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Canon EOS R5 C

Canon EOS R5 C, l’anello di congiunzione tra i sistemi Cinema EOS ed EOS R

Canon EOS R5C è la nuova mirrorless veramente ibrida dell’azienda: sensore Full Frame da 45 Mpxl, registrazione video 8K/60p e doppio sistema operativo foto/video separato.

Francesco Carlini | 19 Gennaio 2022

Canon presenta la nuova ibrida EOS R5 C, macchina targata Cinema EOS che in tutto e per tutto rispecchia la filosofia del sistema EOS R. Poco più grande di una EOS R5, ne condivide tutte le funzioni fotografiche ma le amplia con una completa offerta video per andare incontro alle esigenze dei videomaker.

L’innesto RF continua ad avanzare anche nel segmento cinema. Canon ha già un’offerta estremamente completa realizzata in dieci anni di sviluppo “matto e disperatissimo”..ma che tuttora basa le sue fortune sull’innesto reflex. Ormai lo specchio sembra essere avviato sul viale del tramonto anche per Canon, dopo le parole del CEO Fujio Mitarai, in merito alla volontà di sospendere definitivamente la produzione di fotocamere reflex, e quelle di Shen Yue, rappresentante del dipartimento di pubbliche relazioni di Canon Cina, riguardo alla chiusura della fabbrica cinese di Zhuhai. Non vorrei mettere tutto nello stesso calderone ma mi sento quasi obbligato a farlo dagli eventi e dalle notizie degli ultimi tempi.

Ma questi ultimi tempi non sono poi così “ultimi”, basta guardare la linea di sviluppo. Giusto tre mesi fa Canon presentava EOS C70, il primo prodotto Cinema EOS con innesto RF, “pensato per il one man band, studiato venire incontro alle esigenze del videomaker professionista che lavora prettamente da solo e in svariati ambiti, quali le produzioni tv e i documentari”. Possiamo considerarlo il primo mattone sul quale Canon ha deciso di costruire la sua nuova Chiesa per il segmento cine? Secondo me sì.

D’altronde dal 2011 ad oggi, da quella EOS 5D Mark II che gettava le basi del sistema Cinema EOS, le esigenze dei videomaker sono cambiate. Non basta più la qualità, serve la versatilità necessaria per produrre differenti tipologie di contenuti foto/video. Ed è per questo che è nata oggi EOS R5 C, una EOS R5 per chi fa più video che foto (diciamo 60% vs 40%). Partendo dalla definizione di EOS R5, considerata da Canon “una macchina fotografica con eccellenti capacità video” potrei parafrasare la nuova EOS R5 C come “una videocamera con eccellenti capacità foto”.

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Canon EOS R5 C
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Canon EOS R5 C

Chi si aspettava quindi un modello dalle caratteristiche più marcate in questa o quella una direzione, dovrà attendere. Resta che questa, a differenza dei proclami passati, è davvero ibrida; al suo interno ci sono due sistemi operativi separati, uno per foto e uno per video, con menù e funzioni differenti. Lo switch permette di passare da uno all’altro e il loro avvio ruberà all’utente un massimo di 5 secondi: davvero pochissimi se pensate che ogni modalità va a richiamare anche una diversa funzione preimpostata dei 13 tasti disponibili sul corpo!

Ma ora smetto di divagare, arriviamo al punto: parliamo di Canon EOS R5 C.

EOS R5 C: caratteristiche tecniche

La nuova ibrida condivide quasi tutte le specifiche di EOS R5: sensore Full Frame CMOS da 45 Mpxl, gamma ISO compresa tra 100 e 51200 con tecnologia Dual Base ISO, processore Digic X, raffica da 20 fps con otturatore elettronico e da 12 fps con otturtore meccanico, doppio sistema AF con tecnologia Dual Pixel CMOS AF II con Eye AF e iTR F X che copre il 100% del sensore, mirino EVF da 5.76 milioni di punti. Di questa struttura manca solo un aspetto: il sistema di stabilizzazione interna Dual IS in grado di compensare fino a 8-stop. La scelta, dal concepire questa mirrorless al toglierle la stabilizzazione, è stata ponderata sulle richieste specifiche dei videomaker; l’IS su EOS R5 interferisce con l’utilizzo dei gimbal e dei supporti motorizzati video, per cui qui non è stato inserito. Al suo posto un sistema digitale.

Ecco un breve riepilogo:

  • Sensore Full Frame con registrazione in formato 8K RAW a 12 bit 30p o 8K 60p utilizzando un alimentatore esterno
  • Immagini da 45 megapixel fino a 20 fps
  • Eye AF preciso con Dual Pixel CMOS AF e tracciamento intelligente di volto/testa con EOS iTR AF X
  • Ampia gamma di formati di registrazione professionali, comprese tre nuove tipologie di Cinema RAW Light
  • Raffreddamento attivo per registrazioni di lunga durata
  • Terminale Timecode
  • Innesto RF con IS coordinato
  • Connettività avanzata e slitta per accessori multifunzione

Ma c’è qualcosa in più: forte anche della concorrenza di Nikon Z9, EOS R5 C è in grado di catturare video senza ritaglio in qualità 8K/60p e 4K/120p anche in oversampling senza limiti di registrazione a patto che si utilizzi un’alimentazione esterna. Inoltre, sulla falsa riga di quanto visto su Lumix S1H, è dotata di una ventola di raffreddamento per garantirne le prestazioni in maniera costante.

EOS R5 C: tutto sul video

Ma appunto, veniamo alla sua vera natura: il video. EOS R5 C è la prima ibrida in grado di supportare la registrazione interna 8K in formato RAW a 30p e fino a 60p con alimentatore esterno. Perché? In formato 8K/60p il processore consuma molto di più e la possibilità per l’utente di registrare illimitatamente è garantita solo tramite alimentazione esterna a rete o tramite powerbank con power delivery. Il raffreddamento del corpo macchina è mosso da una ventola esterna posta sotto il display posteriore da 3.2″: dalla griglia a destra entra l’aria fredda, da quella a sinistra esce l’aria calda. Canon garantisce un rumore minimo, impercettibile durante la registrazione a patto che vengano usati dei microfoni esterni; è settabile su tre velocità differenti, modificabili anche in ripresa o in standby a macchina accesa.

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Canon EOS R5 C
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Canon EOS R5 C

Tre le possibilità di registrazione in formato Raw: Raw HQ (High Quality), Raw ST (Standard Quality) e Raw LT (Light Quality). Tutte in 12 bit, per consentire agli utenti di selezionare la modalità in base alle proprie esigenze di ripresa e al workflow di produzione adottato. A pieno sensore l’8K/60p sarà però possibile solo in Raw LT, questo a causa del collo di bottiglia generato dalla velocità delle schede utilizzate. EOS R5 C ha un doppio slot, uno per CFexpress Type B e uno per SD UHS-II, per consentire la registrazione simultanea in differenti formati, risoluzioni, qualità, color sampling, proxy ecc. Le CF però, nonostante siano lo stato dell’arte dei supporti di registrazione, non riescono comunque a tenere il passo delle esigenze di un file così pesante come l’8K/60p Raw Full Frame non compresso.

Ecco le opzioni in Cinema Raw Light, XF-AVC ed MP4:

  • 8192 x 4320 @ 60/50/30/25/24p
  • 7680 x 4320 @ 30/25/24p
  • 5952 x 3140 @ 60/50/30/25/24p
  • 4096 x 2160 @ 60/50/30/25/24p
  • 3840 x 2160 @ 60/50/30/25/24p
  • 2048 x 1080 @ 60/50/30/25/24p
  • 1920 x 1080 @ 60/50/30/25/24p

In modalità Canon Log 3 è poi possibile utilizzare il Dual Base ISO per avere una sensibilità ottimizzata in relazione all’ambiente di registrazione. Di default si trova in Auto, ovvero tra 100 e 25600 ISO per le basse sensibilità e tra gli 400 e i 102400 ISO per le alte. Cambiando la gamma si andranno a cambiare anche i valori: in Raw tra gli 800 e i 3200 ISO, in BT.709 Wide DR tra i 400 e i 1600 ISO e in BT.709 tra 160 e i 640 ISO.

EOS R5 C: design

EOS R5 C è il modello più piccolo e leggero della gamma Cinema EOS, con un peso di soli 680 grammi. Sebbene compatta, questa videocamera è dotata di un corpo in lega di magnesio resistente alla polvere e all’acqua grazie alla separazione interna del flusso d’aria dai componenti elettrici. Ma come ho scritto poco sopra, è “veramente ibrida”. Sulla calotta, posto a sinistra, fa la sua comparsa uno switch a tre vie: Foto, Off e Video. Foto e Video hanno due sistemi operativi separati che danno accesso a menù e impostazioni personalizzate differenti; i tempi di attivazione tra un OS e l’altro è di 5 secondi in tutto con soluzione di continuità, ovvero è possibile passare da uno all’altro senza andare a spegnere manualmente la macchina.

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Canon EOS R5 C

Con questo metodo a cambiare è anche la destinazione dei pulsanti sul corpo. In tutto sono ben 13 e per di più sono numerati per facilitarne il ritrovamento; permetto poi di avere ogni tipo di impostazione, foto o video a seconda dell’OS selezionato, sempre a portata di dito. Oltre allo switch, esteriormente ci sono poi alcuni cambiamenti rispetto ad EOS R5: il pulsante di scatto, o meglio dire di registrazione, è ora rosso, fa la sua comparsa una tally lamp frontale, lateralmente a sinistra c’è il Timecode. Sul top della calotta anche la nuova slitta multifunzione al posto della classica a contatto caldo, come su EOS R3: permette un’uscita audio digitale e, soprattutto, di alimentare qualsiasi dispositivo ad essa collegato tramite la batteria della fotocamera. La batteria è la solita LP-E6NH: autonomia di 320 scatti o 45 minuti di registrazione continua, standard CIPA.

La macchina è poi dotata di connessioni LAN, Bluetooth 5.0 e Wi-Fi a 5 GHz ed è compatibile con l’app Mobile Transfer; si potranno quindi sfruttare la rete 5G o la connessione USB-C per eseguire trasferimenti via FTP o modificare i metadata dei file. Come abbiamo visto per EOS R3, Mobile Transfer è certificata Apple Mfi ed è esclusiva iOS, chissà se prima o poi sarà disponibile anche per il mondo Android.

EOS R5 C: disponibilità e prezzo

Canon EOS R5 C sarà disponibile per marzo/aprile 2022 ad un prezzo di circa € 5000. Esattamente in mezzo a Canon EOS R5 e Canon EOS C70, sia per cifre che per funzionalità. Non andrà a rovinare la piazza ad EOS C70 che rimane un prodotto molto diverso da EOS R5 C, posizionato un gradino sopra nella piramide professionale e unicamente pensata per il video. Discorso diverso per EOS R5: la discriminanti nella scelta sono le percentuali del proprio workflow e se sono più orientate alla fotografia sarà sempre la scelta migliore. Ma se si hanno clienti che principalmente richiedono il video relegando l’immagine a mera copertura, la bilancia pende a favore di EOS R5 C.

Francesco Carlini
In primis appassionato di fotografia, dal 2008 faccio parte del team di Editrice Progresso, storica casa editrice italiana fondata nel 1894, e gestisco il sito www.fotografia.it. Al lavoro redazionale e giornalistico nel corso degli anni ho affiancato il lavoro di prova dei prodotti e delle misurazioni di laboratorio riguardanti fotocamere, obiettivi e smartphone.
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