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Fotografia.it

Adobe Creative Cloud: ecco i nuovi Photoshop e Lightroom

Redazione fotografia.it | 18 Giugno 2020

Questa è la più grande suite di aggiornamento per Creative Cloud da quando si è tenuto l’Adobe Max 2019, con miglioramenti significativi sia per Photoshop (versione desktop e iPad) che per Lightroom.

Photoshop

L’intelligenza artificiale Adobe Sensei è il fulcro sul quale si basa questa nuova architettura. La più grande novità è su Photoshop Desktop ed è l’aggiornamento dello strumento Select Subject: è stato migliorato con una serie completa di nuovi algoritmi che rendono più precisa la selezione dei ritratti con una profonda enfasi sui capelli.

Altra novità è il caricamento automatico del font: se il file utilizza i caratteri Adobe Fonts, Photoshop li scaricherà automaticamente mentre se si utilizzano font di altre software house il messaggio relativo ai caratteri mancanti apparirà solo quando si vorrà modificare il rispettivo livello di testo. Rimando in tema, sempre grazie al machine learning, ora Match Fonts è in grado di riconoscere il carattere partendo da una fotografia di qualunque genere: l’algoritmo determina quali pixel nell’immagine sono testo, capisce di che tipo di carattere si tratta e cerca tra i caratteri per trovare una corrispondenza – comunica ovviamente con Adobe Fonts, per cui si potrà scaricare il carattere corrispondente. Aggiunta importante alla versione desktop è poi l’estensione Adobe Capture (prima solo in forma di app mobile), che permette di estrarre motivi, forme, temi di colore e sfumature dall’immagine per usarli in modo creativo su un’altra immagine. Infine in Layer qualsiasi pattern è ora indipendente e può essere ruotato, sovrapposto e modificato singolarmente.

Anche Photoshop per iPad si rinnova e guadagna un layout molto simile a Lightroom anche perché sono moltissimi coloro che utilizzano entrambe le app simultaneamente. Da oggi si potrà: spostare le immagini da Photoshop a Lightroom e viceversa, utilizzare gli strumenti di Photoshop anche quando l’immagine è stata spostata su Lightroom, salvare su cloud automaticamente un’immagine trasferita da Lightroom a Photoshop.

Lightroom

Ma appunto, Lightroom. Anche qui sono tantissime le migliorie comuni sia alla versione desktop sia alla mobile. È stata aggiunto lo strumento Local Hue che permette la modifica dei toni anche localmente; Version di creare trattamenti di modifica diversi sulla stessa immagine, molto utile per visualizzare la stessa immagine in bianco e nero e a colori oppure per creare crop diversi per la condivisione sui social media; ISO Adaptive Presets di avere impostazioni di modifica diverse per immagini diverse a seconda della loro escursione ISO; Centered Crop Overlay aggiunge un nuovo overlay centrato, particolarmente utile quando si utilizza un ritaglio quadrato o si richiama l’attenzione al centro dell’inquadratura.

Anche l’esperienza utente ne esce arricchita. Il nuovo Lightroom è più veloce in risposta, le curve dei toni e il pannello colore sono più precisi ma soprattutto si potranno condividere i propri passaggi di edintg passo passo con tutti gli altri utenti attraverso la nuova e importantissima funzione Share Edits. Ultimamente Adobe ha puntato molto sui Tutorial, guide che permettono a tutti di migliorare le conoscenze del software e di imparare nuove tecniche di modifica direttamente dai creators, e Share Edits è pensata proprio per questo: una volta finita la modifica, Lightroom crea automaticamente una sequenza che combina il prima con il dopo (ovvero l’immagine di partenza come scattata dal vivo e l’immagine finale) in modo che altri possano vedere e imparare il flusso di lavoro e poterlo (se consentito dal proprietario dell’immagine) salvare nella loro libreria per applicarlo come preset alle loro foto.

Redazione fotografia.it