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Sony FE 35mm f/1.4 GM

Da un campione di versatilità ad un campione del mondo: in prova Sony FE 35mm f/1.4 GM

Qualche ora con FE 35mm f/1.4 GM nell’officina del nove volte Campione del Mondo di Motonautica Giuseppe Rossi.

Francesco Carlini | 21 Gennaio 2021

Nella linea di focali fisse G Master c’è, o perlomeno c’era fino a ieri dato che oggi è stato parzialmente colmato, un buco evidentente: tra il 24mm f/1.4 e l’85mm f/1.4 GM non c’era nulla. Anzi, non proprio: Zeiss si è infilata con il 35mm f/1.4 ZA ma il cerchio andava chiuso, o quasi, con un’offerta targata GM completa. Ed è probabilmente in questo senso che Sony si è mossa presentando durante il CES di Las Vegas il nuovo FE 35mm f/1.4 GM, un prime medio grandangolare molto luminoso a prova di polvere e spruzzi, dalle dimensioni abbastanza compatte ed estremamente versatile. La linea di alto profilo G Master si arricchisce quindi di un nuovo modello, portando l’offerta a ben 12 obiettivi di cui 7 a focale fissa.

Questo modello è il secondo di un nuovo corso, una nuova progettazione da parte di Sony cominciata con FE 12-24mm f/2.8 GM: quello è stato il primo obiettivo con il nuovo rivestimento Nano AR II, pensato per coprire in maniera efficace tutta la superficie interna di una lente frontale dal diametro così importante. Da quel momento in poi penso si possa ora considerare uno standard e, devo ammettere, che la differenza col passato si sente tantissimo: in combinato con le lenti XA tiene la luce in maniera impeccabile. D’altronde la linea G Master, che Sony non dice ma che è stata sviluppata non tanto per affiancare Zeiss quanto per sostituircisi, richiede la quasi perfezione sia per poter supportare il professionista che giustificare un prezzo così importante. La linea è ora quasi del tutto completa con 12 ottiche GM, quattro zoom e sette fissi ad apertura costante e uno zoom ad apertura variabile; “quasi” perché, a voler essere pignoli, alla gamma manca ancora un cinquantino importante che probabilmente arriverà in futuro.

Questo obiettivo ha avuto una “lunga fermentazione”. Mi è stato mandato in anteprima ad ottobre poiché l’uscita era prevista ai primi di novembre ma le cose sono andate diversamente, forse a causa della seconda ondata della pandemia, per questo motivo è stato posticipato prima a fine dicembre e poi a metà gennaio, in concomitanza con il Consumer Electronic Show. Non nascondo le mie reticenze iniziali: non sono mai stato un grande estimatore di questa focale, l’ho sempre considerata troppo lunga per essere grandangolare e troppo corta per essere da ritratto (anche se è un genere che ho scoperto essere possibile anche con un 24mm, vedi la prova di FE 24mm f/1.4 GM). E invece ammetto di essermi sbagliato, il 35mm può essere una soluzione davvero versatile in tante situazioni.

FE 35mm f/1.4 GM: costruzione

“Oustanding quality in a compact, lightweight package” così Sony si è espressa nel brief privato online che ha seguito la spedizione dell’obiettivo, un modello in grado di incarnare la filosofia con la quale sono inizialmente nate le Mirrorless Full Frame. In effetti dimensioni e peso sono in linea con questa prerogativa, soprattutto se contiamo che il design ottico interno è complesso e ricco di elementi: 14 suddivisi in 10 gruppi, incluse due lenti XA (eXtreme Aspherical), di cui una nella parte anteriore, una lente ED (Extra-low Dispersion) posizionata al centro del layout e un diaframma a 11 lamelle circolare, non solo arrotondato. Questo elemento ED, nonostante sia solo uno (solitamente sono molteplici) è fondamentale proprio perché messo in quella posizione mediana: aiuta a fornire una miglior resa del colore alle varie lunghezze d’onda ed è grazie a lui, aiutato dalla lente frontale XA, se le cromie registrate sono così precise in ogni fotogramma.

Esternamente ha quasi le stesse dimensioni del prima citato FE 24mm f/1.4 GM, il 35mm è solo un po’ più lungo: 96mm x 76mm contro 92.4mm x 75.4mm. Ma il vero paragone è da farsi con il suo “antagonista” Zeiss Distagon T* 35mm f/1.4 ZA, presentato nel 2018, che misura 112mm x 78.5mm e ha un peso di 630 grammi: il GM oltre ad essere più piccolo è anche più leggero, dato che pesa 524 grammi..dati davvero di livello e figli della tecnologia moderna, soprattutto tenendo presente che FE 35mm ha molti più elementi al suo interno e un doppio motore AF XD Linear. La ghiera dei diaframmi zigrinata è larga circa 20mm e si muove di stop in stop ma sul lato destro del barilotto è presente l’interrutore De-Click (ON/OFF) che permette di giocare con l’apertura anche senza frizione, caratteristica che lo rende ideale anche per le riprese video.

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Sony FE 35mm f/1.4 GM – Funzione De-Click

Sul lato sinistro c’è invece il meccanismo di switch per la messa a fuoco AF/MF, fermo restando che si possono usare contemporaneamente andando a modificare le impostazioni dal menù della fotocamera.

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Sony FE 35mm f/1.4 GM

Come tutte le altre ottiche G Master anche FE 35mm f/1.4 GM è ricco di guarnizioni e resistente a polvere ed umidità, con un rivestimento al fluoro sulla lente anteriore per facilitare la pulizia dello sporco che si potrebbe depositare: ovviamente quando si parla di “resistenza” non si intende “tropicalizzazione”, per cui occorre sempre avere un occhio di riguardo durante l’utilizzo. Altro paragone possibile è con l’altro 35mm marchiato Sony, FE 35mm f/1.8 G: 73mm x 66mm in 280 grammi di peso, anche lui “weather sealed”. Anche lui ha una costruzione interna importante fatta da 11 elementi in 9 gruppi e ovviamente è più compatto e leggero, nonché a prova di intemperie. L’ottica in sé è già molto buona ma ciò non ha fermato l’azienda dal proporne una più luminosa: qui ovviamente si deve rinunciare ai due elementi XA e al rivestimento Nano AR II, che sono un po’ il marchio G Master, ottenendo in cambio un prezzo molto più aggressivo (quello ufficiale GM non è ancora stato comunicato ma dovrebbe essere circa il doppio del modello G). In ogni caso dimensioni, costruzione e qualità rendono FE 35mm f/1.4 GM un compagno ideale su A9, A7R IV (macchina con cui l’ho provato io), A7S III e, perché no, un domani anche su un Airpeak.


FE 35mm f/1.4 GM: sul campo

Come detto inizialmente sono partito prevenuto verso questa focale: non sono mai stato un appassionato del 35mm per cui è stato, almeno di primo acchito, difficile capire “cosa farci”. Per un paio di giorni sono rimasto in una sorta di limbo, come agli scrittori quando viene il blocco. Poi mi sono detto che con una focale simile, ma soprattutto con quelle qualità ottiche che mi sono state tanto sbandierate durante il brief da Sony, la cosa migliore sarebbe state metterla alla corda su un campo difficile: la luce mista. Ho quindi cercato un luogo che mi consentisse di avere più fonti di luce e alcuni oggetti/soggetti differenti e la scelta è ricaduta su quel magico luogo che è l’officina: odori (per me), persone e attrezzi (per la prova). Grazie ad un amico sono venuto a sapere che poco fuori Caorso, comune in provincia di Piacenza e molto vicino a dove abito, c’era il luogo che faceva al caso mio..o per meglio dire, “nostro” contando anche FE 35mm: il capannone dove si producono i motori GRM del nove volte Campione del Mondo di Motonautica Giuseppe Rossi.

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Giuseppe Rossi // Dati di scatto: 1/250s – f/1.4 – ISO 100 su Sony A7R IV

L’Emilia Romagna è terra di motori, si sa. Ma se è vero che al giorno d’oggi a far rumore sono principalmente quelli della Formula 1 e del Motomondiale è anche vero che quelli della motonautica hanno portato a casa una ventina di mondiali in tutto: il tratto tra Cremona e Piacenza, in particolar modo i comuni di Caorso e San Nazzaro, ha una grande storia in questo sport nonché un agguerrito dualismo dato che sulle rive del Po si corrono molte gare ogni anno, dai campionati italiani agli europei ai mondiali.

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Dati di scatto: 1/400s – f/1.4 – ISO 100 su Sony A7R IV

Come molte altre storie di campioni, anche in questo caso è partito tutto per passione. “Io avevo la moto da cross, all’epoca la motonautica non sapevo neanche cosa fosse. Un giorno però, un amico di un amico che ogni tanto veniva in moto con noi, ha saputo che era arrivato un nuovo motore dall’America e, siccome conoscevo chi ce l’aveva, mi ha chiesto di andarlo a vedere assieme. Quando siamo arrivati lì il proprietario, forse perché sapeva che mio padre mi aveva regalato un tornio finiti gli studi, disse che gli mancavano gli spessori così mi sono offerto di farglieli io. Da lì, è finita..anzi, cominciata! Lavoravo di sera e nel tempo libero. Tra l’altro quel ragazzo che era venuto con me non aveva sponsor, ai tempi non ce n’erano, e i ricambi arrivavano solo dall’America..per cui mi sono detto «Dai, proviamo a farlo noi ‘sto motore!»”

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Dati di scatto: 1/1000s – f/1.4 – ISO 100 su Sony A7R IV

Dalla costruzione alle gare il passo è stato breve, purtroppo forzato dagli eventi e da una perdita. Ha cominciato a gareggiare nel 1991 ed è ancora in attività, ha vinto ben 9 campionati mondiali, il primo nel 1995, in tutte le categorie (125, 175, 250, 350, e 500) ed è praticamente sicuro che non smetterà fino a quando non arriverà al tanto agognato titolo numero 10 che rincorre dal 2016, anno del suo ultimo successo. Un po’ come un altro grande sportivo alla caccia del decimo mondiale, Valentino Rossi. “Io ho sempre corso solo col mio motore. Nell’arco degli anni la concorrenza si è alternata, così come le vittorie: prima erano i tedeschi quelli da battere, ora il nostro principale concorrente è un costruttore italiano di Reggio Emilia.”

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Motore GRM // Dati di scatto: 1/200s – f/1.4 – ISO 100 su Sony A7R IV

Mentre lui parla io ascolto. E intanto ficco il naso in officina, un posto incredibile per chi come me ama il genere. C’è di tutto: attrezzi, macchinari, parti di motore, carburatori, barche, trofei. Mi sembra subito il terreno adatto per mettere alla corda FE 35mm f/1.4 GM: luce ambiente facile all’interno e luce finestra difficile da gestire a causa degli enormi pannelli in vetro che circondano il perimetro alto del capannone, il rischio di bruciare le alte luci è davvero dietro l’angolo. L’istogramma che mi dà le zone bruciate a display non sembra mettermi in allarme, ma sinceramente mi fido sempre molto poco di queste indicazioni sommarie. A monitor, una volta rientrato, noto con piacere che i due terzi delle immagini sono salve..il che devo ammettere è un ottimo risultato. Con un obiettivo così luminoso bruciare è molto facile ma, così come avevo notato nella prova del 12-24mm GM, anche qui sono i due elementi XA e il rivestimento Nano AR II a fare il lavoro sporco per contenere bagliori e riflessi dati da una luce forte e diretta: è a loro se devo la riuscita della maggior parte delle foto.

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Dati di scatto: 1/80s – f/5.6 – ISO 160 su Sony A7R IV

Ma anche il posizionamento mediano della lente ED è fondamentale nell’architettura interna dato che migliora la resa cromatica. Ed in effetti i colori quasi “escono” dalle immagini: ogni tonalità mi sembra ben espressa nel risultato finale, un risultato cromatico che aiuta in fase di edinting perché praticamente non abbisogna quasi di correzioni.

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Dati di scatto: 1/800s – f/1.4 – ISO 100 su Sony A7R IV

Il diaframma non è arrotondato bensì circolare, a 11 lamelle: effetto cipolla, onion ring se preferite, mai pervenuto. Lo sfocato è davvero molto preciso già a f/1.4, di sicuro però l’effetto migliore si ottiene a f/1.8 ed f/2: i bordi sono sempre ben definiti e il passaggio da un primo ad un secondo piano è morbido, mai troppo secco e disturbante.

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Prototipo di carburatore // Dati di scatto: 1/80s – f/5.6 – ISO 500 su Sony A7R IV

Tra l’altro questo carburatore è un prototipo fatto proprio da Rossi, non ce ne sono altri in giro. In GRM infatti non si producono solamente motori per tutte le categorie, dalla 125 monocilindro alla 500 a 4 cilindri, ma tante altre componenti. Giuseppe sta lavorando anche a progetti differenti per far sì che la motonautica torni argomento di interesse tra i giovani: “Sto facendo una capsula per poter guidare le barche da seduti, in modo tale che il primo approccio non sia proprio negativo. Solitamente guidare da sdraiati crea apprensione in chi non conosce la motonautica, è uno sport pericoloso in fin dei conti e si fa fatica a trovare piloti. Nei primi anni c’erano solo cinque piloti per nazione, noi ne avevamo addirittura quindici. Ora invece non ce ne sono quasi più, la motonautica sembra quasi finita: il campionato italiano praticamente non si fa più. Se fai un paragone in Itaia oggi saranno circa sette i piloti, all’estero ne hanno almeno una ventina.”

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Stampo per capsula // Dati di scatto: 1/250s – f/1.4 – ISO 100 su Sony A7R IV

Tra un discorso e l’altro ogni tanto riguardo le immagini sul display ma è a monitor, una volta a casa, che una piccola pecca la trovo: a voler essere davvero pignoli, un po’ di vignettatura è presente fino ad f/4. Non è disturbante ed è davvero minima, ma alle distanze ravvicinate si percepisce, come si può notare anche nell’immagine sopra. La nitidezza ai bordi quindi ne risente leggermente, cosa che ovviamente al centro del fotogramma non accade. Salva anche la risoluzione generale, FE 35mm f/1.4 GM supporta al meglio un sensore capacitivo come quello della Sony A7R IV senza problemi.

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Stampi // Dati di scatto: 1/250s – f/1.4 – ISO 100 su Sony A7R IV

FE 35mm f/1.4 GM: conclusioni

Quindi, ricapitolando: FE 35mm f/1.4 GM si comporta in maniera impeccabile in luce mista, gestisce bene la luce diretta molto forte, ha una resa cromatica invidiabile. E poi è leggero, compatto e ben costruito. Anche lo sfocato è di altissimo livello, soprattutto perché il “circolare” è molto preciso. Occhio però perché, come è capitato a me, alle distanze molto ravvicinate il rischio di vignettatura è un compromesso che dovrete per forza accettare. Ad oggi si sa solo che sarà disponibile ai primi di febbraio, il prezzo ufficiale non è ancora stato comunicato ma credo che difficilmente sarà inferiore ai € 1500: tenendo questa come possibile base di partenza, è chiaro che non sarà un’ottica economica..come d’altronde non lo sono le altre del sistema G Master, ma quando un professionista ricerca la qualità e la luminosità estrema difficilmente punterà su qualcosa di economico.


FE 35mm f/1.4 GM: gallery

Tutte le immagini sono state scattate con Sony FE 35mm f/1.4 GM su Sony A7R IV.

Francesco Carlini
In primis appassionato di fotografia, dal 2008 faccio parte del team di Editrice Progresso, storica casa editrice italiana fondata nel 1894, e gestisco il sito www.fotografia.it. Al lavoro redazionale e giornalistico nel corso degli anni ho affiancato il lavoro di prova dei prodotti e delle misurazioni di laboratorio riguardanti fotocamere, obiettivi e smartphone.
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