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Da zone rosse a città simbolo, torna il Festival della Fotografia Etica

Redazione fotografia.it | 30 Settembre 2020

Il 26 settembre si è aperto ufficialmente il Festival della Fotografia Etica e in ogni weekend sino al 25 ottobre si potrà fare il pieno di immagini con un programma ricchissimo: 22 mostre e 80 fotografi nelle sedi espositive di Lodi e Codogno.

© Francesca Mangiatordi

Saranno oltre 4500 le immagini che faranno parte del Festival della Fotografia Etica, che ritorna in grande stile con un tema importante come quello della pandemia e con la consapevolezza che la fotografia sia una cura e che possa aiutaere le persone a comprendere e superare questo difficile momento. D’altronde quello del Covid-19 è un tema che continuerà a ripetersi, ma è fondamentale che sia così per sensibilizzare il pubblico su quello che è accaduto e che si spera non accadrà più. Ma soprattutto quello del Festival è un forte segnale di ripresa dato che proviene dalle zone del lodigiano, centro nevralgico dal quale la pandemia è poi serpeggiata in tutta Italia: da zone rosse a città simbolo nelle quali il riprendere ad andar per mostre è un evidente segnale di recupero delle consuetudini. Importante, soprattutto quest’anno, il costante apporto di uno sponsor come Fujifilm Italia che arricchisce il programma con il premio World Report Award 2020. In particolare con:

  • Nikita Teryoshin “Nothing Personal – the Back Office of War”, viaggio nel dietro le quinte del business mondiale della difesa e il back office della guerra, vincitore nella categoria Master;
  • Mary Turner “Dispossessed”, racconto dei problemi sociali del nord-est dell’Inghilterra a causa della crisi dell’industria carbone, vincitrice della categoria Spotlight;
  • Francesca Mangiatordi con lo scatto singolo dell’infermiera di Cremona premiata nella sezione Single Shot;
  • Rosa Mariniello “Vitiligo”, racconto intimo nel mondo della vitiligine, vincitrice nella categoria Short Story;
  • Ingmar Björn Nolting, “Measure and Middle – a Journey Through Germany during the COVID-19 Pandemic”, un viaggio che racconta la Germania durante il lockdown, si è aggiudicato la categoria Student;
  • Dario De Dominicis con “To the Left of Christ”, che ci porta nella baia di Guanabara, il porto naturale di Rio de Janeiro, dove lo sviluppo industriale si sta accaparrando il territorio a discapito della pesca tradizionale, è il vincitore nella categoria Madre Terra.

Il Palazzo della Provincia ospiterà la collettiva “Uno sguardo sul nuovo mondo”: A Nation Divided di Andrew Testa, Black Summer di Matthew Abbot, Habibi di Antonio Faccilongo, Hong Kong: Opposite View e The Pandemic that Changed the World dei fotografi AFP. Al Palazzo della Prefettura si potrà visionare “Don’t Leave Me Alone” di Medici Senza Frontiere. Al Comune di Codogno invece troverà spazio la collettiva “Life in the Time of Coronavirus”. La scelta degli organizzatori del Festival di realizzare questa manifestazione in presenza è un passo importante per confermare la capacità tutta italiana di saper reagire e riprendere le fila di ciò che siamo in relazione con l’altro, nel pieno rispetto delle regole di sicurezza.

Festival della Fotografia Etica 2020
Lodi e Codogno, sedi varie
Ogni weekend dal 26/9 al 25/10 2020
Orari: 9:30-20:00

Redazione fotografia.it