A poco più di un mese dal lancio, Pete Lau – Vicepresidente e responsabile marketing di Oppo – preannuncia alcune caratteristiche di punta del prossimo Find X9 Ultra: addio al teleconverter, benvenuto nuovo obiettivo tele da 230mm equivalenti.

Come tutti sappiamo è invenzione di Oppo la struttura periscopica che troviamo oggi standardizzata in quasi ogni smartphone top di gamma: sensore posizionato verticalmente sotto la scocca e un prisma dicroico che gli permette di ricevere la luce di rimbalzo senza perdita di segnale visibile, o perlomeno ridotta al minimo. In questi anni le innovazioni si sono susseguite in maniera considerevole basti pensare a Oppo Find X8 Pro, il primo ad integrare un sistema a doppio periscopio. In che modo è stato possibile senza aumentare le dimensioni della scocca? La novità ingegneristica, quella che ha permesso di contenere i volumi pur rispettando la distanza necessaria tra lente e sensore, è stata l’utilizzo di un triplo prisma dicroico per l’obiettivo da 73mm equivalenti che faceva rimbalzare la luce ben tre volte sulle 4 microlenti di cui era composto prima di arrivare ala superficie sensibile; nonostante questo percorso fosse “più lungo”, il fascio non perde informazioni e le dimensioni della struttura erano del 33% più piccole di quelle standard a parità di qualità del file ottenuto.

Tralasciando per un momento il più recente Oppo Find X9 Pro, a conti fatti, quel modello è stato il preludio di quello che vedremo tra poco più di un mese su Find X9 Ultra che sarà il primo modello ad integrare un sistema periscopico a cinque prismi: la luce entrerà e si rifletterà quindi ben cinque volte. Nonostante ciò, questa ottica 10× riuscirà a ridurre la lunghezza complessiva del modulo di circa il 30%: 41mm di un sistema periscopico tradizionale contro i 29mm di quello nuovo. E la possibile perdita di segnale? Pete Lau afferma che non ci sarà. Il prisma sarà infatti composto da tre elementi di precisione, separati da un diaframma su scala nanometrica e da una speciale capsula d’aria: innovazioni assolute nel settore che ridurranno la luce diffusa del 99.999%.

Ma c’è di più. Su questa ottica da 230mm equivalenti non sarà una stabilizzazione OIS, impossibile su una struttura a cinque riflessioni. Per questo motivo sarà il sensore ad essere stabilizzato con tecnologia Sensor Shift, permettendo scatti a mano libera. Sensore che sarà targato Samsung e marchiato JNL, di nuova concezione e sviluppato unicamente per Oppo.
