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Nuovo MacBook Pro 13″: finalmente una nuova tastiera

Redazione fotografia.it | 5 Maggio 2020

Il nuovo MacBook Pro presentato ieri non è un prodotto estremamente rivoluzionario in termini di prestazioni, lo è però (almeno per Apple) in termini di costruzione: a margine della nuova CPU più veloce e del nuovo processore Intel Iris, tutte le attenzioni sono rivolte alla nuova tastiera e all’abbandono della tecnologia Butterfly.

In Apple continuano a pensare che 13″ sia il vero giusto compromesso per avere dimensioni contenute ed offrire la miglior comodità per lavorare: il 15″ è forse esageratamente grande e va a discapito dell’effettiva portabilità e il 14″ non è mai stato nelle corde di Cupertino, che ha sempre optato per un pollice in meno. Il design fa il resto, grazie a dei bordi sottilissimi e un rapporto tra cornice e display davvero minimale le impressioni di star lavorando su uno schermo effettivamente “più grande” di quello che è realmente hanno sempre fatto la fortuna di coloro che solitamente utilizzano questo taglio per tutto: dalla grafica alla scrittura alla fruizione di contenuti. Ma appunto, la scrittura. Un limite che i MacBook si portano dietro dal lontano 2015 è la fragilità del sistema a farfalla della tastiera (Butterfly, appunto): da un lato una simile struttura ha sempre permesso ad Apple di avere più spazio nella scocca per inserire componenti e agli utilizzatori di avere uniformità e maggiore comodità nella pressione dei tasti, dall’altro la sua estrema fragilità ha creato notevoli grattacapi a tutti. Apple, almeno fino a ieri, ha cercato negli anni di trovare soluzioni che la migliorassero e la rendessero più longeva (la sostituzione di una tastiera costa parecchio) senza però riuscire a venirne a capo: la Butterfly ha sempre sofferto polvere e sporcizia in generale, anche troppo dato che l’azienda ha dovuto creare un programma di assistenza dedicato solo a questo problema.

Ma con il nuovo MacBook Pro questo calvario sembra finito. La nuova tastiera si chiama Magic Keyboard e abbandona il sistema a farfalla. Di più: per la prima volta fa la sua comparsa un tasto “esc” fisico in alto a sinistra, fisico e non più integrato nella touch bar. Tra le varie conformazioni disponibili, il vero Pro è mosso da un processore Intel Quad Core i7 fino a 2 GHz che, grazie al TurboBoost, può arrivare fino a ben 3.8 GHz con ben 32 GB di Ram e una memoria fino ad 1 TB. Il monitor è rimasto pressoché invariato: supporto colore DCI-P3, luminosità di 500 nits e tecnologia True Tone che regola automaticamente il bilanciamento del bianco dello schermo in base all’ambiente circostante.

Tutti i modelli di MacBook Pro 13″ sono disponibili sul sito Apple: si parte da € 1529 per il modello base e si arriva a € 2479.

Redazione fotografia.it
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