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Fotografia.it

Samsung Galaxy Z Fold 8, Z Fold 8 Ultra e Z Flip 8: i pieghevoli puntano su fotografia, AI e multitasking

Francesco Carlini | 22 Luglio 2026

Samsung ha presentato la nuova famiglia di smartphone pieghevoli: Galaxy Z Fold 8, Galaxy Z Fold 8 Ultra e Galaxy Z Flip 8. Pur introducendo affinamenti sul fronte hardware, è evidente che la strategia dell’azienda punta soprattutto sull’integrazione tra fotocamera, intelligenza artificiale e produttività, sfruttando i grandi display flessibili come elemento distintivo rispetto agli smartphone tradizionali.

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Samsung Galaxy Z Fold 8, Galaxy Z Fold 8 Ultra e Galaxy Z Flip 8

Per chi utilizza lo smartphone anche come strumento fotografico, il messaggio è chiaro: il pieghevole non vuole più essere soltanto un dispositivo “diverso”, ma un vero ambiente di lavoro portatile per selezionare, modificare e condividere immagini direttamente sul campo.

Tra i nuovi modelli è Galaxy Z Fold 8 Ultra a concentrare le novità fotografiche più importanti. Samsung porta sul pieghevole la fotocamera principale da 200 Mpxl, affiancata da un’ultra-grandangolare da 50 Mpxl e da un teleobiettivo da 10 Mpxl con zoom ottico 3x. Si tratta di una configurazione che avvicina ulteriormente il Fold alla serie Galaxy S Ultra, riducendo uno dei compromessi storici dei dispositivi pieghevoli.

Galaxy Z Fold 8 mantiene invece un comparto fotografico più equilibrato, mentre Galaxy Z Flip 8 continua a proporre la doppia fotocamera composta da sensore principale da 50 Mpxl e ultra-grandangolare da 12 Mpxl, soluzione ormai collaudata ma affinata grazie ai nuovi algoritmi di elaborazione delle immagini.

Come ormai avviene su tutta la gamma Galaxy, una parte sempre più importante della qualità finale delle immagini dipende dall’elaborazione AI: riduzione del rumore, HDR, riconoscimento automatico della scena e gestione della gamma dinamica lavorano in modo trasparente durante lo scatto.

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Samsung Galaxy Z Fold 8

L’aspetto forse più interessante per i fotografi è però il modo in cui Samsung sfrutta il display interno. Aprendo Galaxy Z Fold 8 si ottiene una superficie vicina a quella di un piccolo tablet, ideale per:

  • selezionare rapidamente grandi quantità di immagini;
  • confrontare due fotografie affiancate;
  • effettuare ritocchi con maggiore precisione;
  • utilizzare contemporaneamente galleria, strumenti AI e applicazioni di editing.

Il multitasking è stato ulteriormente raffinato e permette di mantenere più finestre attive, trascinando contenuti da un’applicazione all’altra con maggiore fluidità. In pratica diventa possibile visualizzare una foto, modificarla e prepararla per la pubblicazione senza continui cambi di schermata.

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Samsung Galaxy Z Flip 8

Display: tre interpretazioni diverse del pieghevole

Samsung differenzia i tre modelli anche attraverso il formato del display, rivolgendosi a utenti con esigenze molto diverse.

ModelloDisplay esternoDisplay internoUtilizzo principale
Galaxy Z Fold 8 Ultra6.5″8.2″Editing fotografico, multitasking avanzato, produttività
Galaxy Z Fold 86.5″8.0″Compromesso tra smartphone e tablet
Galaxy Z Flip 84.3″ FlexWindow6.9″Smartphone compatto con funzioni AI e selfie

Galaxy Z Fold 8 Ultra è pensato per chi sfrutta realmente il display interno. Gli 8.2″ offrono una superficie vicina a quella di un piccolo tablet, sufficiente per visualizzare fotografie a dimensioni generose, confrontare due immagini affiancate o utilizzare contemporaneamente Lightroom Mobile, Galleria, browser e strumenti di intelligenza artificiale. Per un fotografo significa poter effettuare una prima selezione o un editing leggero direttamente sul campo senza dover ricorrere al notebook. Galaxy Z Fold 8 mantiene la stessa filosofia ma con un display interno da 8.0″, leggermente più compatto. La differenza numerica può sembrare minima (0.2″), ma contribuisce a rendere il dispositivo più maneggevole e leggero, pur conservando tutti i vantaggi del multitasking offerti dalla One UI di Samsung. Galaxy Z Flip 8 segue invece un approccio completamente diverso. Il display principale da 6.9″ è quello di un normale smartphone premium, mentre il vero protagonista è il nuovo FlexWindow da 4.3″ esterno. Grazie alle dimensioni maggiori è possibile consultare notifiche, utilizzare diverse applicazioni, controllare la fotocamera e scattare selfie sfruttando le fotocamere posteriori senza aprire il dispositivo. Per chi fotografa significa poter realizzare autoritratti con una qualità nettamente superiore rispetto alla fotocamera frontale e avere un’anteprima ampia e dettagliata dell’inquadratura. In pratica, Fold 8 Ultra è il modello più orientato alla produttività e all’editing fotografico, Fold 8 rappresenta il compromesso tra ingombri e superficie di lavoro, mentre Flip 8 privilegia la portabilità, offrendo però un display esterno sufficientemente grande da cambiare il modo di utilizzare lo smartphone anche durante le riprese.


Samsung continua ad ampliare l’integrazione con Gemini, che entra sempre più nelle funzioni quotidiane dei nuovi Galaxy Z.

Le funzioni di intelligenza artificiale non riguardano soltanto la ricerca o l’assistenza vocale, ma anche l’editing delle immagini: rimozione degli elementi indesiderati, espansione delle fotografie, suggerimenti automatici e modifiche contestuali risultano più comode proprio grazie al display di grandi dimensioni dei Fold. L’idea è quella di trasformare lo smartphone in uno strumento che accompagna l’intero flusso di lavoro, dallo scatto alla pubblicazione.

Samsung ha inoltre lavorato per ridurre ulteriormente spessore e peso, migliorando anche la robustezza della cerniera e rendendo meno evidente la piega del display interno. Sul modello Ultra arriva anche una batteria da 5.000 mAh grazie all’adozione di celle al silicio-carbonio, senza incrementare dimensioni e peso.

Per gli appassionati di fotografia i nuovi Galaxy Z rappresentano probabilmente il passo più convincente compiuto finora dalla famiglia Fold. Se da un lato Fold 8 Ultra riduce il divario rispetto ai migliori camera phone tradizionali grazie al sensore principale da 200 Mpxl, dall’altro l’intera gamma sfrutta il display pieghevole per offrire un’esperienza di editing e multitasking difficilmente replicabile su uno smartphone convenzionale.

Più che rincorrere il numero di sensori o gli ingrandimenti dello zoom, Samsung sembra voler differenziare i propri pieghevoli proponendoli come strumenti completi per creare, modificare e pubblicare contenuti fotografici direttamente dal dispositivo.

Francesco Carlini
In primis appassionato di fotografia, dal 2008 faccio parte del team di Editrice Progresso, storica casa editrice italiana fondata nel 1894, e gestisco il sito www.fotografia.it. Al lavoro redazionale e giornalistico nel corso degli anni ho affiancato il lavoro di prova dei prodotti e delle misurazioni di laboratorio riguardanti fotocamere, obiettivi e smartphone.
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