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Sony: le mirrorless Full Frame continuano a trainare il mercato

Redazione fotografia.it | 24 Ottobre 2019

Lo abbiamo sempre detto: il mercato non se la sta passando bene, ma bisogna guardarlo con attenzione e non ragionare solo in termini assoluti. In questi giorni siamo stati all’Alpha Pro Experience dove l’azienda ci ha mostrato qualche dato (GFK) sugli ultimi 5 mesi: le Full Frame continuano a trainare il settore nonostante i cali (del tutto prevedibili) degli altri segmenti.

Sul mercato globale, in termini di vendite, Sony detiene uno share del 25% e questo posiziona l’azienda al secondo posto (non si fanno nomi, ma possiamo immaginare quale sia la prima). Andando ad analizzare i dati, a differenza di molti anni fa, nel caso dell’azienda giapponese sono le Full Frame a trainare tutti gli altri segmenti di prodotto e questo ha fatto sì che in Sony si concentrassero sempre di più sul pieno formato e sui professionisti..anche se, come sappiamo, la fetta di utenti appassionati si è molto allargata e le Full Frame sono diventate molto più democratiche di un tempo.

Nello specifico: il segmento mirrorless in generale fa segnare un +22% (globalmente un +39% che cementa il primo posto nel mercato CSC – Compact System Camera) mentre il segmento reflex un sonoro -26%; di questo +22%, un +21% è dato solamente dalle Full Frame. In termini di formato ridotto APS Sony ha invece un +15% del mercato che la posiziona al terzo posto globale, ma nello specifico il segmento ha subito una contrazione del -16%..ma nessun allarmismo in questo caso, dato che le appena presentate A6600, A6400 e A6100 (qui abbiamo provato A6600 in anteprima in Danimarca) di nuova concezione dovrebbero far tirare un po’ di respiro soprattutto grazie a nuove ottiche più performanti. Non stupiscono neanche i dati relativi alle compatte e alle fotocamere con sensore da 1″, che segnano rispettivamente un -18% e un -16%: questi numeri sono probabilmente conseguenza dei prezzi e del posizionamento dei prodotti, che spesso spingono il consumatore a fare qualche sacrificio in più e optare per una macchina ad ottica intercambiabile con grande sensore piuttosto che ad una piccola fotocamera seppur estremamente performante.

Come detto in apertura questi dati non vanno letti in termini assoluti ma analizzati assieme al prodotto specifico, al portafoglio del consumatore e ai tempi moderni. Ad oggi non c’è più la corsa all’ultimo modello, almeno non per tutti: lo stato dell’arte fa sì che un prodotto presentato nel 2017 sia ancora estremamente competitivo (a meno che non sia necessario per un utilizzo molto specifico) e tecnicamente valido per il 70% circa degli appassionati..che si sa, sono quelli che trainano il settore. Una fotocamera è quindi oggi estremamente longeva sul mercato, non c’è più la necessità di cambiarla con frequenza ogni anno anche perché le novità tecnologiche apportate da un modello all’altro sono sì estremamente importanti ma in molti casi sono anche estremamente specifiche e votate ad un utilizzo davvero professionale. Per questo motivo, dopo aver allargato la base dei consumatori che vano su un simile prodotto, è anche normale aspettarsi battute d’arresto in termini di vendite.

Redazione fotografia.it
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