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Fotografia.it

“Siamo un ecosistema integrato, è questa la nostra vera forza” – Intervista ad Alessandro Montanini, Marketing Director ITCG Canon Italia

Presente e futuro di un’azienda che ha saputo rispondere in modo dinamico alle evoluzioni del mercato. Intervista ad Alessandro Montanini – Marketing Director ITCG di Canon Italia.

Francesco Carlini | 22 Gennaio 2026

Il mese scorso Canon ha organizzato Re[Frame], non un semplice evento bensì un’opportunità per riunire tantissimi professionisti sotto lo stesso tetto, mostrargli le ultime novità di prodotto e farli entrare all’interno del concetto di ecosistema. Nomen omen in questo caso perché con “Reframe” si mira appunto a “rifocalizzare” la percezione che il pubblico ha del brand, sottolineando la sua capacità di coprire tutti i segmenti del mondo dell’imaging: dalla foto al video alla stampa. Non bisogna però solamente pensare in termini di prodotto poiché sarebbe estremamente riduttivo. Canon è una delle aziende leader mondiali per il deposito di brevetti, è attiva nel settore medicale con apparecchiature diagnostiche, produce chip e semiconduttori.

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Alessandro Montanini – Marketing Director ITCG di Canon Italia

La nuova EOS R6 Mark III è infatti solamente la punta dell’iceberg o, per meglio dire, una radice importante che dà linfa all’albero della Total Imaging Experience. Poco tempo fa ne abbiamo parlato con Giuseppe D’Amelio – Country Director ITCG di Canon Italia, questa volta torniamo sull’argomento con Alessandro Montanini – Marketing Director ITCG di Canon Italia cercando di approfondire alcuni aspetti riguardanti presente e futuro dell’azienda che, prima di tutto, punta ad eliminare la frammentazione e muoversi come un unicum sia internamente che esternamente.

D’altronde il mercato italiano del digital imaging sta cambiando e, come giusto, anche Canon si sta muovendo di conseguenza dando particolare attenzione sia a segmenti in forte espansione, come la content creation, sia ad aree in costante evoluzione, come il settore professionale. Il tutto in modo equo ma mirato, anche perché il mercato non ha uno sviluppo sempre lineare anzi, a volte, differisce dalle previsioni.

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L’intervista durante l’evento Re[Frame]

Parlando di mercato italiano, come si sta evolvendo la domanda del pubblico e come risponde alle vostre strategie?

Il mercato ci insegna continuamente qualcosa di nuovo. Le previsioni sono fondamentali, ma la realtà può sorprenderci: un esempio è il segmento delle fotocamere compatte, che sembrava in declino e invece negli ultimi anni ha registrato una forte ripresa. Questo dimostra che non bisogna mai considerare “superata” una tecnologia, perché le esigenze degli utenti evolvono e possono riportare in auge soluzioni che si pensavano marginali.

Dal lancio della prima EOS R nel 2018, Canon ha ampliato in modo significativo il sistema mirrorless, arrivando oggi a un ecosistema completo che include oltre 60 ottiche RF e corpi macchina per ogni livello di utilizzo. Abbiamo investito sia nel segmento consumer, con modelli come EOS R100 che avvicinano nuovi appassionati e favoriscono il passaggio da reflex a mirrorless, sia nella fascia professionale, garantendo strumenti affidabili per ogni contesto operativo.

Un’area strategica è quella dei content creator, per i quali stiamo sviluppando prodotti dedicati, senza trascurare il segmento delle compatte premium, dove la domanda resta altissima, come dimostra il successo della serie G7X. In sintesi, la nostra strategia si basa su una visione chiara e su investimenti equilibrati in tutti i segmenti, per rispondere in modo dinamico alle evoluzioni del mercato.

Il mercato è quindi in crescita?

Più che una crescita lineare, oggi il mercato si sta frammentando in segmenti sempre più specifici, aprendo scenari molto interessanti. Il comparto professionale rimane stabile, mentre il B2B è in forte espansione e rappresenta una delle aree su cui stiamo investendo con grande attenzione. L’introduzione della linea PTZ ha generato un notevole interesse nel mondo corporate, e iniziative come il nostro Multi Cam Studio presentato a Re[Frame] dimostrano quanto Canon possa offrire in termini di soluzioni integrate per eventi e produzione video.

Un altro ambito promettente è quello della realtà aumentata e delle applicazioni immersive. Se nel cinema il “click” definitivo non è ancora avvenuto, in settori verticali come medicale, formazione, hospitality e ispezioni in ambienti complessi la domanda è già molto forte. Oggi produrre contenuti immersivi è più semplice e il visore garantisce un livello di coinvolgimento superiore rispetto al video tradizionale, diventando uno strumento di apprendimento estremamente efficace. Inoltre, la visione immersiva consente di superare barriere architettoniche e rendere accessibili luoghi altrimenti difficili da visitare, favorendo inclusività. Sono trend che aprono prospettive concrete e su cui stiamo lavorando con grande attenzione.

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Alessandro Montanini – Marketing Director ITCG di Canon Italia

Tutto questo è la Total Imaging di cui ci ha parlato anche Giuseppe D’Amelio?

Esattamente. La forza della Total Imaging Experience è la capacità di connettere ogni elemento dell’ecosistema Canon, creando un flusso integrato che accompagna l’utente in qualsiasi contesto, dall’evento live alla produzione professionale. Dopo la pandemia, il desiderio di vivere esperienze in presenza è tornato fortissimo, e gli eventi come Re[Frame] sono il cuore della nostra strategia: non solo permettono di toccare con mano i prodotti, ma raccontano la visione complessiva di Canon.

Per ogni segmento stiamo sviluppando uno storytelling dedicato, per far comprendere che le nostre soluzioni non sono semplici strumenti, ma mezzi per esprimere creatività e crescere nel proprio percorso personale o professionale. Siamo al fianco dei clienti non solo al momento dell’acquisto, ma anche dopo, con corsi e workshop gratuiti tenuti dai nostri specialisti. Alla fine, che tu sia un professionista o un amatore ciò che conta davvero è la passione.

Quando si pensa al prodotto Canon la mente va subito alle fotocamere ma la stampa ha un peso enorme

Assolutamente sì. Al Fuorisalone abbiamo dimostrato quanto la stampa possa aprire nuove possibilità e creare un approccio diverso, soprattutto tra i più giovani. Siamo passati da considerare lo smartphone un “nemico” della fotografia a riconoscerlo come uno strumento per la stampa. Oggi i ragazzi utilizzano dispositivi come Zoemini o Selphy per stampare direttamente dal telefono, e questo è un punto di contatto importante: magari un giorno passeranno a una fotocamera compatta, ma non è un obbligo. Anche solo stampare è già un’esperienza creativa.

In un’epoca dominata dal digitale, il valore del “toccare con mano” è tornato centrale, quasi come una riscoperta, proprio come accade con il vinile. La stampa non si limita alla fotografia: include il mondo small office, il B2B, la fine art e la personalizzazione per design e architettura, con tecnologie che spaziano da zero ink alla sublimazione, dall’inkjet pigmentato e a base acqua fino al laser. Questo segmento rappresenta circa il 60% del nostro business complessivo. E il trend più forte è la customizzazione: oggi si stampa su quasi ogni superficie, non solo su carta. È una chiave strategica per coinvolgere le nuove generazioni e creare valore.

Canon Italia ha superato la logica delle divisioni separate tra foto e stampa: non lavoriamo a compartimenti stagni. Siamo un unico brand con un ecosistema integrato, e questa è la nostra vera forza.

Francesco Carlini
In primis appassionato di fotografia, dal 2008 faccio parte del team di Editrice Progresso, storica casa editrice italiana fondata nel 1894, e gestisco il sito www.fotografia.it. Al lavoro redazionale e giornalistico nel corso degli anni ho affiancato il lavoro di prova dei prodotti e delle misurazioni di laboratorio riguardanti fotocamere, obiettivi e smartphone.
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