Adobe continua a sviluppare Project Indigo, l’app fotocamera sperimentale che punta a migliorare la fotografia da smartphone attraverso l’intelligenza artificiale. L’ultima novità è AI Playground, una nuova estensione che analizza gli scatti e fornisce suggerimenti sia per modificarli sia per migliorare la tecnica fotografica di chi li realizza.

Lanciata come prototipo gratuito su Apple App Store, Project Indigo nasce con l’obiettivo di superare alcuni dei limiti delle fotocamere degli smartphone. Tra le sue principali caratteristiche figurano la possibilità di acquisire immagini in formato RAW anche su alcuni dispositivi che normalmente non lo supportano, una sottoesposizione più marcata per preservare meglio i dettagli nelle alte luci e la fusione di fino a 32 fotogrammi per ridurre il rumore digitale. I file generati, sia JPEG sia DNG, sono compatibili con Adobe Camera Raw e Lightroom.

La nuova estensione AI Playground aggiunge una serie di strumenti basati sull’intelligenza artificiale generativa. Attraverso semplici pulsanti è possibile richiedere la rimozione di elementi di disturbo, simulare una ridotta profondità di campo, applicare differenti stili fotografici o artistici, modificare l’illuminazione oppure analizzare la fotografia per ricevere un riscontro sul risultato ottenuto.

È presente anche la funzione Modifica personalizzata, che permette di impartire istruzioni all’intelligenza artificiale tramite testo o dettatura vocale, lasciando all’utente la possibilità di descrivere liberamente il risultato desiderato.
Secondo il team Nextcam di Adobe, responsabile dello sviluppo di Project Indigo, l’obiettivo è esplorare il modo in cui l’intelligenza artificiale generativa possa assistere i fotografi direttamente al momento dello scatto. Per questo motivo AI Playground non si limita alle modifiche automatiche, ma fornisce anche un vero e proprio feedback sull’immagine, evidenziando gli elementi riusciti e indicando gli aspetti che potrebbero essere migliorati. In questo modo l’applicazione si propone non solo come uno strumento di editing, ma anche come un supporto per apprendere e affinare le proprie capacità fotografiche.