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Fotografia.it

© Ivan Pedretti

Qualche consiglio per fotografare la Superluna

Oggi, 14 novembre 2016, andrà in scena la seconda Superluna dell’anno.

Francesco Carlini | 14 Novembre 2016

Oggi, 14 novembre 2016, andrà in scena la seconda Superluna dell’anno. La prima è stata in data 16 ottobre e la terza sarà il 14 dicembre, ma il fenomeno di stasera non si ripeterà fino al 2034 per cui può considerarsi un evento raro nel suo genere: la Luna sarà più grande del 7% e sarà più luminosa del 30%.

© Ivan Pedretti

© Ivan Pedretti

In ottobre uscimmo con Sony per provare ad immortalare la prima apparizione della Superluna assieme ad Ivan Pedretti, una Sony A7RII e un 70-200mm G Master, ma non fummo fortunati: il cielo nuvoloso sopra Milano ci impedì di portare a casa tanti scatti e dovemmo accontentarci, per cui ci si potrebbe riprovare stasera..anche se il tempo non promette bene.

© Ivan Pedretti

© Ivan Pedretti

A prescindere da ciò, e sapendo che mal che vada ci sarà un’altra opportunità a dicembre, è bene tenere a mente certi accorgimenti per fotografare un avvenimento simile, in primis l’attrezzatura. Ecco qui quindi qualche consiglio dell’astrofotografo Ivan Pedretti..e, per favore, lasciate a casa lo smartphone.

Pianificazione dello scatto

Per poter pianificare l’uscita occorre sapere esattamente dove sarà la Luna e a che ora, in modo da poter creare una vera e propria composizione: ci vengono in soccorso alcune soluzioni come il sito mooncalc.org o applicazioni come The Photographer’s Ephemeris o Sun Surveyor.

Equipaggiamento

Per portare a casa un risultato qualitativo, occorrono una buona fotocamera e un obiettivo di lunga focale come un tele – almeno un 400mm,oppure a partire da un 200mm con moltiplicatore. Ma un kit simile ha bisogno soprattutto di un buon treppiede: il peso di tutta questa attrazzatura ha bisogno di un supporto. I tempi di scatto data la luminosità del soggetto non saranno lenti, ma su una distanza simile tuttoèamplificato e il micromosso potrebbe rovinare tutto.

Esposizione e messa a fuoco

In generale è preferibile la modalità manuale sia per l’esposizione che per la messa a fuoco: tempi rapidi con ISO non troppo alti (fino a max 400) e apertura f/8 per un’immagine estremamente nitida. Qualora la Luna sia troppo o poco luminosa, basterà modificare l’esposizione andando ad operare sulla ghiera di compensazione. Per quanto riguarda il secondo aspetto è sempre preferibile il controllo manuale con l’aiuto del focus peaking, per capire meglio le zone dell’immagine perfettamente a fuoco.

Doppia esposizione

Nel caso della luna piena, si possono verificare varie condizioni di luminosità. Mentre sorge o tramonta, se è ancora presente o si affaccia la luce del giorno, avremo il primo piano ben illuminato per cui sarà sufficiente una singola esposizione sulla luna. Quando è già alta e luminosa e il soggetto in primo piano in condizione di scarsa luminosità, come avviene nelle ore notturne, non c’è invece luce sufficiente per avere una esposizione accettabile per il soggetto, sia esso un paesaggio o un edificio. La soluzione a questo problema è la doppia esposizione, che consiste nel fare prima uno scatto con esposizione sulla luna che, essendo molto luminosa, ci porterà ad avere tempi di esposizione rapidi (supponiamo 1/200sec), così che il soggetto in primo piano, ad esempio un edificio, verrà sottoesposto; successivamente sarà la volta della corretta esposizione su quest’ultimo con un altro scatto  (supponiamo 1/4sec). Una volta ottenuti i due scatti e post prodotti, si otterrà un’immagine unica così come vista ad occhio nudo.

© Ivan Pedretti

© Ivan Pedretti

© Ivan Pedretti

© Ivan Pedretti

Francesco Carlini
In primis appassionato di fotografia, dal 2008 faccio parte del team di Editrice Progresso, storica casa editrice italiana fondata nel 1894, e gestisco il sito www.fotografia.it. Al lavoro redazionale e giornalistico nel corso degli anni ho affiancato il lavoro di prova dei prodotti e delle misurazioni di laboratorio riguardanti fotocamere, obiettivi e smartphone.
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