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Covid-19: Nital, Xiaomi e Huawei si stringono attorno all’Italia

Redazione fotografia.it | 17 Marzo 2020

Dalle mascherine di Xiaomi alle tecnologie Huawei alla raccolta fondi di Nital – senza menzionare tutte le altre grandi aziende del business che vanno dalle banche alle telco – stanno facendo degli incredibili gesti per aiutare il nostro Paese ad uscire da questa situazione. A loro dovrebbe andare il grazie di tutti.

“In un momento così delicato come quello in cui ci troviamo crediamo di dover dare il nostro contributo. L’Italia è il nostro amato paese nel quale da quasi trent’anni operiamo nel mercato della fotografia e della tecnologia, coprendo ogni zona della nostra meravigliosa penisola. Proprio per questo vogliamo fare la nostra parte in questa emergenza.” Questo è il pensiero che apre la campagna fondi noiperVOIpernoi di Nital-Fowa-Alpa organizzata sulla popolare piattaforma gofundme e che mira a raccogliere un totale di € 100.000 da destinare Croce Rossa Italiana, per aiutare chi in queste ultime settimane sta lavorando per noi quasi h24, ininterrottamente.

Quella di Nital-Fowa-Alpa è solo l’ultima comunicazione che ci è arrivata ma sono tanti i colossi della tecnologia che si stanno muovendo per fare la loro parte. Quando ancora la penisola non era in lockdown, la prima a muoversi è stata Xiaomi“Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino.”, questa frase di Seneca era scritta su ogni singola cassa spedita dalla Cina all’Italia e che conteneva un primo lotto di decine di migliaia di mascherine di tipo FFP3 destinate alla Protezione Civile (e che sono state distribuite nelle zone più a rischio in quel momento).

Rimanendo in tema Cina, anche Huawei si è mossa recentemente donando 1.000 tute protettive ad alcuni ospedali di Milano e 200.000 mascherine tipo FFP2. Non solo, perché essendo una telco ha messo a disposizione le sue tecnologie: saranno fornite apparecchiature Wi-Fi a molte strutture ospedaliere provvisorie per permettere la comunicazione tra ospedali, ma soprattutto circa 500 tablet per consentire le comunicazioni tra pazienti e familiari in alcuni ospedali di Milano. “La collaborazione e la solidarietà senza confini sono fondamentali per sostenere le istituzioni e gli operatori sanitari che stanno lavorando duramente sul campo per migliorare le condizioni dei cittadini italiani colpiti dall’emergenza.”

La campagna di raccolta fondi Nital-Fowa-Alpa è ancora aperta: www.gofundme.com/f/noiperVOIpernoi

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