
OM-1 Mark II: i punti di forza
La OM-1 Mark II rappresenta la massima maturazione del sistema Micro Quattro Terzi, con un sensore come il sempre l’ottimo Stacked BSI Live MOS da 20 megapixel)
Da segnalare che il buffer è raddoppiato: ora si può scattare a 120 fps con AF fisso o a 50 fps con AF continuo in Raw senza tentennamenti. L’autofocus a rilevamento di fase AI (1.053 punti cross-type) permette il Tracking efficiente di uccelli, animali, auto e treni, oltre ovviamente all’occhio delle persone, anche se parzialmente coperto da elementi di disturbo.
Vi è poi lo scatto ad alta risoluzione (fino a 80 Mpxl) con elaborazione dei file Raw a 14-bit; questo si traduce in una grande gamma dinamica.
Il sistema di stabilizzazione a 5 assi sul sensore (IBIS) arriva a 8,5 stop di compensazione; questo significa poter scattare a mano libera con tempi di 1 o 2 secondi.
La funzione Pro Capture è preziosa: premendo a metà il pulsante di scatto la macchina inizia a registrare le immagini nella memoria temporanea, poi quando viene premuto a fondo, la fotocamera salva fino a 99 fotogrammi antecedenti al clic.
Infine la Tropicalizzazione: la scocca ha una certificazione IP53 per cui OM-1 Mark II non èsemplicemente “resistente agli schizzi”, ma può lavorare sotto la pioggia battente o in mezzo alle tempeste di sabbia.

OM-5 Mark II: il rapporto peso/protezione (IP53)
Eredita gran parte del DNA tecnologico introdotto con la OM-1 Mark II, mantenendo però quel rapporto di leggerezza e compattezza che caratterizza questa serie.
La Mark II fa un deciso passo in avanti grazie all’aggiornamento degli algoritmi basati sul Deep Learning: il riconoscimento dei soggetti è molto più reattivo e per chi fa street photography o reportage, l’autofocus rileva e aggancia i volti e gli occhi delle persone con più precisione.
Ulteriormente affinata la stabilizzazione d’immagine con l’introduce della funzione visiva di assistenza allo scatto a mano libera: sul display compare un indicatore grafico che mostra l’entità del micromosso in tempo reale.
La funzione Handheld High Res Shot beneficia ora dell’elaborazione Raw a 14-bit che si traduce in una gamma dinamica più estesa . Inoltre, la memoria di buffer è stata ottimizzata per favorire la raffica el’elaborazione degli scatti computazionali.
Il salto computazionale è dato dall’introduzione del Live GND; poter simulare un filtro graduato (fino a GND8) in un corpo macchina così piccolo è una svolta per chi fa paesaggio o fotografia di viaggio, perché permette di bilanciare il cielo e il terreno senza la necessità di un esposimetro.
Il punto che rende questa macchina unica è il rapporto peso/protezione (IP53) di un corpo ultra-leggero, dal design classico, protetto da una certificazione IP53 contro pioggia e polvere.

OM-3: una dichiarazione d’amore alla storia del marchio
OM-3costituisce un ponte tra il glorioso passato analogico (si ispira nel design alla Olympus OM-1 a pellicola degli anni Settanta) e la moderna tecnologia digitale.
In mano la sensazione è completamente diversa da quella trasmessa da una scocca in policarbonato. Il corpo della OM-3è infatti interamente in metallo, le ghiere zigrinate offrono un feedback meccanico netto e rigoroso, e la calotta del finto pentaprisma richiama le linee del passato. Nonostante questo design, mantiene la protezione IP53 contro tempeste di pioggia, polvere e gelo.
Contemporaneamente racchiude il “cervello” dell’ammiraglia OM-1 Mark II: monta lo stesso sensore Stacked BSI Live MOS da 20 megapixel e il processore TruePic X dell’ammiraglia OM-1 Mark II. La grande velocità di lettura dei dati minimizza il rischio di Rolling Shutter scattando con l’otturatore elettronico. OM-3 eredita la velocità di scatto della sorella maggiore (fino a 50 fps in autofocus continuo e la modalità Pro Capture).
La Creative Dial permette di passare al volo tra profili colore avanzati e profili monocromatici; si possono simulare la grana della pellicola su tre livelli di intensità, applicare filtri di contrasto virtuali (ad esempio i filtri rosso o giallo per il bianconero) e regolare la saturazione di 12 singole tonalità.