X
Entra
Accedi
Fotografia.it

Canon raddoppia: EOS 90D (finalmente!) e EOS M6 Mark II

Redazione fotografia.it | 29 Agosto 2019

Una delle istanze su cui si basa la programmazione ad oggetti è la possibilità di impiegare i medesimi costrutti di programmazione all’interno di ambiti differenti. I vantaggi di questo stile di programmazione sono molteplici ma il primo consiste nel poter estendere le potenzialità di ciò che già fornisce ottimi risultati a servire ambiti differenti (per esempio foto e video, piuttosto che precisione e velocità) assecondando le rispettive prerogative.

Canon EOS 90D

Canon prende esattamente spunto da questo tipo di approccio nel presentare due nuovi modelli afferenti alla famiglia EOS i quali, partendo da un medesimo sensore Aps-C CMOS da 32.5 Megapixel, da un rinnovato processore Digic 8, da un performante sistema AF operante in sempre maggiore sintonia tra foto e video (anche in Servo quindi) e dalla ripresa video 4K 30p con un interessante supporto FullHD 120p, assumono la forma di Canon EOS 90D e Canon EOS M6 mark II.

Canon EOS 90D è la prosecutrice di una delle famiglie di fotocamere più talentuose di sempre targare Canon. Segue la precedente EOS 80D, presentata nel 2016, portando sul corpo destinato sia al fotografo evoluto sia al professionista opzioni operative di eccellenza: sensore CMOS da 32.5 Megapixel in grado di supportare la messa a fuoco in LiveView tramite l’ormai collaudata tecnologia Dual Pixel (fino a -5EV) su oltre 5000 punti a selezione touch piuttosto che le 143 posizioni fisse operabili tramite il nuovo joystick posteriore ad integrazione del controller pad convenzionale; sistema Af a rilevazione di fase Ttl impiegabile durante l’utilizzo del mirino reflex convenzionale da 45 punti a croce i quali divengono 27 pienamente utilizzabili con aperture f/8 o inferiori (tipicamente con i moltiplicatori) ed una nuova modalità Spot Af dai punti ancora più minuti e precisi della precedente; supporto per il riconoscimento dei volti anche in Af tramite mirino reflex grazie alla sinergia ITR (Intelligent Tracking Recognition) con il sensore esposimetrico Rgb+Ir da 220.000 pixel (Il sensore traccia il volto e lo affida al punto Af a rilevazione di fase Ttl più prossimo). Il riconoscimento degli occhi è invece garantito durante la messa a fuoco in LiveView ed anche nell’impiego dell’Af Servo in video tramite LiveView (!).

Raffica di scatto veloce da 10 fotogrammi al secondo nell’impiego tramite mirino reflex o 11 ftg/s in LiveView con messa a fuoco fissa che divengono 7 ftg/s nell’impiego dell’Af Servo; sensibilità Iso da 100 a 25.600 (con un H1 estesa da 51200 ISO); ripresa video in 4K a 30 fotogrammi al secondo con la possibilità di scegliere per la modalità no-crop (a tutto sensore, in larghezza, interpolando i pixel), oppure crop (parte centrale, senza interpolazione) i quali possono essere commutati nel FullHD da 120 fotogrammi al secondo con fattore di crop al 84% delle dimensioni del sensore.

Completano le dotazioni di EOS 90D, destinata al fotografo alla ricerca di uno strumento veloce, versatile ed affidabile ovunque, la connettività Wi-Fi e Bluetooth, modalità assistite evolute come il Panning Assist, un peso tutto compreso di soli 7 etti, una buona protezione ambientale (non pari alla tropicalizzazione della serie 7D), un’autonomia garantita di almeno 1300 scatti (1:2 con flash).

Disponibile dal 12 settembre 2019 in varie combinazioni: solo corpo a 1359 Euro; con EF-S 18-55mm IS STM 1469,99 Euro; con EF-S 18-135mm IS USM a 1779,99 Euro.

La Canon EOS M6 mark II, come anticipato, riprende numerose prerogative tecniche e tecnologiche di Canon EOS 90D declinandole in una veste più portabile e versatile. Leggi la news relativa alla Canon EOS M6 mark II cliccando qui.

Redazione fotografia.it
  • Ultime News