Canon rinnova per il 37° anno consecutivo la propria partnership con Visa pour l’Image, il festival internazionale dedicato al fotogiornalismo che si svolgerà a Perpignan, nel sud della Francia, dal 31 agosto al 5 settembre 2026.
Durante la Pro Week, Canon celebrerà il lavoro dei fotogiornalisti attraverso l’assegnazione di due borse di studio dedicate a progetti indipendenti, incontri con professionisti del settore e una serie di servizi dedicati ai fotografi all’interno della Canon Lounge.

Per il 26° anno Canon e Visa pour l’Image hanno assegnato il Canon Female Photojournalist Grant, destinato a sostenere fotogiornaliste impegnate in progetti documentaristici a lungo termine.
A ricevere il riconoscimento quest’anno è la fotogiornalista finlandese e Canon Ambassador Meeri Koutaniemi, premiata per un progetto sviluppato nell’arco di 14 anni sulle mutilazioni genitali femminili (MGF) e sulle attiviste locali impegnate nel contrasto a questa pratica.
Il lavoro coinvolge 14 Paesi e documenta sia le conseguenze delle MGF sia l’attività delle sopravvissute e delle comunità che cercano di promuovere un cambiamento dall’interno. Il progetto torna inoltre in Kenya per analizzare il ruolo dell’attivismo e dell’istruzione nella trasformazione delle generazioni future.
Canon e Visa pour l’Image presenteranno inoltre la settima edizione del Canon Video Grant, assegnata al regista tedesco-messicano Axel Javier Sulzbacher per il documentario Antes de ser Niño – Before Being a Child.
Ambientato nello Stato messicano di Michoacán, il film segue una milizia giovanile nella quale bambini e ragazzi ricevono un addestramento di tipo militare in un contesto segnato dalla violenza dei cartelli della droga.
Attraverso un’osservazione sviluppata nel lungo periodo, il documentario analizza la complessa relazione tra protezione, militarizzazione e infanzia.
«Il fotogiornalismo ha il potere di rendere visibili le realtà che troppo spesso rimangono nell’ombra», ha dichiarato Ingrid Masachs, EMEA Marketing Director di Canon. «Da oltre due decenni, il Canon Female Photojournalist Grant sostiene le donne che, con dedizione, coraggio ed empatia, portano alla luce queste storie».
Secondo Masachs, anche il documentario rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere realtà e persone le cui storie rischierebbero altrimenti di non essere raccontate. «Siamo orgogliosi di sostenere i fotografi e i videomaker che dedicano anni della loro vita a raccontare storie capaci di formare le coscienze e di contribuire alla costruzione di un mondo più informato e compassionevole».
Tra le novità dell’edizione 2026 ci sarà anche uno studio fotografico Canon, nel quale i visitatori potranno realizzare un ritratto professionale e assistere a una dimostrazione dell’Authenticity Imaging System.
La tecnologia integra nelle immagini credenziali sicure e verificabili, in conformità con lo standard C2PA, con l’obiettivo di contribuire alla verifica dell’autenticità e della provenienza dei contenuti fotografici.
La Canon Lounge riunirà inoltre fotocamere e obiettivi destinati alla fotografia professionale, tecnologie di stampa, soluzioni software per la protezione dell’autenticità delle immagini e i servizi dei Canon Professional Services (CPS).
Per tutta la durata del festival, i fotografi accreditati potranno usufruire gratuitamente del servizio check-and-clean, provare le più recenti attrezzature Canon e ricevere consulenze personalizzate dagli specialisti del marchio.
Sarà inoltre possibile ottenere una stampa fine art dei propri lavori, completando un’offerta pensata per accompagnare i professionisti nelle diverse fasi del processo fotografico, dalla realizzazione alla protezione e alla condivisione delle immagini.