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Fotografia.it

Fujifilm Italia al Festival Fotografico Europeo 2026 con la mostra di Monika Bulaj

Francesco Carlini | 10 Marzo 2026

Fujifilm Italia è al fianco del XIV Festival Fotografico Europeo 2026, organizzato dall’Archivio Fotografico Italiano, che coinvolgerà Legnano, Busto Arsizio, Castellanza e Olgiate Olona.

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© Monika Bulaj – The Borderlands of Europe

Dall’8 marzo al 26 aprile sedi varie di città come Legnano, Busto Arsizio, Castellanza e Olgiate Olona saranno investite dal Festival Fotografico Europeo 2026 organizzato dall’Archivio Fotografico Italiano. Fujifilm in veste di sponsor arricchirà l’offerta con la mostra “The Borderlands of Europe” della fotografa documentarista Monika Bulaj, stampata interamente su Fujicolor Crystal Archive Digital Paper Type DPII in finitura Matte, carta fotografica professionale all’alogenuro d’argento ideale per ritratti e stampe digitali di livello, progettate per garantire eccellenza qualitativa e autoriale.“Crediamo fortemente nella fotografia come forza narrativa capace di generare consapevolezza quando viene stampata, esposta e raccontata al pubblico. La qualità delle nostre carte fotografiche contribuisce a portare l’immagine in uno spazio espositivo, rendendola un’esperienza.” – ha affermato Marika Gherardi, Marketing & Communication Manager Imaging Solution di Fujifilm Italia.

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© Monika Bulaj – The Borderlands of Europe

“The Borderlands of Europe” sarà esposta a Legnano nelle stanze del Palazzo Leone da Perego, in via Gilardelli, 10, dall’8 marzo al 26 aprile 2026 con ingresso libero e gratuito. L’Europa orientale, tra Baltico e Mar Nero, è una terra di confine segnata dalla storia e dagli incontri tra diverse religioni. In questi territori, nonostante guerre, deportazioni e totalitarismi, si sono sviluppate forme di convivenza tra cristianesimo, islam ed ebraismo, spesso attraverso devozioni popolari legate alla natura e ai luoghi sacri, capaci di superare le divisioni confessionali. Dal 1985 un viaggio lungo il confine orientale della Polonia e attraverso l’Europa dell’Est diventa un’esplorazione delle frontiere tra popoli e fedi, fatta di incontri con comunità marginalizzate o dimenticate: tartari musulmani polacchi, ebrei chassidim, Vecchi Credenti, Lemki deportati e Rom. Attraversando regioni dai Carpazi al Caucaso fino a Istanbul, tra monasteri isolati e città di frontiera, emerge un’Europa nascosta dove sopravvive un forte bisogno del sacro, espresso in pellegrinaggi, riti e pratiche condivise tra culture diverse.

Francesco Carlini
In primis appassionato di fotografia, dal 2008 faccio parte del team di Editrice Progresso, storica casa editrice italiana fondata nel 1894, e gestisco il sito www.fotografia.it. Al lavoro redazionale e giornalistico nel corso degli anni ho affiancato il lavoro di prova dei prodotti e delle misurazioni di laboratorio riguardanti fotocamere, obiettivi e smartphone.
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