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L’esperto risponde – Come poter migliorare la mia fotografia?

Come si può migliorare e crescere in questo ambito?

Redazione fotografia.it | 14 Gennaio 2021

Appassionata di fotografia da non molto tempo, ho fatto dei corsi e quindi non sono a zero, però mi considero ancora molto amatoriale. Per questo chiedo a voi come possa migliorare e crescere in questo ambito.
– Sandra

Prima della risposta, mi verrebbe da porle una domanda. A quale scopo? Se la sua è una generica richiesta su come migliorare in modo sostanziale, pur rimanendo in ambito amatoriale, la risposta può prendere una certa strada. Se invece intendesse passare ad esercitare la fotografia in senso professionale, allora ci sono altri aspetti essenziali da non sottovalutare. Tra l’altro, a mio parere il termine “amatoriale” non dovrebbe avere alcuna accezione negativa come invece talvolta capita, poiché indica semplicemente che il fotografo in questione campa d’altro e si occupa di fotografia per piacere personale. Questo non gli impedirà di esercitarla ad altissimo livello se ne ha l’intenzione, la capacità e la perseveranza. Detto questo, se la sua intenzione è quella di perfezionarsi e non ha amici esperti che possano seguirla e consigliarla, il modo più veloce e traumatico per iniziare può essere quello di buttarsi nella fossa dei leoni dei gruppi su facebook. Se entra in un gruppo fotografico dove non abbia già un giro di amici e inizia a postare delle foto, probabilmente la faranno a pezzi. Al di là della deplorevole mancanza di empatia verso il principiante, o presunto tale, chiunque non sia già noto in un gruppo viene inteso come pivello da stroncare subito, potrebbe ricevere delle critiche ricorrenti e forse anche motivate. Da quelle potrà partire per capire dove migliorarsi, vedendo ad esempio se si tratta prevalentemente di aspetti tecnici oppure di gusto e capacità espressiva. Anche il confronto con le altre foto postate, di genere simile alle sue, potrà darle indicazioni sui suoi punti deboli. Un modo più tradizionale e meno traumatico di ottenere un risultato simile è frequentare un circolo fotografico della sua zona, Covid-19 permettendo. Una volta identificate le lacune principali, potrà frequentare corsi specifici, leggere libri specialistici o informarsi con pubblicazioni di varia natura. Anche le monografie di Progresso Fotografico Serie Oro su temi specifici potranno esserle utili, una volta identificati gli argomenti di suo interesse. Se capirà che manca soprattutto in capacità espressiva, le suggerisco di studiare le immagini “che funzionano”, siano esse di grandi autori o meno, per affinare il suo bagaglio culturale e la sua capacità di vedere. In tal caso, le servono più che altro mostre e libri d’arte. Risultati simili si potrebbero ottenere anche tramite internet, ma la rete è sempre molto dispersiva e facilmente distoglie l’attenzione dal risultato che ci si prefigge. A mio vedere, due ore in una bella mostra lasciano il segno ben più di due settimane a saltare di palo in frasca in rete; è una questione di qualità, ma anche di concentrazione. Tutto questo vale anche se vuole diventare fotografa professionista, ma in questo caso dovrebbe anche frequentare corsi molto mirati e approfonditi. Ad esempio, potrebbe essere carente in postproduzione e gestione del colore, le cui problematiche sono molto più complesse e ostiche rispetto a quelle di ripresa. Oppure potrebbe scegliere di imparare il mestiere sul campo. Per non buttarsi proprio allo sbaraglio, una soluzione è fare l’assistente a un bravo professionista nel settore che le interessa. Così potrà forse acquisire in parte anche quelle conoscenze extra-fotografiche che sono essenziali per tenere in piedi il business, dalla ricerca dei clienti ai vari aspetti gestionali e pratici. Questo però dipenderà anche da cosa e quanto le farà vedere il fotografo in questione; se la chiama solo per avere un “secondo occhio” nei matrimoni, imparerà solo quello e poco altro. L’altro aspetto essenziale è proprio l’ambito fotografico che le interessa. Ad esempio, se volesse affermarsi nella moda, non le sarà utile aiutare più di qualche volta un matrimonialista. Dovrà invece spostarsi a Milano e provare in tutti i modi a “infilarsi” in quel mondo. Se invece volesse specializzarsi in servizi di maternità, allora il matrimonialista le sarà utile perlomeno per affinità e per conoscere le persone comuni (potenziali clienti) e come trattarle.

Si potrebbero aggiungere altre mille cose, ma la sua domanda troppo generica mi suggerisce che ancora deve chiarirsi le idee, per cui mi fermo qui. Semmai ci riscriva una volta definito l’obiettivo.


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