nigeria) racconta la storia di una palestra improvvisata a Lagos, in Nigeria, dove si allenano pugili dilettanti, lontani dalle luci dei ring professionali.



Still Life
The Bronte Pistachio, di Daniele Vita (Italia), è uno studio a lungo termine sui pistacchi di Sicilia, fotografati uno per uno per catturarne da vicino le qualità uniche. Experiments in Stillness di Gargi Sharma (India) esplora il dialogo tra l’oggetto e lo spettatore, lasciando spazio a molteplici interpretazioni e momenti di quiete. Talking Without Speaking di Vilma Taubo (Norvegia) è una serie di fotografie di oggetti di uso quotidiano che sono diventati simboli di protesta.



Wildlife & Nature
La serie WILD di Wolfgang Duerr (Germania) è stata realizzata con una fotocamera attivata da sensori di movimento, che ha catturato in bianco e nero vari animali selvatici in azione. La serie di Anita Pouchard Serra (Argentina) cattura lo scontro tra i capibara del quartiere e i residenti di un complesso residenziale privato a Buenos Aires, in Argentina. Crossing Point di Will Burrard-Lucas (Regno Unito) cattura la fauna selvatica nella Riserva Nazionale Masai Mara in Kenya; una fototrappola remota installata per monitorare i rinoceronti neri in via di estinzione ha infatti rivelato una serie di animali che si radunavano presso il guado di un fiume immerso nel bosco.



Il vincitore del prestigioso titolo di Fotografo dell’anno sarà scelto tra i vincitori delle categorie e annunciato la sera stessa e riceverà un premio in denaro di 25000 dollari, una serie di attrezzature di Digital Imaging di Sony e l’opportunità di esibire il proprio lavoro in una esposizione personale presso la mostra di Londra del prossimo anno. I vincitori e i finalisti saranno inoltre invitati a Londra per Insights, una giornata di sessioni personalizzate con figure di spicco del settore, che offriranno una guida specializzata su come continuare ad ampliare la propria visibilità.