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Le migliori mirrorless del 2019

Non voglio dare premi o dispensare verità assolute, mi interessa solo fare un recap su ciò che ho avuto la fortuna di vedere in anteprima. D’altronde, perché dare giudizi od opinioni su quello che non si ha provato?

Francesco Carlini | 30 Dicembre 2019

“Il 2018 chiude quindi col botto. Ho grandi aspettative per il 2019.”

Così chiudevo il mio primo “best of” esattamente un anno fa..e devo dire che non ho sbagliato ad avere elevate aspettative per l’anno successivo – ovvero questo che si concluderà fra qualche ora: nuove mirrorless si sono affacciate sul mercato e nuove ottiche stanno rimpinguando i corredi senza specchio, che in futuro diverranno quasi del tutto completi. Sull’onda quindi del “chi sono io per non fare un post come questo?”, mi accingo quindi a dire la mia (non richiesta ma spero apprezzata) su quello che più mi ha colpito anche quest’anno in termini di corpi macchina.

L’anno scorso si era appena conclusa “l’ultima vera Photokina” e ovviamente questa grande fiera ha trainato il settore con delle grosse novità: le aziende hanno spinto sull’acceleratore per presentare nuovi corpi mirrorless, Full frame e non, nuovi concept di sistema e nuove ottiche e hanno proseguito nel 2019 sulla stessa scia. Nel 2018 mi stupirono molto Fujifilm X-H1, Sony A7 III e Canon EOS R per vari e differenti motivi; ho ricevuto qualche appunto perchè non ho nominato le Nikon Z, ma come ho spiegato ai suoi tempi – e ripeto ora – questa mia personale classifica è appunto “personale” e si basa su quello che ho provato io in prima persona: non voglio certo dare premi o dispensare verità assolute, per quello ci sono diverse giurie di settore come EISA per esempio, mi interessa solo fare un recap e condividere ciò che ho avuto la fortuna di vedere in anteprima e con cui ho giocato qualche ora prima di altri. D’altronde, perché dare giudizi o opinioni su quello che non si ha provato? Che senso avrebbe?

Per cui, cominciamo. Di macchine presentate in questo 2019 ce ne sono state tante ma terrò il focus su tre modelli (in ordine di uscita), come l’anno scorso: ovviamente questo non vuol dire che quelle non menzionate qui non sono state all’altezza delle aspettative – anzi, trovare un modello “sbagliato” al giorno d’oggi è una cosa davvero rara – solo che mi pare fuorviante e poco utile fare un mero elenco di prodotti usciti che sarebbe molto più simile ad una marchetta all’azienda che ad un’opinione personale.

Canon EOS RP

In ordine cronologico la prima su cui ho messo mano e che voglio menzionare è Canon EOS RP, un modello che è stato presentato un po’ in sordina dopo i fasti della sorella maggiore EOS R. Proprio EOS R è stata una delle mie macchine preferite dello scorso anno..lo so, non lo dicono forse in molti a causa di alcune caratteristiche che la rendono poco intuitiva nell’utilizzo di tutti i giorni ma sono state proprio quelle cose ad avermi stupito di più: Canon ha osato un altro approccio ed è una cosa estremamente pregevole in questo settore dove molto spesso è sempre tutto uguale. Inoltre EOS R aveva dalla sua una qualità pazzesca. Con EOS RP l’azienda propone le cose positive di EOS R in un corpo “entry” e quindi di facile approccio per chiunque, sia esso un canonista o no.

Fujifilm GFX 100

Luglio 2019 è stato invece il mese del “non ci credo”, con due macchine che fanno gridare al miracolo. La prima è forse la migliore in assoluto di quest’anno: Fujifilm GFX 100. Annunciata in Photokina 2018, GFX 100 è stata l’oggetto del desiderio giornalistico per mesi – La lanceranno? Quando? Sarà veramente come l’hanno presentata o erano solo paroloni per alzare l’hype? Ebbene, non era davvero come l’avevano declamata in anteprima..era molto, molto meglio. Fuji la chiama Large Format per democratizzare un po’ il segmento al quale è rivolta, resta il fatto che siamo in presenza di una macchina con un sensore medio formato retroilluminato da 102 Mpxl e un AF ibrido, con 3.76 milioni di punti a rilevamento di fase distribuiti su quasi il 100% del sensore.

Caratteristiche alla mano siamo in presenza di una macchina incredibile e la pratica lo conferma. GFX 100 incorpora l’algoritmo AF del sistema X, ma il nuovo processore riesce a gestire una mole di dati 4 volte superiore ad X-T3: un AF ibrido con 3.76 milioni di punti a rilevamento di fase distribuiti su quasi il 100% del sensore, e velocità AF migliorata del 210% rispetto al classico rilevamento a contrasto – che permette di portare per la prima volta su una medio formato il Tracking AF ma soprattutto il Face AF e l’Eye AF, oltre che una messa a fuoco rapida in soli 0.05 secondi. Non solo, perché il sistema IBIS a 5 assi, che funziona attraverso un sistema di ammortizzatori nell’otturatore, compensa fino a 5.5 stop e consente di utilizzare la macchina (che pesa circa 1.4 Kg solo corpo) a mano libera fino ad 1/60 di secondo. Fuji GFX 100 non è un esercizio di stile ma un lavoro ingegneristico immenso, un progetto ambizioso che mira a rendere il medio formato accessibile ma soprattutto funzionale. Questa Large Format è una sorta di capolavoro: funziona come una mirrorless Full frame, ma è molto di più.

Sony A7R IV

Il secondo miracolo del 2019 entra proprio a gamba tesa sul medio formato (“In the range of Medium format quality but with the advantages of Full frame portability”), pur non essendolo: Sony A7R IV è l’ultima nata del segmento “Resolution” e con i suoi 64 Mpxl abbatte molti limiti che si sono sempre dati al Full frame. Anche su questo modello il lavoro ingegneristico è stato incredibile, tanto che verrebbe da pensare fino a dove potrà spingersi in futuro..ogni anno penso che non ci sia poi più molto margine per migliorarsi e ogni anno vengo quasi contraddetto, meglio così.

Su una capacità simile del sensore opera un sistema AF a rilevamento di fase da ben 567 punti (77% del sensore orizzontale e 99% verticale) con Eye AF human/animal e Real Time Tracking senza alcun lag e una raffica da 10 fps su un totale di 68 immagini a piena risoluzione – o 200 in formato APS con 325 punti AF e il 100% di copertura. Il corpo è poi stato rivisto e leggermente ingrandito: offre un miglior grip e una più marcata resistenza agli agenti atmosferici e allo stress dell’utilizzo. Inoltre, grazie al Pixel Shift, riesce ad unire 16 fotogrammi a piena risoluzione per offrire un file finale con risoluzione equivalente a 240 Mpxl. Ah, ed è la prima ad avere una slitta che supporta il segnale audio digitale.

E anche quest’anno lo chiudiamo quindi con grandi novità, sia di prodotto che di tecnologie implementate. La fotografia non venderà più come un tempo, questo è vero, ma mai come ora le aziende riescono a stupire con le loro innovazioni. Il 2020 sarà l’anno delle conferme, forse non ci saranno grandi stravolgimenti, ma di sicuro le novità (grosse novità) non mancheranno dato che sarà un anno “olimpico”. Forse qualcosa già so, ma di certo non posso dirlo.

Francesco Carlini
In primis appassionato di fotografia, dal 2008 faccio parte del team di Editrice Progresso, storica casa editrice italiana fondata nel 1894, e gestisco il sito www.fotografia.it. Al lavoro redazionale e giornalistico nel corso degli anni ho affiancato il lavoro di prova dei prodotti e delle misurazioni di laboratorio riguardanti fotocamere, obiettivi e smartphone.
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