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Covid-19: una Praga mai vista

Redazione fotografia.it | 22 Marzo 2020

L’Italia è nell’occhio del ciclone, ma anche Praga appare “chiusa”. Amos Chapple, fotografo e giornalista i cui lavori sono pubblicati importanti testate internazionali, ci racconta la sua settimana appena trascorsa a Praga.

15 marzo. La piazza davanti all’orologio astronomico di Praga è il luogo più famoso della città e non l’avevo mai visto deserto, a nessuna ora del giorno o della notte, né d’inverno sotto la pioggia, né d’estate con un temporale.

Questo il suo racconto: “Due settimane fa Praga era affollata di turisti e aspettava l’arrivo della tanto attesa primavera. Oggi le strade e le piazze della mia città adottiva sono praticamente vuote, quasi tutte le attività commerciali chiuse, la gente è confinata in casa tranne che per uscite “essenziali” e le mascherine sono obbligatorie per usare i mezzi pubblici.”

17 marzo. Un uomo esce da una carrozza della metropolitana con una maschera di Guy Fawkes.

Qui di seguito alcune delle immagini del suo reportage.

13 marzo. Questa è di solito una delle zone più frequentate della Praga turistica. Sono le 20:00 di venerdì sera e tutto è deserto.
13 marzo. Lo scaffale dei disinfettanti per le mani e del sapone antibatterico è vuoto. Il resto del supermercato invece era ben fornito.
17 marzo. I pendolari sulle scale della metropolitana indossano mascherine. L’obbligo è stato imposto da martedì per tutto il sistema di trasporto pubblico di Praga.

I lavori di Amos Chapple sul suo sito Web, Facebook e Instagram.

http://www.amoschapplephoto.com/
https://www.facebook.com/amoschapplephotography
https://www.instagram.com/amos.chapple/

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