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Fotografia.it

I guai della Leica Q2

Redazione fotografia.it | 21 Giugno 2019

Dopo aver usato per 3 anni e mezzo una Leica Q, lo scorso marzo Allen Murabayashi, co-fondarore di PhotoShelter, ha deciso di ordinare l’attesa Q2. Infatti nonostante possedesse diverse fotocamere la Leica Q era diventata la sua fotocamera “da battaglia” per la leggerezza a fronte della qualità d’immagine. Tuttavia già il primo mese Allen ha avuto due problemi con la nuova Q2 per cui ha dovuto mandare la fotocamera al centro di assistenza Leica, ovvero problemi di polvere e di banding.
Questione “polvere”. Già la Leica Q gli aveva creato delle difficoltà in quanto, non essendo questa una fotocamera a tenuta di polvere, Allen aveva coperto con del nastro adesivo gli ingressi del microfono e dell’altoparlante in modo da evitare che la polvere finisse sul sensore. Infatti poiché la Q impiega un’ottica fissa, non c’è modo di pulire il sensore senza inviare la fotocamera al servizio di assistenza di Leica, notoriamente lento.

La nuova Q2 sembrava aver risolto il problema con l’impermeabilizzazione di livello IP52 che impedisce l’ingresso di particelle di dimensioni superiori a 1mm, oltre alla protezione contro la condensa. Tuttavia il suo mirino elettronico attira la polvere; Allen credeva di aver risolto battendo delicatamente il lato della fotocamera con il palmo della mano: la polvere sembrava spostarsi, ma solo temporaneamente perché nel giro di pochi giorni la polvere riappariva.
C’è poi la questione del “banding”. Allen ha provato la Q2 durante delle riprese di danza e delle prime 1.000 immagini, tredici mostravano delle strisce evidenti.
Esaminando i canali RGB del file Raw Allen si è accorto che mentre il canale del verde non mostrava bande, queste erano invece molto evidenti nei canali del rosso e del blu.
“Mi sono reso conto che molte delle luci presenti erano a Led- racconta Allen- Lo sfarfallio delle fonti di luce è un problema ben noto nel video, meno in fotografia. Inoltre fotografando uno schermo televisivo di solito il banding si manifesta come un’ombra in bianco e nero, mentre nel mio caso le bande erano stranamente colorate.
I Led sono diventati molto popolari grazie al loro basso consumo senza produzione di calore. Ma i Led a volte usano un metodo chiamato Pulse Width Modulation per ridurre la luce, e questo può causare sfarfallio.
Mentre osservavo i dati Exif delle immagini con il fenomeno di banding  ho notato che si verificava spesso a 1/2500s e sui tempi più rapidi, e solo saltuariamente a 1/2000s. E che non si manifestava in luce solare.”
Le conclusioni di Allen. “Senza test più approfonditi in condizioni di illuminazione controllata non mi sento di concludere che il problema dipenda dal sensore, oppure che sia un difetto di fabbricazione, o ancora che il banding sia stato causato da una specifica condizione di illuminazione. I Led sono indubbiamente parte del problema e i fotografi dovrebbero esserne consapevoli, data la crescente diffusione della tecnologia Led.”
Allen ha inviato la sua Q2 all’assistenza di Leica ed è in attesa di capire come i problemi possono essere risolti, e conclude: “la mia frustrazione di essere senza la fotocamera è un dato di fatto”.

Redazione fotografia.it
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