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Fotografia.it

“I Custodi del Tempo”: il libro di Antonio Zuccon

Redazione fotografia.it | 28 Ottobre 2026

Questa meridiana è dedicata al patrono del paese, Sant'Ulderico (Heiliger Ulrich), ed è ricca di riferimenti storici e religiosi. Sant'Ulderico appare a cavallo in abiti vescovili, mentre impugna una spada dorata infuocata. In alto compare l'iscrizione in tedesco "Heiliger Ulrich - Schutzpatron von Ajello" con le date di nascita e morte (A.D. Zürich 890 – Augsburg 973).  In basso a sinistra nella scena si nota la firma degli autori (A.D. MMIX - Aurelio Pantanali / Attilio Muto).  Linee solstiziali ed equinoziali: Wintersonnenwende 21-12 (Solstizio d'inverno) con il Capricorno.  Tagesundnachtgleiche 20-3 (Equinozio di primavera/autunno) con l'Ariete e la Bilancia. Sommersonnenwende 21-6 (Solstizio d'estate) con il Cancro.
Questa meridiana è dedicata al patrono del paese, Sant’Ulderico (Heiliger Ulrich), ed è ricca di riferimenti storici e religiosi. Sant’Ulderico appare a cavallo in abiti vescovili, mentre impugna una spada dorata infuocata. In alto compare l’iscrizione in tedesco “Heiliger Ulrich – Schutzpatron von Ajello” con le date di nascita e morte (A.D. Zürich 890 – Augsburg 973). In basso a sinistra nella scena si nota la firma degli autori (A.D. MMIX – Aurelio Pantanali / Attilio Muto). Linee solstiziali ed equinoziali: Wintersonnenwende 21-12 (Solstizio d’inverno) con il Capricorno. Tagesundnachtgleiche 20-3 (Equinozio di primavera/autunno) con l’Ariete e la Bilancia. Sommersonnenwende 21-6 (Solstizio d’estate) con il Cancro.

Per capire il valore di questa storia riporto la prefazione di Aurelio Pantanali.
“Aiello e Pesariis sono due piccoli paesi del Friuli Venezia Giulia: il primo è collocato nella Bassa friulana orientale, il secondo in Val Pesarina. in Carnia. Entrambi possiedono una particolarità unica che li unisce e li fa ritornare indietro nel tempo di centinaia d’anni, fino a quando l’uomo ha voluto misurare il trascorrere del proprio tempo. Passeggiando lungo le vie, le borgate e le piazzette di Aiello e Pesariis si ha modo di scoprire e ammirare delle vere ed esclusive opere d’arte come sono per l’appunto le meridiane di Aiello, utilizzate dall’uomo fin dall’antichità, e gli orologi di Pesariis, costruiti a partire dal XV secolo.

Questa è la celebre Sfera Armillare installata ad Aiello nella piazzetta vicino alla posta. È un orologio solare tridimensionale costituito da una scultura metallica ad anelli che racchiude un globo centrale. Gli anelli esterni e la curvatura del globo permettono di proiettare l'ombra del sole sulla superficie sferica graduata, indicando l'ora solare e il percorso del sole lungo i segni dello zodiaco.
Questa è la celebre Sfera Armillare installata ad Aiello nella piazzetta vicino alla posta. È un orologio solare tridimensionale costituito da una scultura metallica ad anelli che racchiude un globo centrale. Gli anelli esterni e la curvatura del globo permettono di proiettare l’ombra del sole sulla superficie sferica graduata, indicando l’ora solare e il percorso del sole lungo i segni dello zodiaco.

Ad Aiello sono presenti ben 150 meridiane: ci “parlano” silenziosamente e discretamente ricordandoci di vivere intensamente ogni attimo della nostra esistenza. Qui troviamo le meridiane tradizionali dipinte sui muri, ma anche più moderne in metallo, mosaico, ceramica o pietra, quasi ogni meridiana è accompagnata da motti in latino, friulano o italiano che invitano a riflettere sullo scorrere del tempo, sulla vita e sulla natura.

Questa meridiana dipinta sulla struttura di un camino ad Aiello unisce la funzione gnomonica al tema dell'artigianato locale. Sul lato sinistro è raffigurato il quadrante solare sormontato da un sole antropomorfo con la data di realizzazione in lettere romane (AD MMII, ovvero il 2002). Ai piedi del quadrante si nota un ceppo d'albero con un picchio rosso. Sul lato destro, la pittura raffigura un falegname intento a segare una tavola di legno sul suo banco da lavoro. Il motto in latino «HORAS NON NUMERO NISI SERENAS» ("Segno soltanto le ore serene"), è un aforisma comune nell'arte gnomonica che ricorda come la meridiana prenda vita e funzioni soltanto quando il cielo è sereno e splende il sole. Il quadrante presenta le linee orarie (in numeri romani da VI a II) con i simboli zodiacali (tra cui il Cancro e la Bilancia), per indicare sia l'ora solare che il mutare delle stagioni.
Questa meridiana dipinta sulla struttura di un camino ad Aiello unisce la funzione gnomonica al tema dell’artigianato locale. Sul lato sinistro è raffigurato il quadrante solare sormontato da un sole antropomorfo con la data di realizzazione in lettere romane (AD MMII, ovvero il 2002). Ai piedi del quadrante si nota un ceppo d’albero con un picchio rosso. Sul lato destro, la pittura raffigura un falegname intento a segare una tavola di legno sul suo banco da lavoro. Il motto in latino «HORAS NON NUMERO NISI SERENAS» (“Segno soltanto le ore serene”), è un aforisma comune nell’arte gnomonica che ricorda come la meridiana prenda vita e funzioni soltanto quando il cielo è sereno e splende il sole. Il quadrante presenta le linee orarie (in numeri romani da VI a II) con i simboli zodiacali (tra cui il Cancro e la Bilancia), per indicare sia l’ora solare che il mutare delle stagioni.
Questa meridiana raffigura Apollo, la divinità greco-romana del Sole e della luce. Apollo viene rappresentato con la veste classica e un mantello rosso, e con un'aureola. Nella mano destra impugna l'arco e la freccia, la cui punta funge da gnomone (lo stilo che proietta l'ombra sulla parete). Il motto «SINE PHOEBO NIHIL ERO "Senza Febo (il Sole) non valgo niente" sottolinea come l'orologio solare sia del tutto inutilizzabile senza il sole. Il quadrante presenta uno sfondo blu stellato con la fascia zodiacale: sono visibili i simboli del Cancro, della Bilancia e del Capricorno, mentre le linee indicano non solo l'ora solare, ma anche il periodo dell'anno (solstizi ed equinozi).
Questa meridiana raffigura Apollo, la divinità greco-romana del Sole e della luce. Apollo viene rappresentato con la veste classica e un mantello rosso, e con un’aureola. Nella mano destra impugna l’arco e la freccia, la cui punta funge da gnomone (lo stilo che proietta l’ombra sulla parete). Il motto «SINE PHOEBO NIHIL ERO “Senza Febo (il Sole) non valgo niente” sottolinea come l’orologio solare sia del tutto inutilizzabile senza il sole. Il quadrante presenta uno sfondo blu stellato con la fascia zodiacale: sono visibili i simboli del Cancro, della Bilancia e del Capricorno, mentre le linee indicano non solo l’ora solare, ma anche il periodo dell’anno (solstizi ed equinozi).

Salendo a Pesariis, lungo le piccole vie in ciottolato ci si imbatte in 15 creazioni monumentali: l’orologio ad acqua a turbina con un affascinante meccanismo, dove la forza dell’acqua aziona gli ingranaggi e fa muovere le lancette; l’orologio a scacchiera che indica l’ora colorando i quadrati con i numeri delle ore di bianco o di nero; l’orologio dei pianeti rappresenta invece il sistema solare, mostrando il movimento della Terra e degli altri pianeti attorno al Sole; l’orologio a vasche idrauliche, dove il tempo è scandito dal loro riempimento e svuotamento.”

Questo è un altro degli affascinanti orologi che compongono il percorso all'aperto di Pesariis (la Val Pesarina), noto come il "Paese degli Orologi". Si tratta di una particolare meridiana combinata con un anello circolare sospeso e orientato astronomicamente. Si nota un quadrante circolare con la rappresentazione delle costellazioni, della volta celeste e i mesi dell'anno. L'elemento metallico circolare in alto riporta i mesi (da GEN a DIC) e la numerazione delle ore, sfruttando il passaggio dei raggi solari per indicare con precisione il tempo e l'allineamento con le montagne della Carnia sullo sfondo.
Questo è un altro degli affascinanti orologi che compongono il percorso all’aperto di Pesariis (la Val Pesarina), noto come il “Paese degli Orologi”. Si tratta di una particolare meridiana combinata con un anello circolare sospeso e orientato astronomicamente. Si nota un quadrante circolare con la rappresentazione delle costellazioni, della volta celeste e i mesi dell’anno. L’elemento metallico circolare in alto riporta i mesi (da GEN a DIC) e la numerazione delle ore, sfruttando il passaggio dei raggi solari per indicare con precisione il tempo e l’allineamento con le montagne della Carnia sullo sfondo.
Questo è il Calendario Perpetuo Gigante, uno delle quindici opere che compongono il percorso espositivo all'aperto di Pesariis (in Val Pesarina, il "Paese degli Orologi"). L'orologio è installato su un imponente blocco in pietra rossastra su cui campeggia la scritta "Val Pesarina - La valle del tempo". Il quadrante e lo zodiaco: la struttura circolare in metallo e il disco centrale blu evidenziano la fascia con i simboli dello zodiaco dipinti in giallo, permettendo di seguire la posizione del sole e il trascorrere delle stagioni in relazione alle montagne circostanti. Questo grande e complesso quadrante è progettato per indicare non solo l'ora e il giorno, ma anche i mesi, la durata del giorno e della notte e il calendario perpetuo.
Questo è il Calendario Perpetuo Gigante, uno delle quindici opere che compongono il percorso espositivo all’aperto di Pesariis (in Val Pesarina, il “Paese degli Orologi”). L’orologio è installato su un imponente blocco in pietra rossastra su cui campeggia la scritta “Val Pesarina – La valle del tempo”. Il quadrante e lo zodiaco: la struttura circolare in metallo e il disco centrale blu evidenziano la fascia con i simboli dello zodiaco dipinti in giallo, permettendo di seguire la posizione del sole e il trascorrere delle stagioni in relazione alle montagne circostanti. Questo grande e complesso quadrante è progettato per indicare non solo l’ora e il giorno, ma anche i mesi, la durata del giorno e della notte e il calendario perpetuo.
Questo è l'interno del Museo dell'Orologeria Pesarina, situato nel borgo di Pesariis (frazione di Prato Carnico, in Val Pesarina). Il museo custodisce una ricca e preziosa collezione di oltre un centinaio di pezzi tra orologi da torre, meccanismi da campanile, ingranaggi storici, pendoli e orologi domestici di varie epoche (dalle ricostruzioni di modelli del XV secolo fino ai più complessi sistemi industriali e civili). L'esposizione documenta anche l'ingegno e la maestria delle storiche famiglie artigiane della valle che fin dal XVII secolo resero celebre Pesariis come il "Paese degli Orologi". Il museo si affianca al celebre percorso all'aperto nel paese, che conta quindici grandi installazioni e orologi monumentali.
Questo è l’interno del Museo dell’Orologeria Pesarina, situato nel borgo di Pesariis (frazione di Prato Carnico, in Val Pesarina). Il museo custodisce una ricca e preziosa collezione di oltre un centinaio di pezzi tra orologi da torre, meccanismi da campanile, ingranaggi storici, pendoli e orologi domestici di varie epoche (dalle ricostruzioni di modelli del XV secolo fino ai più complessi sistemi industriali e civili). L’esposizione documenta anche l’ingegno e la maestria delle storiche famiglie artigiane della valle che fin dal XVII secolo resero celebre Pesariis come il “Paese degli Orologi”. Il museo si affianca al celebre percorso all’aperto nel paese, che conta quindici grandi installazioni e orologi monumentali.

Antonio Zuccon, il fotografo dei Piccoli Borghi

 Laureato in matematica all’Università di Padova è anche baritono e ha pubblicato il disco “La melodia” con composizioni inedite di Marcello Del Monaco. Come fotografo è noto per le sue “Quadrigrafie”, caratterizzate da un originale stile personale. Nel 2010 il Museo Nazionale della Fotografa di  Brescia gli  ha assegnato il premio di “Miglior fotografo italiano dei Piccoli Borghi” per i suoi 10 volumi dedicati ai piccoli centri del  Veneto e del  Friuli  Venezia Giulia.

Il libro è edito da Eurocrom4 srl, Villorba (TV)
Il libro è edito da Eurocrom4 srl, Villorba (TV)
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