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I vincitori del Premio Canon Giovani Fotografi 2020

Redazione fotografia.it | 2 Luglio 2020

Quattro storie molto diverse tra loro, ma con la stessa forza narrativa ed emotiva: dalla solitudine di un uomo di spettacolo alle sofferenze delle spose bambine, dalla natura del Nepal fino alle tradizioni del popolo Rom. Questa edizione del Premio Canon Giovani Fotografi a tema “Raccontaci una storia” è stata quella a maggior partecipazione: selezionati tra 1800 adesione, i quattro vincitori riceveranno in premio materiale professionale Canon composto da corpi macchina ed ottiche, l’esposizione del proprio progetto durante Cortona On The Move e la proposta di collaborazione con WeWorld Onlus (associazione che promuove e difende i diritti dei bambini e delle donne in Italia e nel Mondo.) per la realizzazione di un reportage.

Davide Bertuccio, primo classificato, racconta una vita di oggi segnata dal passare del tempo e dalle esperienze di un individuo che potrebbero essere quelle di ognuno di noi, con la particolarità che Claudio, uomo di spettacolo e circense, necessita gli applausi che ora non ci sono più. L’arrivo del Covid-19 rende la sua esistenza ancora più fragile e solitaria e le immagini messe insieme dal fotografo raccontano proprio questo vuoto: la vita del circo, che per definizione deve essere allegra, in questo lavoro trasmette malinconia e attesa.

Camilla Miliani, seconda classificata, racconta la storia di una tradizione che risulta una violenza difficile da capire: attraverso un linguaggio contemporaneo che unisce foto di archivio e interventi dell’artista, Miliani ci racconta tutta la sofferenza di una donna del Kirghizistan soggetta, come tante, alla tradizione del rapimento delle bambine a scopo matrimoniale. Una storia che parla della resilienza di una donna che da tutto ciò è riuscita a scappare.

Pietro Lo Casto, terzo classificato, si perde in un villaggio del Nepal per riportarci un mondo primordiale in cui la foresta scandisce il tempo degli uomini. Le immagini ci riportano al silenzio e al mistero di un luogo dove gli uomini vivono in simbiosi con la natura, che ne definisce credenze e rituali. Non sono gli esseri umani a vincere in questo lavoro ma è la foresta l’elemento predominante.

A loro si aggiunge Matteo Montenero (IED Torino), unico vincitore della nuova categoria “Studenti” aggiunta quest’anno. Le sue immagini portano lo spettatore in un viaggio curioso e intimo attraverso tradizioni culturali poco conosciute del popolo Rom, che faticano ad essere integrate ma che rimangono sempre originali e uniche.

Le opere dei quattro finalisti saranno esposte per tutta la durata del festival Cortona On The Move, dall’11 luglio al 26 settembre 2020, all’interno di Palazzo Capannelli, in Via Roma, antico palazzo nobiliare del XIV secolo, nel centro storico di Cortona.

Redazione fotografia.it