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Tony Vaccaro, il fotografo che sopravvisse due volte: alla guerra e al coronavirus

Redazione fotografia.it | 12 Maggio 2020

Michele Antonio Celestino Onofrio Vaccaro, per molti e per tutti solo Tony, illustre fotografo di guerra ora sta meglio: dopo essere uscito illeso dalla Seconda Guerra Mondiale ha vinto anche la sua seconda battaglia, quella contro il coronavirus, all’età di 97 anni.

Arruolatosi nel ’39, nel ’44 la sua divisione fu distaccata tra il sud dell’Inghilterra e le coste della Normandia. Immortalò il secondo conflitto mondiale percorrendo quasi tutta l’Europa con la sua fedele Argus A3 e consegnò agli archivi oltre 8000 scatti: tra le più famose “La battaglia di Omaha” e il “Bacio della Liberazione”. A guerra finita, dopo una breve permanenza in Italia, tornò in America e trasformò la sua fotografia di reportage in fotografia da ritratto: Picasso, Wright, Magnani, Loren, Chaplin, De Sica, Kennedy, Nixon solo per citarne alcuni.

Nonostante la pandemia di Covid-19 abbia colpito duramente il suolo americano, nonostante sia ormai assodato che la fascia di popolazione più colpita sia quella degli anziani, Tony Vaccaro non sembra proprio quel tipo di persona per la quale preoccuparsi troppo..d’altronde, parole sue: “I really feel I have luck on my back and I could go anywhere on this Earth and survive it.”

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