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Fotografia.it

Guido Harari in mostra a Vicenza: 50 anni di ritratti tra musica e umanità

Francesco Carlini | 31 Marzo 2026

Dal 27 marzo al 26 luglio 2026, la Basilica Palladiana ospita “Guido Harari. Incontri. 50 anni di fotografie e racconti”, una delle mostre fotografiche più attese dell’anno. Più che una retrospettiva, è un percorso immersivo che ridefinisce il concetto di ritratto contemporaneo: non semplice rappresentazione, ma incontro autentico tra fotografo e soggetto.

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Guido Harari. Incontri.

La mostra riunisce oltre 300 opere tra fotografie, installazioni, video, proiezioni e memorabilia, ripercorrendo un percorso che dagli anni Settanta arriva fino a oggi. Dalla fotografia musicale al ritratto editoriale, dalla moda al reportage, Harari ha costruito un archivio visivo unico basato sull’incontro umano.

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Alda Merini © Guido Harari

Protagonisti degli scatti sono alcune delle figure più iconiche della cultura contemporanea: da Bob Dylan a David Bowie, da Fabrizio De André a Lou Reed, fino a Kate Bush, Paolo Conte e Ennio Morricone. Accanto ai musicisti, anche protagonisti di altri ambiti: Wim Wenders, Renzo Piano, Giorgio Armani, Rita Levi-Montalcini, Roberto Baggio, fino alla giovane attivista Greta Thunberg.

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Renzo Piano © Guido Harari

Al centro della mostra c’è una visione precisa della fotografia: il ritratto come relazione. Harari non “cattura” i soggetti, ma costruisce uno spazio di fiducia e ascolto in cui emerge l’unicità della persona fotografata. La sua fotografia è spesso descritta come musicale: un equilibrio tra improvvisazione e struttura, tra libertà e rigore. Non a caso, il legame con la musica è centrale anche nel percorso espositivo, che include immagini di grandi protagonisti del jazz come Miles Davis, Keith Jarrett e Herbie Hancock, alcune delle quali inedite.

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Wayne Shorter & Herbie Hancock © Guido Harari

Uno degli elementi distintivi del metodo Harari è il gioco: una strategia per superare le maschere e ottenere ritratti autentici. Il volto diventa paesaggio, lo sguardo punto di accesso privilegiato. Il risultato è un grande “spartito visivo” in cui celebrità e persone comuni convivono senza gerarchie, restituite nella loro dimensione più umana e irripetibile.

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Patti Smith © Guido Harari

Con questa esposizione, la Basilica Palladiana torna a essere protagonista della grande fotografia internazionale, proponendo un allestimento immersivo che dialoga con lo spazio monumentale. La mostra si inserisce anche nel contesto del New Conversations – Vicenza Jazz (15–25 maggio 2026), rafforzando il legame tra fotografia e musica.


Guido Harari. Incontri. 50 anni di fotografie e racconti
27 marzo – 26 luglio 2026
Basilica Palladiana, Vicenza

Francesco Carlini
In primis appassionato di fotografia, dal 2008 faccio parte del team di Editrice Progresso, storica casa editrice italiana fondata nel 1894, e gestisco il sito www.fotografia.it. Al lavoro redazionale e giornalistico nel corso degli anni ho affiancato il lavoro di prova dei prodotti e delle misurazioni di laboratorio riguardanti fotocamere, obiettivi e smartphone.
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