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Come fotografare le bolle di sapone

Vi piace la pittura ma siete negati nell’utilizzo di spatole e pennelli? Ecco che la vostra fotocamera vi viene in soccorso nel realizzare opere d’arte degne del miglior Van Gogh!

Fulvio Villa | 14 Agosto 2020

Occorre tornare bambini..e pensare a quando facevamo le bolle di sapone. Se c’è una cosa che mi ha sempre affascinato nel fare le bolle è vederle volare mentre la loro superficie continua a cambiare colore, regalando un arcobaleno di sfumature vorticanti. Questo fenomeno è spiegabile se pensiamo alla natura della luce che può essere descritta come un fascio di onde elettromagnetiche che si propaga nello spazio. Ciascuna onda ha una propria lunghezza; il nostro occhio è in grado di distinguere un intervallo di lunghezze d’onda (spettro visibile), in cui a ciascuna lunghezza d’onda corrisponde un colore.

Ora, sperando che il mio professore di fisica mi perdoni le semplificazioni, quando la luce attraversa una lamina / pellicola le varie lunghezze d’onda subiscono fenomeni di riflessione, rifrazione e di interferenza che ne cambiano le caratteristiche, creando quindi repentini cambiamenti di colore. In particolare i fenomeni di interferenza dipendono dallo spessore della lamina attraversata dalla luce. Dato che la lamina di una bolla di sapone è disomogenea (lo spessore varia) e che correnti di aria, oppure l’evaporazione stessa del liquido della bolla, causano nel tempo ulteriori cambiamenti di spessore ecco spiegata la sua iridescenza. Immaginiamo ora di voler fare una macrofotografia della superficie di una bolla di sapone, quello che otterremmo sarebbe un insieme di colori cangianti che si inseguono seguendo le correnti del film liquido. Tuttavia, la sfericità della bolla, pone diversi problemi di messa a fuoco e profondità di campo, per cui sarà meglio creare una lamina di sapone che sia piatta, al fine di semplificarci la vita. Tutto quello che vi serve è: una gruccia appendiabiti in alluminio, dello spago, un drappo di velluto nero, del sapone lavapiatti, acqua e, come diceva quel famoso motivetto, basta un poco di zucchero..

L’azione di correnti d’aria, forza di gravità e lenta evaporazione, fanno evolvere i colori in maniera caotica.

Fotografare le bolle di sapone: prepariamo il necessario

Versiamo in un contenitore (scodella, pirofila, tapper…) 300 ml di acqua ed aggiungiamo gradualmente dello zucchero per un totale di circa 100 – 150 grammi, facendolo sciogliere completamente. Assaggiate (ovviamente scherzo!). Lo zucchero servirà a rallentare l’evaporazione e, a seconda della quantità aggiunta, darà più consistenza al film di sapone. Questo ci permetterà di avere più tempo a disposizione per fotografare. Versate ora una generosa dose di detersivo per i piatti, oppure di sapone liquido (indicativamente 1 cucchiaio da tavola ogni 10 ml di acqua) e mescolate lentamente, facendo molta attenzione a non creare schiuma. Se la create, dovrete aspettare che si degradi spontaneamente. Siete liberi di sperimentare, cambiando le dosi, aggiungendo tipi di sapone diversi… fino a trovare la formula che più vi aggrada. Adesso ci servirà creare il supporto per il film di sapone. Sfruttando una gruccia in alluminio possiamo costruirci un anello di almeno 10 / 15 cm di diametro. La parte più delicata consiste nel rivestire di spago l’anello così creato. Lo spago funzionerà come un piccolo serbatoio che rilascerà ulteriore liquido nel film di sapone, oltre a mantenere una certa umidità periferica che stabilizzerà maggiormente la lamina di sapone.

Fotografare le bolle di sapone: il set fotografico

Con del nastro gaffa o delle mollette, create un fondale stendendo un drappo di velluto nero, davanti al quale allestirete il set. Immergete l’anello con lo spago nella soluzione di sapone che avete preparato e posizionatelo sopra alla scodella grazie al gancio della gruccia e ad un braccio collegato ad uno stativo (potete aiutarvi tendendo una corda fra due sedie). Montate un obiettivo macro (105mm, 180mm), oppure avvaletevi di un teleobiettivo da 300mm; per riempire il più possibile l’inquadratura con il film di sapone potete anche usare una combinazione di teleobiettivo con tubi di prolunga. Eventualmente fate un crop (ritaglio) in post-produzione.

Impostate il tempo di sincro flash più rapido (1/125s oppure 1/250s) e un diaframma piuttosto chiuso (f/11 o f/16) per aumentare la profondità di campo. Questa sarà massima se manterrete l’anello con il film di sapone il più possibile perpendicolare all’asse dell’obiettivo. Tenete gli ISO piuttosto bassi (200 o 400). Posizionate lateralmente alla fotocamera una fonte di luce grande ed omogenea, come un flash munito di softbox ed inclinatelo per illuminare la lastra di sapone. Per garantire un risultato costante, impostate il flash in manuale ed eventualmente riducetene la potenza fino al valore che vi permetta una buona esposizione della pellicola di sapone. Grazie a un cavo di sincronizzazione, o ad un comando remoto (radio o IR), il flash lampeggerà ogni qual volta premerete il pulsante di scatto.

Fotografare le bolle di sapone: catturare i colori

Lavorando in manuale mettete il fuoco sul bordo dell’anello, o direttamente sulla lamina di sapone. Potrebbe tornare utile una piccola torcia, posizionata e angolata come il flash, per illuminare la lamina. Potrete così osservare come variano i motivi di colore della pellicola di sapone, grazie ai cambiamenti di spessore dovuti alla forza di gravità, alle correnti d’aria (potete crearne diverse soffiando attraverso una cannuccia) e all’evaporazione. Scattate, scattate, scattate! Continuando a scattare, si possono ottenere risultati fra loro molto differenti: lavorando sui singoli colori in post-produzione (tonalità, saturazione, luminosità) possiamo modulare ulteriormente i pattern cromatici.

All’inizio, potreste vedere i colori prevalentemente rossi, che hanno una lunghezza d’onda più lunga. Man mano che il film diventa più sottile prevalgono i colori sul verde e successivamente sul blu. Infine il film tende a scurirsi per poi rompersi; è il momento di immergere di nuovo l’anello nella soluzione di sapone e riprovare con nuovi scatti.

Fotografare le bolle di sapone: tutte le immagini

Fulvio Villa
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