
L’intero articolo è pubblicato su www.zoom-net.com
“Spesso si ha la sensazione che noi disabili dobbiamo adattarci al mondo delle persone senza disabilità. In quell’occasione, però, ho percepito il grande impegno di Rankin e del suo team nel cercare di entrare nel nostro mondo, imparando a conoscerci meglio. È così che dovrebbero andare le cose, sia davanti che dietro l’obiettivo. Tuttavia, l’aspetto più gratificante della mia professione è il gran numero di altri fotografi non vedenti che mi contattano per ringraziarmi di ciò che faccio.
Molti fotografi amatoriali non vedenti mi dicono di aver trovato in me l’ispirazione per prendere in mano una macchina fotografica e provare a fotografare. Perché dovremmo lasciarci limitare dall’idea che la società ha di noi?
Per me, ciò che conta davvero è aprire la strada alla prossima generazione di fotografi non vedenti, i quali, si spera, non dovranno lottare così duramente contro gli ostacoli imposti dalla società”.

“Un momento saliente della mia carriera – racconta Ian Trehern – è stato quando mi è stato chiesto di fotografare gli atleti per la campagna di Channel 4 “We’re the Superhumans”, dedicata alle Paralimpiadi di Tokyo del 2021. Grazie a questo lavoro ho vinto un D&AD Pencil, un premio molto prestigioso nel mondo della pubblicità.
Sono stato anche molto orgoglioso di collaborare con il celebre fotografo Rankin a un progetto davvero inclusivo, che ha coinvolto numerose persone con disabilità.”
Giuseppe Ferraina