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Fotografia.it

David Bowie, mio fratello: a Torino una mostra fotografica racconta l’artista attraverso Terry Burns

Francesco Carlini | 9 Aprile 2026

Dal 17 aprile al 12 luglio lo Spazio Musa di Torino ospita David Bowie, mio fratello, progetto dello scrittore David Lawrence che arriva per la prima volta in Italia dopo le tappe di Parigi e Saint-Rémy-de-Provence. La mostra costruisce un racconto per immagini dedicato a David Bowie, sviluppato a partire da una prospettiva privata che attraversa l’intera traiettoria pubblica dell’artista.

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David Bowie, The Thin White Duke, 1976, Picture Alliance Photoshot

Il percorso espositivo si distingue per un’impostazione non cronologica e non retrospettiva. Al centro della narrazione si colloca la figura di Terry Burns, fratellastro di Bowie, utilizzato come chiave di lettura per interpretare fotografie, testi e materiali. La mostra mette in relazione episodi biografici, riferimenti culturali e costruzione dell’identità artistica, evitando una lettura lineare e privilegiando una struttura per nuclei tematici.

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David Bowie, Movie Star News via ZUMA Press Wire Service

Il nucleo fotografico riunisce immagini realizzate da autori che hanno seguito Bowie nel corso della sua carriera, tra cui scatti rari di Denis O’Regan, Philippe Auliac e Michel Haddi, insieme a materiali provenienti da altri contesti. Le fotografie dialogano tra loro costruendo una rete visiva che restituisce trasformazioni, continuità e passaggi chiave del percorso artistico.

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David Bowie, 1983 – Denis O’Regan

Accanto ai ritratti di Bowie compaiono figure che contribuiscono a definirne il contesto umano e creativo, tra cui Lou Reed, Iggy Pop, Bob Dylan, Brian Eno, John Lennon e Jimi Hendrix, oltre a personalità provenienti dalla letteratura e dalle arti visive come William S. Burroughs e Pablo Picasso. Ne emerge una mappa di influenze che attraversa musica, letteratura, arti visive e cultura pop.

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David Bowie 1969 Globe Photos ZUMA Wire

All’interno di questo sistema, Terry Burns assume un ruolo strutturale. È attraverso di lui che Bowie entra in contatto con una parte significativa del proprio orizzonte culturale, dalla letteratura al jazz, elementi che verranno rielaborati nella sua produzione. La mostra utilizza questo legame come dispositivo narrativo, evitando una lettura esclusivamente biografica.

Testi e immagini si sviluppano su piani paralleli: la componente scritta accompagna il percorso senza funzione descrittiva, costruendo un controcampo che orienta la lettura delle fotografie e contribuisce alla costruzione del racconto.


David Bowie, mio fratello
17/04 – 12/07/2026
Spazio Musa
Torino

Francesco Carlini
In primis appassionato di fotografia, dal 2008 faccio parte del team di Editrice Progresso, storica casa editrice italiana fondata nel 1894, e gestisco il sito www.fotografia.it. Al lavoro redazionale e giornalistico nel corso degli anni ho affiancato il lavoro di prova dei prodotti e delle misurazioni di laboratorio riguardanti fotocamere, obiettivi e smartphone.
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