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Prime impressioni sul nuovo Sony FE 400mm f/2.8 GM OSS, il tele tanto atteso dai professionisti

Sony aggiorna la sua gamma di ottiche GM con una nuova entry, il tanto atteso FE 400mm f/2.8 GM OSS intravisto mesi fa al CP+ di Yokohama sotto teca e presentato ufficialmente nei giorni scorsi.

Francesco Carlini | 5 Luglio 2018

Non sarà disponibile da subito ma solamente su ordinazione, da settembre..probabilmente qualche sample nei negozi specializzati si troverà, ma sarà solo per permetterne la prova agli interessati. Il focus sui professionisti è necessario: l’ottica costa circa € 12000, non è per tutte le tasche. Inoltre è specificatamente pensata per dare il meglio con Sony A9 in termini di risposta AF: sicuramente chi pratica fotografia naturalistica potrà aver bisogno di un cannone simile, ma chi ne beneficerà maggiormente saranno soprattutto i fotografi di sport, mandati a coprire eventi quali corse automobilistiche, calcio, nuoto, sci ecc ecc.

Jazz Sidharh – Sony Europe

SEL400F28GM: costruzione

Sono volati a Weybridge (Regno Unito) dove ho avuto l’opportunità di provarlo in anteprima. Ma occorre fare delle premesse. FE 400mm f/2.8 GM OSS è un’ottica di nuova concezione per Sony, i cui punti cardine sono tre: nuovi elementi ottici, nuovi attuatori e nuovo chassis. È composto da 23 elementi suddivisi in 17 gruppi, con tre lenti alla fluorite, un elemento ED e il rivestimento proprietario Nano AR per eliminare riflessi, flare e immagini fantasma. Gli elementi alla fluorite sono importanti per tre motivi: permettono un’alta trasmissione delle frequenze, un maggiore controllo delle aberrazioni cromatiche alle lunghe focali e mantengono il peso complessivamente più contenuto. Per ottenere una messa a fuoco più precisa sono poi stati utilizzati due motori lineari (XD Linear Motor) che, supportati anche da un nuovo algoritmo di messa a fuoco automatica, permettono di spostare lenti di così grandi dimensioni in maniera veloce. Infine, il nuovo chassis è costruito quasi interamente in lega di magnesio con paraluce in fibra di carbonio..materiali costosi ma indispensabili a questi livelli e che, assieme alla scelta della fluorite per le lenti, consentono di contenere il peso di questo piccolo cannone in soli 2.9 kg. Paragoni alla mano, gli omonimi Canon e Nikon pesano 1 kg in più, in accoppiata con corpi professionali circa 1.8 kg in più. Per carità, un treppiede o un monopiede saranno sempre necessari, ma di sicuro non sarà impossibile eseguire qualche scatto a mano libera senza patemi particolari. Assieme al corpo macchina (Sony A9) dotato di power grip il tutto risulta estremamente bilanciato, anche perché è stata cambiata la posizione dei gruppi ottici all’interno: anziché distribuirli lungo tutto il barilotto, gli ingegneri hanno deciso di concentrarli sul fondo e al centro.

Il corpo di FE 400mm f/2.8 GM OSS in lega di magnesio

SEL400F28GM: utilizzo

Ma appunto, dato che ci ho messo mano, vediamo di capire come va nella pratica. Sono stati al Mercedes Benz World, una sorta di museo/pista per corsi di guida sportiva a Weybridge, giusto a pochi passi dalla sede Sony Europe. La prima cosa che ho potuto apprezzare, quasi a confermare i tanti proclami sulla leggerezza di questa ottica, è che effettivamente un kg in meno si fa sentire molto e fin da subito. Se si è abituati ad un’ottica che pesa di più inizialmente bisogna prenderci le misure. Sony dice che si può “agilmente” utilizzare a mano libera..ora, io non sono un culturista, però 15 minuti di lavoro senza appoggio si possono tranquillamente eseguire senza per forza incorrere nei dolori localizzati o nella tendinite del giorno dopo. Detto questo, su un monopiede si fa utilizzare con estrema facilità ed è comunque necessario.

Sulla ghiera ci sono ben 4 pulsanti che permettono il blocco della messa a fuoco sul soggetto inquadrato e possono essere personalizzati a piacimento, per esempio destinandogli funzioni come l’Eye AF in modo che possano essere subito richiamate. Ma sul barilotto ce ne sono molti altri: quello di selezione AF/MF, il limitatore di messa a fuoco, il Full Time DMF per consentire la messa a fuoco manuale semplicemente ruotando la ghiera (anche durante scatti in modalità AF-C) e quello per selezionare la stabilizzazione che ora passa da 2 a 3 modalità – Mode 2 ideale per il panning, Mode 3 per i soggetti in rapido movimento e che sfrutta il nuovo algoritmo di stabilizzazione. Una grande novità sono però i pulsanti che lavorano insieme alla ghiera, Preset e Function: con Preset si potrà richiamare una specifica messa a fuoco prevista per una data distanza, richiamandola attraverso il movimento della ghiera; con Function invece si potranno invece assegnare diverse funzioni, come attivare il Power Focus (lo spostamento della messa a fuoco determinato dalla velocità di rotazione della ghiera) dal menù della fotocamera o cambiare angolo di visione da Full frame ad APS-C. Quest’ultimo passaggio è sinceramente ben pensato, poiché se si rinuncerà al pieno formato si passerà automaticamente da un 400mm ad un 640mm equivalenti senza bisogno di convertitori. Ma, detto questo, i convertitori ci sono eccome: l’ottica è infatti compatibile con i moltiplicatori 1.4x e 2x.

Dati di scatto: 1/1250s – f/4 – ISO 100

La precisione della messa a fuoco è davvero notevole. Inoltre, le aree limitrofe fuori dalle zone desiderate sono talmente nitide che quasi si può pensare siano quelle sulle quali l’AF si sia concentrato..e invece no. Il lavoro dello Spot flessibile agganciato al soggetto è molto preciso: una volta puntato, premendo il pulsante AF-ON (sempre in raffica e in modalità AF-S) questo si aggancia sul soggetto e lo segue con notevole precisione, non sbagliando praticamente mai..inoltre è anche la configurazione migliore per i soggetti che ci vengono incontro. Nonostante tutto si fa apprezzare anche una modalità che solitamente i professionisti non prediligono poiché è causa di molti scatti mancati, ovvero la Zone AF: premendo il pulsante di scatto a metà corsa difficilmente il fuoco si stacca dal soggetto principale, anche se ne entrano altri nell’inquadratura. Di primo acchito pare proprio che, grazie anche al nuovo firmware per A9, FE 400mm f/2.8 GM OSS riesca a sfruttare appieno tutti i punti AF messi a disposizione del corpo macchina ed infatti Sony garantisce che l’ottica sia stata costruita proprio per supportare contemporaneamente sia la messa a fuoco che la raffica da 20 fps. Se la nitidezza è la prima qualità che ricerca un fotografo sportivo in un’ottica simile, è pur sempre vero che un piacevole sfocato sullo sfondo non guasta mai: a f/2.8 i risultati sono decisamente buoni grazie anche al diaframma circolare a 11 lamelle.

SEL400F28GM: conclusioni

Insomma, prime impressioni molto positive anche se saranno i professionisti a saggiarne davvero le qualità. La prima uscita ufficiale, anche se sotto mentite spoglie, questo 400mm l’ha già fatta: durante le Olimpiadi invernali il fotografo Bob Martin ha potuto usarlo con continuità e ha realizzato degli scatti davvero meravigliosi, andate a visionare il suo sito. L’obiettivo come anticipato sarà disponibile da settembre solo su ordinazione ad un costo di € 12000, in linea quindi con la concorrenza. Con questo tele Sony propone un panorama più completo al professionista, fatto di ottiche fisse e zoom di buona qualità che coprono un vasto range di focali. Probabilmente ci vorrà ancora un po’ di tempo prima che possa diventare una scelta di campo per molti professionisti del settore, certo è che a questo ritmo di annunci e con questa tipologia di prodotti il gap tra Sony e la concorrenza si sta assottigliando in fretta.


Ecco una gallery di immagini scattate con Sony A9 e FE 400mm f/2.8 GM OSS

Francesco Carlini
In primis appassionato di fotografia, dal 2008 faccio parte del team di Editrice Progresso, storica casa editrice italiana fondata nel 1894, e gestisco il sito www.fotografia.it. Al lavoro redazionale e giornalistico nel corso degli anni ho affiancato il lavoro di prova dei prodotti e delle misurazioni di laboratorio riguardanti fotocamere, obiettivi e smartphone.
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