
La mostra Secret Pages, inaugurata il 18 luglio alla Pinacoteca Carlo Contini di Oristano, è visitabile fino al 17 ottobre
Le pagine segrete della vita.
C’è un Nobuyoshi Araki che va oltre le immagini più celebri e controverse che ne hanno decretato la fama internazionale. È il fotografo della memoria, degli affetti, della quotidianità, capace di trasformare ogni scatto in una pagina di diario. È questo il volto dell’artista giapponese che emerge da Secret Pages, la mostra inaugurata il 18 luglio alla Pinacoteca Carlo Contini di Oristano e visitabile fino al 17 ottobre.

Curata da Sonia Borsato nell’ambito della ventottesima edizione del Dromos Festival, dedicata quest’anno al tema Secrets, l’esposizione riunisce 122 opere provenienti dalla Collezione Molinas Balata: 101 Polaroid e 21 fotografie che raccontano oltre mezzo secolo di ricerca artistica.
Più che una semplice retrospettiva, Secret Pages è un viaggio nella dimensione più personale di Araki. Dai momenti condivisi con la moglie Yōko ai fiori, ai cieli di Tokyo, fino ai celebri ritratti femminili, ogni immagine nasce dall’esperienza diretta dell’autore e riflette una concezione profondamente diaristica della fotografia.

Per Araki fotografare significa trattenere il tempo, conservare ciò che è destinato a scomparire, trasformando la memoria in immagine.
Le Polaroid, protagoniste della mostra, rappresentano forse il mezzo più autentico di questa ricerca: immagini uniche, immediate, spesso manipolate dall’artista, nelle quali il confine tra fotografia e scrittura visiva si fa sempre più sottile.

Anche le opere dedicate all’erotismo, comprese quelle ispirate al kinbaku, trovano qui una lettura diversa rispetto alla semplice provocazione. Inserite nel contesto dell’intero percorso espositivo, diventano parte di una riflessione più ampia sulla caducità dell’esistenza, sul desiderio, sulla perdita e sul mistero della vita.
Come osserva la curatrice Sonia Borsato, le fotografie di Araki raccontano l’impermanenza delle cose e la necessità di conservarne la memoria proprio perché tutto è destinato a mutare.

Ne nasce il ritratto di un artista che ha fatto della fotografia una forma di autobiografia continua, trasformando la propria esistenza in un racconto universale capace di parlare di amore, tempo e fragilità.
CV

Sul numero di settembre di Tutti Fotografi sarà pubblicato un approfondimento dedicato a Secret Pages.
La mostra alla Pinacoteca Carlo Contini di Oristano, visitabile fino al 17 ottobre.








