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Malkovich, Malkovich, Malkovich – Omaggio ai maestri della fotografia

Redazione fotografia.it | 30 Ottobre 2020

Prevista per marzo 2020 ma rimandata a causa della pandemia di Covid-19, dal 31 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021 il Magazzino delle Idee di Trieste presenta, per la prima volta in Italia, la mostra “Malkovich, Malkovich, Malkovich. Homage to Photographic Masters” del fotografo americano Sandro Miller.

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Sandro Miller / John Malkovich, © Sandro Miller / Courtesy Gallery FIFTHY ONE, Antwerp

Le doti camaleontiche e la capacità mimetica di John Malkovich in un omaggio fotografico a trentaquattro maestri della fotografia, fra cui Albert Watson, Annie Leibovitz, Bill Brandt, Diane Arbus, Herb Ritts, Irving Penn, Pierre et Gilles, Richard Avedon e Robert Mapplethorpe, ideato e prodotto dal fotografo americano Sandro Miller. Malkovich, da iconico e istrionico attore quale è, impersona i soggetti di ogni celebre fotografia trasformandosi di volta in volta in Marilyn Monroe, Salvador Dalì, Mick Jagger, Muhammad Alì, Meryl Streep, John Lennon e Yoko Ono, Andy Warhol, Albert Einstein, Ernest Hemingway e in molti altri personaggi.

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Annie Liebovitz / Meryl Streep, New York City, © Sandro Miller / Courtesy Gallery FIFTHY ONE, Antwerp

“È diventato la mia tela, la mia musa. John si sedeva ed ascoltava la mia idea, poi diceva ‘Ok facciamolo'”, racconta Miller. “Negli anni di collaborazione John non ha mai detto non mi piace”. Ma com’è nata questa sinergia? La collaborazione fra Sandro Miller e John Malkovich risale agli anni Novanta quando i due si incontrano a Chicago nella sede della Steppenwolf Theatre Company di cui Malkovich è uno dei membri fondatori. Durante una giornata di lavoro con Malkovich, Miller notò infatti la somiglianza dell’attore a Truman Capote: desiderando omaggiare Irving Penn, suo maestro per eccellenza, Miller propose a Malkovich di posare per lui nelle vesti di Capote. Da qui in poi, Malkovich si cala nella parte del Che Guevara di Korda, nel Warhol del celebre autoritratto e del Mick Jagger di Bailey, sottolineando debolezze, vanità e contraddizioni dei grandi personaggi. “Ognuno di noi ha un eroe o una persona che ammira. Li lodiamo, li veneriamo e li mettiamo su un piedistallo. Può essere una figura religiosa, un attore di Hollywood, una star dello sport come Tiger Woods o Michael Jordan. Per me i grandi maestri della fotografia sono come i campioni sportivi. Ammiro Irving Penn, Richard Avedon, Annie Leibovitz, e ogni singolo fotografo rappresentato nel mio Homage to the Masters. Ho ricreato le fotografie dei grandi maestri in segno di rispetto, amore e ammirazione.” ha detto Miller.

Conclude la mostra la sezione inedita Malkolynch che si compone del video Psychogenic Fugue (2015), un cortometraggio frutto della collaborazione fra Miller e Lynch e definito dal fotografo americano “Un ottovolante nella mente di David Lynch”: otto fra i personaggi più noti di Lynch sono reinterpretati da John Malkovich, tra cui Frank Booth, Mystery Man dal film Robert Blake, il protagonista di The Elephant Man, il personaggio di John Nance Henry Spencer del film Eraserhead, l’agente Dale Cooper e la Log Lady, del Segreto di Twin Peaks. Per il gran finale, Malkovich interpreta Lynch in persona. “Malkovich, Malkovich, Malkovich. Homage to Photographic Masters” sarà visibile dal 31 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021 presso il Magazzino delle Idee di Trieste, organizzata dall’Ente regionale per il patrimonio culturale Erpac, in collaborazione con diChroma Photography, La Chrome di Madrid e la Galleria FIFTY ONE di Anversa.

Malkovich, Malkovich, Malkovich. Homage to Photographic Masters
31/10 – 31/01/2021
Magazzino delle Idee
Corso Cavour 2
Trieste

Redazione fotografia.it