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Benvenuta tripla fotocamera superzoom: Huawei presenta Mate 20 e Mate 20 Pro

Redazione fotografia.it | 16 Ottobre 2018

Proprio così, Huawei presenta a Londra il suo nuovo flagship in due declinazioni, una Pro e una "normale". Mate 20 Pro e Mate 20 sono pensati per il segmento business, infatti incorporano notevoli miglioramenti che consistono in una maggiore potenza di elaborazione, una maggiore durata della batteria e una maggiore sicurezza. Ma anche il comparto fotocamera cambia drasticamente, con una nuova tripla declinazione: grandangolare, ultragrandangolare e zoom.

La caratteristica che salta subito all’occhio guardando il design del nuovo Mate 20 Pro è sicuramente la fotocamera posteriore: abbandonato il concept "in linea" (fosse orizzontale o verticale) dei modelli precedenti e che adottano praticamente tutti i big del settore, fa la sua comparsa un "blocchetto" quadrato centrale. Incastonati al suo interno, oltre al flash, i tre obiettivi con tre sensori differenti: il principale, un grandangolare da 40 Mpxl equivalente ad un 27mm con apertura f/1.8 (lo stesso del P20 Pro); il secondo, un ultragrandangolare da 20 Mpxl equivalente ad un 16mm con apertura f/2.2; il terzo, uno zoom 3x da 8 Mpxl equivalente ad un 80mm f/2.2. Il taglio con il passato quindi è netto: rinunciare al bianco e nero nativo per puntare tutto su differenti lunghezze focali. Il sensore monocromatico era utilizzato da Huawei in combinazione con il sensore RGB per fornire un’immagine più nitida e con meno rumore; ora l’azienda ritiene che, grazie all’utilizzo di una superficie del sensore maggiore (sensore che aveva fatto la sua comparsa su P20 Pro, qui la prova in anteprima), l’utilizzo del sensore bianco e nero sia superfluo e lo stesso risultato si possa raggiungere ugualmente. Di più, questa nuova conformazione di lunghezze focali permette inoltre di avere in tasca una "piccola macchina fotografica" capace di spingersi a focali che vanno dai 16mm ai 270mm equivalenti. Il come è presto detto: lo zoom ottico 3x da 80mm equivalenti potrà diventare 5x da 135mm in modalità Hybrid Zoom e addirittura 10x da 270mm in modalità Digital Zoom. Ma le nuove caratteristiche fotografiche non si fermano qui: Mate 20 Pro avrà anche una funzione Macro (automatica) che permetterà di avvicinarsi ai soggetti fino alla distanza minima di 2.5cm.
Ma i nuovi Mate grazie al nuovo chip Kirin 980 sono anche più intelligenti. Grazie alla AI analizzano meglio l’immagine e riconoscono soggetti diversi nella stessa scena: il software riesce ora ad individuare ed elaborare singolarmente le parti dell’immagine da enfatizzare (per intenderci: cielo, persone e cose verranno elaborate cromaticamente in maniera differente), cosa che non avveniva su P20 Pro nel quale la scena era modificata interamente. Su Mate 20 Pro la fotocamera anteriore è da 24 Mxpl e consente, oltre al 3D Face Unlock che utilizza diversi sensori come quello 3D e la camera IR per mappare la morfologia del viso, di scansionare oggeti tridimensionalmente e creare dei modelli.
Quindi cosa cambia tra i due modelli? Su Mate 20 la fotocamera principale è quella vista su Mate 10 Pro (qui la prova in anteprima): sensore da 12 Mpxl con obiettivo grandangolare da 27mm e apertura f/1.8. Inoltre la batteria – su Mate 20 Pro da ben 4200 mAh con ricarica wireless e Reverse Charge (per poter caricare un altro dispositivo senza fili) – e il display – Mate 20 Pro Dual edge Amoled da 6.4" (3120 x 1440).
Su entrambi la memoria sarà espandibile tramite schede..Nano SD Card, un nuovo formato proprietario che dovrebbe essere più perfomante rispetto alla classica Micro SD.

Entrambi saranno disponibili da fine ottobre: Huawei Mate 20 Pro con 6 GB di Ram e memoria interna da 128 GB (espandibile) ad un prezzo di € 1099, Huawei Mate 20 ad un prezzo di € 799.

Redazione fotografia.it
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