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Fotografia.it
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Nikon Z fc - Dati di scatto: 1/500 - f/5.6- ISO 100

In prova Nikon Z fc, l’analogico si fa mirrorless

Nikon Z fc è una fotocamera Mirrorless con sensore APS-C con la quale Nikon celebra la sua storia, un progetto con il quale Nikon combina le moderne tecnologie della nuova linea Z con le linee classiche del passato e le ghiere che hanno contraddistinto modelli analogici come FE ed FM2.

Francesco Carlini | 25 Agosto 2021

Una storia che si respira già aprendo la scatola che la contiene. Il classico logo Nikon inciso sul top che un tempo conteneva il pentaprisma, la finestrella contascatti che ora indica l’apertura utilizzata, le ghiere in lega. Quello di Nikon è un “progetto nostalgia” con basi estremamente solide e che porta nel 2021 un grande classico degli anni ’80 come FM2. Quella analogica fu forse la più venduta dell’azienda per la sua semplicità di utilizzo e per la sua affidabilità. Nulla è lasciato al caso. Tutto è curato nei minimi dettagli per dare a chi la utilizza un’esperienza di scatto differente, che per i più giovani sarà del tutto nuova ma che per i più appassionati sarà un vero e proprio ritorno al passato. Un ritorno alla fotografia pensata e ragionata, se utilizzata nel giusto modo.

Nikon aveva già provato in passato a rievocare la sua storia con Nikon Df (Digital fusion), ora fuori produzione, che richiamava i fasti delle Nikon F. Ma non diventò popolare e ricercata come forse l’azienda si aspettava; non c’erano grandi innovazioni rispetto ai modelli dai quali riprendeva le caratteristiche (D4 e D610) anzi c’era qualcosa in meno: la registrazione video. Con Nikon Z fc (Z fusion compact?) probabilmente le cose andranno diversamente e probabilmente se ne venderanno parecchie. L’azienda è stata infatti sommersa dai preordini tanto che ha dovuto mettervi uno stop e comunicare che ci sarebbero stati ritardi di produzione. Insomma, le premesse perché sia un modello che farà una storia a sé ci sono tutte.

Da tempo aspettavo che Nikon facesse un simile “revival”, ma lo stesso vale anche per Canon (AE-1R?) e Sony (A7000?) se vogliamo. Una macchina diversa e che si distinguesse dalle altre. Una macchina accessibile ma compatta, con caratteristiche di buon livello Ed eccola qui.

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Nikon Z fc a confronto con Nikon FM2

Leggendo questa specie di sviolinata potrei sembrare quasi di parte ma già vi anticipo che più in basso ne parlerò addirittura meglio. E, precisiamo subito, non sono neppure un nikonista.

Nikon Z fc: novità

Nikon Z fc è il secondo modello APS-C della linea Z, una fotocamera completa in grado di soddisfare i fotografi più esigenti come i videomaker appassionati. Basata sulle caratteristiche tecniche di Nikon Z50, Z fc non è solo un bel vestito che l’azienda mette ad un modello del 2019; ci sono tante novità, non solo operative, che la rendono una macchina fotografica migliore sotto tanti aspetti rispetto a quella che le fa da base portante. Ma quali sono? La prima è sotto gli occhi di tutti: è la prima Z ad integrare un nuovo display estraibile ed orientabile (su Z50 era basculante verso il basso) per potersi riprendere in prima persona. Strizza quindi l’occhio ai content creator, agli youtuber e ai vlogger. Secondariamente sotto lo sportellino laterale si trova una porta USB di tipo C (su Z50 era di tipo B): si potrà quindi ricaricare con un cavetto dello smartphone attaccato alla presa o con un powerbank esterno, si potrà andare in livestream su tutte le piattaforme social ma soprattutto la si potrà alimentare in maniera continua. Ultima grande novità a livello di software: il sistema AF gode di un algoritmo migliorato per cui Eye e Face AF sono incredibilmente più veloci e precisi. Inoltre si potranno utilizzare anche in modalità video. Forse anche Z50 riceverà in futuro un nuovo firmware che la porterà a questi livelli ma per ora Z fc è più prestante. E la cosa si nota parecchio.

Nikon Z fc: design

Il design è iconico. Esternamente è una macchina meravigliosa, un piccolo gioiello. Rispetto a Nikon Df è proprio un altro mondo; nonostante il disegno sia davvero similare, le dimensioni compatte di Z fc la rendono molto più fedele al progetto originario dell’analogica FM2. Il dettaglio che si nota fin da subito è l’utilizzo del vecchio font per il logo Nikon (proprio come su Df), inciso e non dipinto; tra l’altro viene anche qui ripreso il “vecchio top”, quello che sulle fotocamere a pellicola nascondeva il pentaprisma e conteneva il mirino ottico e che ora invece integra il mirino EVF digitale. La calotta satinata è pervasa dalle ghiere: a sinistra l’escursione ISO con coassiale il selettore delle modalità PASM, a destra quella dei tempi con coassiale il selettore foto/video e quella per la staratura dell’esposimetro. Sono tutte in lega, zigrinate e con una piacevolissima frizione; ognuna ha un pulsante di blocco superiore per prevenire gli spostamenti accidentali. Ma non sono solo sopra, sono state posizionate anche di lato: sul fronte della calotta quella per gestire l’apertura, sul retro quella secondaria per gestire i tempi. In questo caso basta selezionare 1/3 Step sulla ghiera posta sulla calotta per escluderla e attivare quella laterale posteriore; soluzione molto comoda per le situazioni di luce mista e quando bisogna essere rapidi a cambiare tempo di posa.

Tra le ghiere sono stati posizionati il pulsante di scatto, un piccolo pulsante video e una finestrella digitale che mostra l’apertura utilizzata. Inizialmente mi sono chiesto come mai non fosse un contascatti, cosa possibile dato che in fondo è una macchina elettronica. La risposta è peò facile: dato che le ottiche Z non hanno la ghiera dell’apertura, con questa soluzione tutte le informazioni si trovano sulla calotta.

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Nikon Z fc

Sul fronte, raggiungibile con il dito medio, un piccolo pulsante fn posto a lato del barilotto. Il retro è di ispirazione digitale: ghiera di controllo sulla destra e tanti pulsanti per rivedere gli scatti e accedere alle impostazioni veloci. Sulla sinistra lo spotellino in gomma che racchiude le porte USB-C e Micro HDMI e il jack per le cuffie.

Molti hanno lamentato la mancanza di un piccolo scalino per facilitare l’impugnatura. Mi trovo invece d’accordo con la scelta di Nikon di ometterlo: negli anni ’80 non c’era. E anche se le dimensioni sono leggermente maggiori di quelle di FM2, con un obiettivo come 28mm SE non ci sono problemi di grip. Inoltre è stata prevista come optional una staffa che si fissa al fondello tramite filettatura.

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Nikon Z fc

C’è però una piccola grande pecca. La definisco così perché nell’economia generale di una macchina esteticamente curata alla perfezione anche il più piccolo dettaglio risalta in maniera evidente: lo sportellino del vano batteria. Z fc ha una gabbia in lega di magnesio ed è wheater sealed ma c’è anche un massivo utilizzo di plastica. Nulla da obiettare se si analizza la calotta che ha una satinatura molto piacevole..è però il fondello a lasciare perplessi. Lo sportellino è davvero “leggero”, di quel materiale plastico che solitamente evitiamo di prendere in considerazione su altri prodotti. Una caduta di stile se vogliamo. Una cosa che ammetto mi ha fatto un po’ innervosire.

Nikon Z fc: caratteristiche

All’interno batte il cuore di una Nikon Z50, seppur con un nuovo algoritmo AF molto più veloce e preciso in rilevamento, aggancio ed inseguimento del soggetto sia a figura intera che nel dettaglio (Eye/Face AF). Il sensore è un CMOS APS-C da 20.9 Mpxl, processore Expeed 6, raffica da 11 fps, AF da 209 punti a rilevamento di fase e contrasto che copre l’87% dell’inquadratura in orizzontale e l’85% in verticale, gamma ISO da 100 a 51200. Anche il mirino, un EVF da 2.36 milioni di punti con ingrandimento 1.02x, e il display (ma qui è estraibile ed orientabile), un TFT LCD da 1.04 milioni di punti, sono gli stessi. Le dimensioni invece non combaciano perfettamente: 135 x 94 x 44 mm in 300 grammi per Z fc, 127 x 94 x 60 mm in 450 grammi per Z50. Le potenzialità video sono di tutto rispetto: filmati in 4K/30p UHD Full HD fino a 120 fps. Attenzione però che il 4K ha il limite dei 15 minuti. La stabilizzazione non è presente per cui ci si deve affidare al VR delle ottiche.

Nikon Z fc: sul campo

Fantastica. E non sono un nikonista, per cui credeteci. Non mi sarei mai aspettato che Nikon Z fc avesse su di me un effetto simile. Quando venne annunciata rimasi certo molto colpito ma pensavo fosse un’infatuazione puramente estetica. Pensavo momentanea..ma se si prova, tutto cambia. Questo modello ti fa tornare voglia di uscire a fotografare, di aspettare il momento giusto prima dello scatto, di analizzare e comporre meglio la scena. Già con Z50 mi trovai benissimo ma, nonostante le caratteristiche siano le medesime, l’esperienza di scatto è completamente differente. Dirò di più. La macchina trasmette talmente tanto la storia analogica di Nikon che io, ma ognuno poi è libero di fare come meglio crede, ho utilizzato Z fc con il display chiuso; anche perché sulla calotta ci sono tutte le informazioni di scatto necessarie e, in casi estremi, c’è sempre il mirino EVF a venire in soccorso.

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Nikon Z fc – Dati di scatto: 1/4000s – f/2.8 – ISO 100

Insomma, Z fc trasmette emozioni inaspettate. Ormai i modelli si assomigliano quasi tutti ma lei è differente; non è solo “una macchina con le ghiere”, il progetto generale è armonioso e il feeling in mano è proprio da analogica. Tanto che, appena ho aperto la confezione, ho cercato subito con il dito la leva di riavvolgimento della pellicola! Per molti la fotografia è sicuramente un lavoro ma ciò che accomuna tutti è soprattutto la passione e questa macchina ve la farà riscoprire anche se è sopita sotto la poca voglia, la routine giornaliera o la mancanza di ispirazione. Discorso molto personale? Vero. Ma sono convinto che chiunque abbia in casa un’analogica (non per forza una Nikon F, io ho una Pentax ME Super ad esempio), chiunque stia scoprendo ora la fotografia a pellicola e più generalmente chiunque ami il design vintage proverà le stesse emozioni che ho provato io.

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Nikon Z fc – Dati di scatto: 1/320s – f/2.8 – ISO 100

Da questo punto di vista è molto differente rispetto ad una Fujifilm; condividono un design che guarda al passato ma se la linea X-T è smaccatamente professionale, questa nuova Nikon punta più verso l’appassionato verace. Non che non ci si possano fare lavori complessi dato che le caratteristiche sono di alto profilo, sia chiaro, ma ad esempio Z fc non ha 425 punti AF, solo 209..sfido però a non farveli bastare.

A display chiuso si respira aria di analogico e tutte le informazioni necessarie sono ben visibili sulla calotta. A display chiuso vi divertirete, vi prenderete il giusto tempo per gustarvi l’esperienza, per comporre, per la giusta luce e per non fare scatti altrimenti poco interessanti. Per altre condizioni come la fotografia in movimento e per sfruttare al meglio la raffica, conviene utilizzarla come una quasiasi altra mirrorless. Tra l’altro non ci sono posizioni A (Auto) sulle ghiere come su Fujifilm; Auto ISO è selezionabile solo da menù, Auto Shutter solo cambiando modalità. Insomma, è un modello da usare in Manuale. La riproduzione del colore è davvero eccellente tanto che già con il jpeg non c’è quasi bisogno di editing, per tutte le altre esigenze c’è sempre il file Raw a 14 bit. Il nuovo algoritmo AF fa sentire la sua presenza: preciso e veloce sui soggetti in movimento, nei cambi di fuoco tra occhio destro e sinistro, negli stacchi tra occhi e volto.

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Nikon Z fc – Dati di scatto: 1/250s – f/2.8 – ISO 100

L’ambito di utilizzo migliore penso sia la streetphotography, andare in giro con Z fc è molto soddisfacente. E poi una macchina che non vuole nascondersi nella borsa ma essere portata in mano. Ho perso il conto di quanti mi hanno fermato chiedendomi che modello fosse, tutti la pensavano a pellicola! Tra l’altro ho apprezzato la mossa di marketing di Nikon di venderla in kit anche con Nikkor 28mm f/2.8 SE Full Frame; per l’azienda, vuol dire attirare nuovo pubblico dandogli anche un obiettivo che un domani potrà utilizzare anche su un corpo Z a pieno formato. Ma ci sono vantaggi anche per noi: avere una focale media utile nella street e che darà un’immagine migliore sia al centro che ai bordi in coppia con un sensore APS-C. Il bundle che ho provato io dà quindi una focale equivalente ad un 43mm f/2.8, versatile quanto basta per la street come per il ritratto, i due generi fotografici dove si esprime meglio.

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Nikon Z fc – Dati di scatto: 1/1000s – f/2.8 – ISO 100

Attenzione però, prendetevi il giusto tempo per scattare perché non avrete stabilizzazione; quella è garantita solo col l’alto obiettivo kit, 16-50mm f/3.5-6.3 VR. Ma con il 28mm avrete una maggiore luminosità..e poi è un’ottica fissa che, potendo scegliere, è sempre preferibile.

Nikkor 28mm F2.8 SE: Lab test

Ed eccoci quindi al Nikkor 28mm F2.8 SE. Non è un obiettivo professionale ma economico, solo il barilotto ha un prezzo che si aggira intorno ai € 299. Lo si capisce da due fattori: il primo è l’apertura, non estrema ma quanto basta per fare ottime immagini in condizioni di luce mista; il secondo è l’innesto in plastica. Essendo Full Frame ha però degli indiscussi vantaggi su APS come la nitidezza al centro e la mancanza di caduta di luce, di definizione e di vignettatura ai bordi. Ma detta così non regge, per cui ecco le misurazioni di laboratorio.

La tenuta della risoluzione è alta per essere in accoppiata ad un sensore APS-C e scende in maniera costante e mai repentina; non ci saranno quindi sbalzi ed enormi differenze ad ogni aumento di luminosità. Il rumore è gestito in modo corretto e uniforme: il miglior rapporto si ha ai 100 ISO come prevedibile ma la “grana” comincia a vedersi solamente superati i 12800 ISO, segno che anche il processore lavora molto bene.

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Nikon Nikkor 28mm F2.8 SE – Risoluzione – rumore

Anche la luminosità è nella norma. Il miglior rapporto con la risoluzione si ha ad f/4, come sempre uno stop in meno rispetto all’apertura nativa; ma man mano che si va a chiudere non ci sono cadute significative e si possono ottenere ottimi risultati fino ad f/11.

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Nikon Nikkor 28mm F2.8 SE – Risoluzione – apertura

Economico ma dalla buona qualità generale, questo 28mm Full Frame (che su Z fc equivale ad un 43mm) è forse la scelta migliore tra i kit proposti dall’azienda.

Nikon Z fc: conclusioni

Non sto a girarci attorno: Nikon Z fc è una fotocamera fantastica. Se è vero che a livello di design è meravigliosa è ancor più vero che le emozioni che trasmette sono rare al giorno d’oggi. Provare quasi tutti i modelli che vengono presentati è sicuramente un grandissimo privilegio, non lo nego; spesso però, dato che ormai le caratteristiche tecniche non stupiscono più, si rischia di cadere nella “routine”. Ma questa Z è diversa. Non solo rispetto alle altre Mirrorless Nikon, anche nei confronti di tutte le altre fotocamere. Qualitativamente è quasi ineccepibile ma è a livello emozionale che gioca un’altra partita..anzi, fa proprio un altro sport. È una macchina che vi farà tornare il piacere di svegliarvi la mattina ed uscire a fotografare. Anche se non avete programmato nulla. Anche se non avete una meta.

Buon divertimento!


Tutte le immagini in questa gallery sono state scattate con Nikon Z fc e Nikkor 28mm F2.8 SE:


Francesco Carlini
In primis appassionato di fotografia, dal 2008 faccio parte del team di Editrice Progresso, storica casa editrice italiana fondata nel 1894, e gestisco il sito www.fotografia.it. Al lavoro redazionale e giornalistico nel corso degli anni ho affiancato il lavoro di prova dei prodotti e delle misurazioni di laboratorio riguardanti fotocamere, obiettivi e smartphone.
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