Tra gli obiettivi civesi c’è veramente di tutto. Qui alcune considerazioni. Ad aprile su Tutti Fotografi un ampio articolo di approfondimento
Cosa ne pensate degli obiettivi cinesi? In alcuni siti online vedo prezzi incredibili. Vale la pena rischiare?
Sergio
La sua è una domanda ricorrente, vista la crescente disponibilità di questi obiettivi a prezzi accattivanti. Degli obiettivi cinesi pensiamo tutto e il contrario di tutto; questo non perché siamo indecisi, ma perché c’è veramente di tutto.
Tanto per non fare nomi, può trovare il Risespray 35mm f/1,6 a fuoco manuale che costa 20 euro: secondo me è un affarone perché ha una resa molto particolare e divertente, con un calo netto di risolvenza ai bordi e con “effetti speciali” nel controluce diretto, pur essendo un obiettivo in vetro e metallo e non un giocattolo di plastica.
Gli obiettivi Viltrox autofocus delle serie Pro e Lab competono invece con i migliori, a prezzi che definire interessanti è un eufemismo. Nemmeno Laowa e Sirui scherzano, pur avendo prezzi cinesi. Ad esempio, trovo eccellente il Sirui AF 16mm f/1,2.
Tra questi estremi c’è di tutto, sia come qualità che come prezzi. Nomi come 7Artisans e TTartisan sono perlopiù nel mezzo: complessivamente rendono bene, ma non offrono la migliore qualità, con una resa che cala soprattutto nel controluce.
Le controindicazioni? I cinesi non propongono (ancora) degli zoom, ma perlopiù obiettivi manuali e di garanzia incerta, soprattutto ordinandoli direttamente in Cina. In ogni caso, direi che vale la pena provarne qualcuno, visto che il più delle volte l’investimento è modesto.
Le anticipo che ad aprile pubblicheremo un ampio articolo di approfondimento
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