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Fotografia.it

DJI RoboMaster S1: imparare giocando

Redazione fotografia.it | 15 Giugno 2019

RoboMaster S1 ha una fotocamera con un’ottica che copre un campo di 120 gradi e può trasmettere le immagini via Wi-Fi al dispositivo mobile che controlla il drone. Può riconoscere e rispondere ai gesti e ai suoni, ma lo scopo di DJI è insegnare ai bambini la programmazione sfruttando il divertimento insito nei droni che si sfidano in battaglia sparando palline di gel.
DJI insomma ha trasformato in prodotto commerciale l’idea alla base della RoboMasters Competition, evento che organizza da sei anni e che vede gli studenti sfidarsi con i droni programmati per il combattimento.

Il drone RoboMaster S1 può essere pilotato da una App, ma può essere programmato per muoversi in modo autonomo grazie ai 31 sensori che mappano l’ambiente e alle quattro ruote che gli permettono una grande libertà di movimento.
RoboMaster S1 può sparare piccole sfere di gel da un cannone orientabile; queste palline all’inizio sono molto piccole, ma si gonfiano una volta immerse in acqua per qualche ora, pronte per essere caricate nel drone.
RoboMaster S1 ha delle zone sensibili illuminate da Led che sono i punti deboli da colpire per segnare i punti nel corso della battaglia. La sfida però non è solo sotto forma di battaglia, può anche essere una corsa in forme personalizzabili secondo il concetto alla base di RoboMasters S1: aguzzare l’ingegno.
Infatti RoboMaster S1 non è un giocattolo come gli altri: arriva completamente smontato e il ragazzo deve montarlo pezzo dopo pezzo e poi programmarlo nei linguaggi Python e Scratch. Tramite codice può controllare anche i più piccoli dettagli delle sue caratteristiche.
Prezzo previsto $ 500, con lancio dapprima negli Stati Uniti, poi in Giappone e in Europa.

 

Redazione fotografia.it
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