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© Craig Easton, United Kingdom, Overall Winner, Professional, Documentary Projects, 2021 Sony World Photography Awards

Craig Easton vince i Sony World Photography Awards 2021

Craig Easton è il Photographer Of The Year ai Sony World Photography Awards 2021.

Francesco Carlini | 15 Aprile 2021

La World Photography Organisation anuncia oggi i vincitori dei Sony World Photography Awards 2021. Tra tutti, è Craig Easton, documentarista inglese, ad aggiudicarsi il titolo di Photographer of the Year con la serie Bank Top.

Bank Top nasce dall’iniziativa Kick Down the Barriers, promossa dal Blackburn Museum & Art Gallery in risposta all’immagine di Blackburn come “città a più alto tasso di segregazione della Gran Bretagna” fornita dai media. Per sfidare questa narrativa, il museo ha invitato artisti e scrittori a rappresentare in maniera solida e autentica le comunità dei vari quartieri, collaborando con i relativi residenti. Craig Easton ha collaborato con lo scrittore e studioso Abdul Aziz Hafiz. Per un anno, Easton e Hafiz hanno lavorato a stretto contatto con gli abitanti del quartiee Bank Top per elaborare le storie e le esperienze locali attraverso una serie di ritratti in bianco e nero accompagnati da didascalie. Dalla loro analisi sono emerse problematiche di privazione sociale, alloggio, disoccupazione, immigrazione e rappresentanza, così come l’impatto delle politiche estere passate e presenti. Il loro lavoro vuole essere una risposta alle semplificazioni e alle generalizzazioni, con l’obiettivo di conoscere il contesto che ha portato alla formazione di queste comunità e comprendere meglio come, ora, riescono a prosperare insieme.

Thatcher’s Children indaga sulla natura cronica intergenerazionale della povertà, esplorando gli effetti delle politiche sociali dei governi successivi sperimentate da tre generazioni di una famiglia nel nord dell’Inghilterra. Ho incontrato per la prima volta la famiglia Williams a Blackpool nel 1992: due genitori e sei bambini che vivevano in un ostello per famiglie senza tetto. Erano intrappolati in un ciclo di disoccupazione e povertà. Mi chiedevo da tempo che fine avesse fatto la famiglia; Alla fine li ho rintracciati nel 2016 e da allora ho sempre lavorato con loro. I sei bambini ora hanno quasi 30 figli tra di loro, quasi tutti vivono in condizioni simili a quelle in cui li ho trovati nel 1992. Ora, però, sono intrappolati da contratti a zero ore e “povertà lavorativa”. Considero la loro esperienza un esempio di ciò che è accaduto a una società che è stata lasciata indietro dalle politiche sociali attuate negli anni ’80 e ’90.

“Sono fiero che la mia opera sia stata apprezzata dai Sony World Photography Awards. Fotografo per imparare, per provare a capire, per documentare e condividere delle storie. È un privilegio poterlo fare mettendo in discussione percezioni e stereotipi, un tema che ritengo essere particolarmente importante. È fantastico che le storie delle comunità ignorate o rappresentate in maniera distorta dell’Inghilterra settentrionale, dove vivo, possano essere riconosciute e condivise a livello globale. Grazie.”

Craig Easton

Se Easton si è aggiudicato il primo premio assoluto, nonché la categoria Portraiture, menzione speciale va fatta per Vito Fusco e Simone Tramonte che hanno vinto rispettivamente le categorie Documentary ed Environment. Ecco tutti i vincitori:


Architecture

Tomáš Vocelka (Repubblica Ceca) con la serie Eternal Hunting Grounds

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© Tomas Vocelka, Czech Republic, Winner, Professional, Architecture & Design, 2021 Sony World Photography Awards

L’ex complesso militare di Drnov è stato abbandonato da 17 anni quando due amici, Martin Chlum e Michal Seba, hanno acquistato la struttura fatiscente per realizzare il loro sogno di costruire un’ultima dimora per animali domestici. Spiegando il motivo per perseguire questo progetto, uno dei proprietari riflette: “Quando il mio cane è morto, ho scoperto che non c’erano posti dove avrei potuto portarlo per la cremazione o la sepoltura”. Con l’aiuto dell’architetto minimalista ceco Petr Hajek hanno creato quello che oggi è noto come Eternal Hunting Grounds, uno spazio che comprende una sala del lutto, un crematorio e circa 40 ettari di terreno circostante dove la fauna selvatica può prosperare.

Creative

Mark Hamilton Gruchy (Regno Unito) con la serie The Moon Revisited

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© Mark Hamilton Gruchy, United Kingdom, Winner, Professional, Creative, 2021 Sony World Photography Awards

Questo corpo di lavoro è costituito da immagini precedentemente non elaborate dalla NASA e dal Jet Propulsion Laboratory. Ho creato le mie immagini per esprimere non solo questioni contemporanee, ma anche alcune rilevanti ai tempi delle missioni Apollo. Questi provengono da materiali privi di copyright che ho riproposto, elaborato e composto per creare una conversazione sull’aspetto immutabile della Luna in contrasto con la Terra, che continua ad essere un luogo dinamico in cui il cambiamento non può essere prevenuto. Ringraziamo la NASA e il JPL.

Documentary

Vito Fusco (Italia) con la serie The Killing Daisy

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© Vito Fusco, Italy, Winner, Professional, Documentary Projects, 2021 Sony World Photography Awards

Il piretro è conosciuto come il “fiore della morte”, un soprannome che descrive chiaramente questa delicata margherita intrisa di potere omicida. Il piretro è coltivato principalmente sulle colline di Nakuru in Kenya ed è l’arcinemico del mondo degli insetti. Quando gli insetti incontrano la sostanza vengono paralizzati e poi muoiono. Utilizzato per secoli come insetticida naturale, è stato solo a metà del XX secolo che il piretro ha avuto un impatto sul mercato globale dei pesticidi, guadagnandosi una posizione di rilievo tra gli insetticidi naturali. Negli anni ’80 iniziò la crisi del piretro, istigata dalla sintesi chimica dei piretroidi che portò alla fabbricazione di prodotti più economici ma non biologici. Oggi, tuttavia, questa speciale margherita viene coltivata ancora una volta sulle colline argillose di Nakuru ad un’altitudine di oltre 1.500 m. Il governo keniota ha deciso di liberalizzare la produzione di piretro, aprendola a società private nell’ambizioso tentativo di rilanciare il settore e aiutare gli agricoltori locali a soddisfare la crescente domanda globale di prodotti biologici. Una volta seminata, la pianta fornisce una resa ogni 15 giorni circa, per tutto l’anno.

Environment

Simone Tramonte (Italia) con la serie Net-zero Transition

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© Simone Tramonte, Italy, Winner, Professional, Environment, 2021 Sony World Photography Awards

La pandemia di coronavirus ha portato alla più grave recessione economica che il mondo abbia visto negli ultimi anni. Tuttavia, questa crisi ha anche offerto ai paesi un’opportunità senza precedenti di passare a una vita sostenibile. L’Islanda è isolata e sfidata da un clima rigido e in seguito alla crisi finanziaria del 2008 ha trasformato con successo la sua economia attraverso l’uso di energie rinnovabili. In pochi decenni, il paese si è allontanato dai combustibili fossili per produrre il 100% della sua elettricità da fonti rinnovabili. Questa transizione ha alimentato un ecosistema di innovazione e imprenditorialità che ha fatto crescere attività redditizie con l’obiettivo di avere un impatto minimo sull’ambiente. L’Islanda è così diventata un leader globale nelle tecnologie che promuovono l’energia pulita e la riduzione delle emissioni. Questa piccola nazione presenta molti modi in cui la crisi climatica globale può essere affrontata e sta guidando la transizione verso un futuro sostenibile a zero zero.

Landscape

Majid Hojjati (Repubblica Islamica dell’Iran) con la serie Silent Neighborhoods

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© Majid Hojjati, Iran, Winner, Professional, Landscape, 2021 Sony World Photography Awards

Tutto nella vita è fatto di impressioni del passato e di qualunque cosa ci capiti oggi. Il tessuto che ieri ha preso una forma assume ora una nuova forma. Tutte le creature combattono ancora per la loro sopravvivenza. La natura è il campo di battaglia. Le forze del mondo sono come sono sempre state; le onde del mare, le tempeste, la terra stessa. Ma alla fine è l’umanità, che marcia ovunque, reclamando tutto, dimostrando al mondo che resisterà. Ci siamo sforzati di vivere, di prendere e di controllare, prima ancora di sapere come chiamarci. Pensiamo di durare per sempre, quindi cacciamo, costruiamo, indossiamo vestiti e consumiamo, cambiando le nostre idee ei nostri strumenti nel corso degli anni ma senza mai cambiare i nostri modi. Inseguivamo sempre di più e qualcosa veniva sempre lasciato indietro. Le case furono abbandonate, le sedie lasciate vuote e gli abiti mai indossati, perfino i bottoni di una camicia furono persi. Abbiamo corso verso l’eternità, sapendo che la vita è fugace, lasciando le luci accese dietro di noi come a dire che una volta eravamo vivi. Ecco i quartieri silenziosi: quei luoghi liberi dalla presenza dell’umanità. Il rumore del loro silenzio si sente ovunque, ma qui in questi luoghi siamo condannati a non sentire nulla.

Portfolio

Laura Pannack (Regno Unito) con la selezione Portfolio Overview

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© Laura Pannack, United Kingdom, Winner, Professional, Portfolio, 2021 Sony World Photography Awards

Queste immagini provengono da una varietà di progetti personali. Tutto il mio lavoro è guidato dalla ricerca e dalla costruzione di una connessione con coloro che fotografo, mentre la vulnerabilità e l’onestà sono in prima linea nel mio processo. Tali collaborazioni consentono alle mie immagini di essere giocose e spingono i confini della ritrattistica, garantendo al contempo la coerenza delle basi di fiducia. Credo che le immagini debbano catturare ed evocare emozioni, quindi, in ogni fotogramma che scatto, considero gli elementi all’interno e all’esterno del fotogramma. Il simbolismo è un riferimento importante per le mie scelte di composizione e contenuto.

Sports

Anas Alkharboutli (Repubblica Araba di Siria) con la serie Sport and Fun Instead of War and Fear

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© Anas Alkharboutli, Syrian Arab Republic, Winner, Professional, Sport, Sony World Photography Awards 2021

Nel villaggio siriano di Aljiina, vicino alla città di Aleppo, Wasim Satot ha aperto una scuola di karate per bambini. Ciò che lo rende speciale è che ragazze e ragazzi con e senza disabilità vengono insegnati insieme. Hanno un’età compresa tra i sei e i 15 anni. Con la sua scuola, Satot vuole creare un senso di comunità e superare ogni trauma della guerra nella mente dei bambini.

Still Life

Peter Eleveld (Paesi Bassi) con la serie Still Life Composition, Shot on Wet Plate

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© Peter Eleveld, Netherlands, Winner, Professional, Still Life, 2021 Sony World Photography Awards

Per questo progetto ho utilizzato oggetti ordinari, come bicchieri, frutta e fiori e ho applicato la tecnica del collodio a piastra umida per trasformarli in qualcosa di straordinario. Una volta trovato il mio soggetto, ho iniziato a immaginare come apparirà stampato. Questo particolare processo richiede molta pazienza e un’attenta pianificazione della composizione, dell’illuminazione e dei tempi di esposizione. Il duro lavoro viene ripagato quando finalmente tutto si riunisce in un unico, magico momento mentre guardi la fotografia svilupparsi lentamente davanti ai tuoi occhi. Questo momento non accade sempre, ma quando accade ti rimane un’immagine (piatto) unica nel suo genere.

Wildlife & Nature

Luis Tato (Spagna) con la serie Locust Invasion in East Africa

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© Luis Tato, Spain, Winner, Professional, Wildlife & Nature, 2021 Sony World Photography Awards

Le locuste del deserto sono i parassiti migratori più distruttivi al mondo. Fiorendo in condizioni umide in ambienti da semi-aridi ad aridi, miliardi di locuste si sono nutrite in tutta l’Africa orientale, divorando tutto sul loro cammino e rappresentando un’enorme minaccia per l’approvvigionamento alimentare e il sostentamento di milioni di persone. Gli agricoltori stanno a guardare mentre eserciti di insetti famelici mangiano i loro raccolti; nel frattempo, i pastori guardano i pascoli spogliati prima che il loro bestiame possa raggiungerli. Eventi di precipitazioni estreme e gravi anomalie meteorologiche hanno creato le condizioni ideali per l’allevamento e l’alimentazione delle locuste. Sciami di locuste del deserto della penisola arabica hanno iniziato a imperversare in tutta l’Africa orientale all’inizio del 2020, divorando raccolti e vegetazione dove sono sbarcati. La crisi ha raggiunto proporzioni storiche, con 10 paesi del Grande Corno d’Africa e dello Yemen che hanno subito infestazioni. Alcune aree dell’Africa orientale, come il Kenya, non avevano visto epidemie di locuste del deserto così gravi da più di 70 anni. Le restrizioni del Covid-19 hanno rallentato in modo significativo gli sforzi per combattere l’infestazione, poiché l’attraversamento dei confini è diventato più difficile, creando ritardi e interrompendo le catene di approvvigionamento di pesticidi e prodotti necessari per impedire che questi parassiti spazzino via la vegetazione in tutta la alti livelli di insicurezza alimentare.


Ad essere incoronata Open Photographer Of The Year è stata invece Tamary Kudita con African Victorian, in gara nella categoria Fotografia creativa. Vince un premio in denaro di $ 5.000 e un set di attrezzature fotografiche digitali di Sony.

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© Tamary Kudita, Zimbabwe, Category Winner, Open, Creative, 2021 Sony World Photography Awards

Coenraad Heinz Torlage è invece lo Student Photographer Of The Year con la serie Young Farmers. Alla sua scuola, la Stellenbosch Academy of Design and Photography, in premio un set fotografico Sony del valore di $ 30000.

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© Coenraad Torlage, South Africa, Shortlist, Student Competition, Building a better future, 2021 Sony World Photography Awards
Francesco Carlini
In primis appassionato di fotografia, dal 2008 faccio parte del team di Editrice Progresso, storica casa editrice italiana fondata nel 1894, e gestisco il sito www.fotografia.it. Al lavoro redazionale e giornalistico nel corso degli anni ho affiancato il lavoro di prova dei prodotti e delle misurazioni di laboratorio riguardanti fotocamere, obiettivi e smartphone.
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