Pro e contro gli obiettivi cinesi
Cosa ne pensate degli obiettivi cinesi? In alcuni siti online vedo prezzi incredibili. Vale la pena rischiare?
Sergio
La sua è una domanda ricorrente, vista la crescente disponibilità di questi obiettivi a prezzi accattivanti. Degli obiettivi cinesi pensiamo tutto e il contrario di tutto; questo non perché siamo indecisi, ma perché c’è veramente di tutto.
Tanto per non fare nomi, può trovare il Risespray 35mm f/1,6 a fuoco manuale che costa 20 euro: secondo me è un affarone perché ha una resa molto particolare e divertente, con un calo netto di risolvenza ai bordi e con “effetti speciali” nel controluce diretto, pur essendo un obiettivo in vetro e metallo e non un giocattolo di plastica.
Gli obiettivi Viltrox autofocus delle serie Pro e Lab competono invece con i migliori, a prezzi che definire interessanti è un eufemismo. Nemmeno Laowa e Sirui scherzano, pur avendo prezzi cinesi. Ad esempio, trovo eccellente il Sirui AF 16mm f/1,2.
Tra questi estremi c’è di tutto, sia come qualità che come prezzi. Nomi come 7Artisans e TTartisan sono perlopiù nel mezzo: complessivamente rendono bene, ma non offrono la migliore qualità, con una resa che cala soprattutto nel controluce.
Le controindicazioni? I cinesi non propongono (ancora) degli zoom, ma perlopiù obiettivi manuali e di garanzia incerta, soprattutto ordinandoli direttamente in Cina. In ogni caso, direi che vale la pena provarne qualcuno, visto che il più delle volte l’investimento è modesto.
Sul prossimo numero di aprile pubblichiamo una ampio approfondimento
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