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Camille, la vera storia della fotoreporter Camille Lepage alla Cineteca Milano MEET

Redazione fotografia.it | 19 Giugno 2021

Il 26 giugno la Cineteca Milano MEET proietterà Camille del regista francese Boris Lojkine (2019). Presentato al Festival di Locarno, è incentrato sulla fotoreporter francese Camille Lepage uccisa a 26 anni nella Repubblica Centrafricana in cui si trovava per documentare i feroci conflitti interetnici del 2014.

“Il corpo di Camille Lepage è stato rinvenuto nel corso di un pattugliamento della missione Sangaris, durante un controllo effettuato su un veicolo guidato da elementi Anti-Balaka, nella regione di Bouar”, ha precisato l’Eliseo nel 20014 in un comunicato in cui ha confermato la morte della giovane fotoreporter.

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Nina Meurisse in Camille

Camille era una giovane fotoreporter che scelse di vivere in Africa per poter raccontare quello che stava accadendo in Repubblica Centrafricana per raccontarne la guerra civile mossa da motivi religiosi in cui versava. Sul finire del 2013 infatti un gruppo di ribelli musulmani, i Seleka, depose il presidente Franços Bozizé e iniziò una persecuzione nei confronti delle altre confessioni bruciando interi villaggi e uccidendo innocenti. La guerra civile cominciò quando i cittadini cristiani decisero di imbracciare le armi, creando le milizie Anti-Balaka (Anti Balles AK). La situazione precipitò quando gli Anti-Balaka attaccarono la capitale Bangui: per tutta risposta i Seleka cominciarono a massacrare civili. Il governo francese decise quindi di intervenire con la missione Sangaris ma mentre i soldati disarmavano i musulmani, i cristiani in rivolta cominciarono ad uccidere la popolazione musulmana.

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Nina Meurisse in Camille

Camille fotografò tutto. In particolare, cercò di stabilire contatti con gli Anti-Balaka nella speranza di raccontare la loro storia dall’interno. A maggio, mentre viaggiava nella parte occidentale del paese, ha incontrato un giovane capo Anti-Balaka, Rocka Mokom, che ha accettato di farsi accompagnare mentre pattugliava il confine della Repubblica centrafricana con il Camerun, in un’area ambita da diversi gruppi armati. I miliziani cercavano di evitare i checkpoint posizionati nei dintorni di Berberati, una città dove oltre 150 persone erano state uccise dai ribelli sostenitori del Presidente della Repubblica Centrafricana. Proprio in questa situazione, la fotoreporter è stata uccisa in uno scontro a fuoco.

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Camille Lepage

Boris Lojkine ha deciso di raccontarne la storia, una vicenda che ancora oggi non ha dei veri reponsabili se non una guerra che nessuno voleva documentare. Il film Camille verrà proiettato il 26 giugno alla Cineteca Milano MEET. Anche in streaming sul sito cinetecamilano.it.

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La locandina di Camille
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