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Light esce dal mercato smartphone

Redazione fotografia.it | 15 Giugno 2020

L’azienda dietro al rivoluzionario progetto L16, tramite un portavoce, ha comunicato ad Android Authority che “non opererà più nel settore degli smartphone” lasciando presagire che potrebbe concentrarsi su altri segmenti di business.

Vi ricordate di Light? Nel 2015 l’azienda tech fece molto rumore presentando Light L16, una rivoluzionaria fotocamera compatta con ben 16 sensori raggruppati in tre diverse focali: cinque moduli 35mm (equivalente), cinque moduli 70mm (equivalente) e sei moduli 150mm (equivalente); dietro ognuno di questi obiettivi si cela un sensore da 13 Mpxl. Una volta eseguito lo scatto il processore fonde le informazioni e produce un’immagine da 52 Mpxl, il che garantisce la possibilità di un crop di elevata qualità. Su Light L16 ci sono però sempre state alcune riserve, soprattutto a causa dei pochi sample distribuiti.

Recentemente però Light ha collaborato con realtà ben più importanti: nel 2019 ha annunciato una partnership con Sony, ma soprattutto ha collaborato con HMD alla realizzazione di Nokia 9 PureView, uno smartphone dotato di ben cinque fotocamere in grado di registrare una gamma dinamica fino a 12-stop. Su Nokia 9 tutti i sensori (due RGB e tre monocromatici) sono da 12 Mpxl e hanno la medesima escursione focale: lo smartphone scatta l’immagine e il chip dedicato, sviluppato da Light, permette di fondere i dati provenienti dai cinque sensori. Il progetto è stato molto ambizioso e ha dato modo anche di capire la reale portata di un’azienda come Light: il chip infatti è l’unico sul mercato in grado di processare i dati provenienti da cinque sensori, i comuni SnapDragon si fermano a “soli” quattro.

Ma purtroppo il risultato non è stato molto soddisfacente. Nonostante le tante recensioni positive che si possono trovare sul web, la realtà è che Nokia 9 produce risultati altalenanti, alternando immagini ben scattate ad immagini oggettivamente inutilizzabili. Perlomeno, il sample che abbiamo ricevuto tempo fa, nonostante gli aggiornamenti forniti da HMD, si è comportato in questo modo e per questo motivo, non potendo eseguire misurazioni di laboratorio complete, noon ne abbiamo pubblicato una recensione approfondita.

Light ora sta virando verso il settore automotive. Come si legge sul sito “Light is pioneering a real-time 3D depth perception platform that will enable vehicles to see like humans.” Ogni citazione riguardo al passato, e ci riferiamo al settore mobile, trova posto solo nella sezione Case Studies.

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