
A partire dal 27 marzo Sony Japan ha sospeso temporaneamente l’accettazione di nuovi ordini per la quasi totalità della sua gamma di schede di memoria professionali e consumer.
Questa decisione drastica è una conseguenza diretta della carenza globale di semiconduttori (in particolare memorie NAND flash), aggravata dalla massiccia richiesta di componenti da parte dei data center dedicati all’Intelligenza Artificiale; ne abbiamo scritto null’editoriale di Tutti Fotografi di marzo.
La situazione in Giappone
La sospensione riguarda sia i rivenditori autorizzati sia i clienti diretti del Sony Store giapponese. L’elenco dei prodotti coinvolti è vastissimo e tocca ogni fascia di prezzo e performance:
L’impatto sul mercato italiano ed europeo
Sony ha rilasciato un chiarimento importante pochi giorni dopo l’annuncio iniziale: la sospensione degli ordini riguarda esclusivamente il mercato giapponese.
In Italia ed Europa al momento non c’è un blocco ufficiale delle vendite.
Le schede sono ancora acquistabili tramite i canali ufficiali e i rivenditori.
Cosa aspettarsi
Nonostante il blocco sia locale, la carenza di chip è reale per cui nei prossimi mesi è lecito attendersi una minore disponibilità di scorte anche in Europa e un possibile aumento dei prezzi, man mano che le scorte attuali si esauriranno e la competizione per i pochi chip disponibili aumenterà.
Sony ha dichiarato di non poter prevedere quando la situazione si stabilizzerà.
Le cause
La priorità dei produttori di chip si è spostata verso settori a più alto margine (come le memorie per server AI), lasciando meno capacità produttiva per i prodotti consumer come le schede di memoria fotografiche.