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Fotografia.it

Fujifilm X-H1 stabilizzata: progettata per le ottiche MKX

Redazione fotografia.it | 15 Febbraio 2018

Quando Fujifilm annunciò la serie di ottiche MK, specificatamente pensata per gli operatori video, ci eravamo stupiti a notare che l’innesto fosse del tipo Sony E-Mount e Super 35. Successivamente sono state distribuite anche con l’innesto Fuji X-Mount, ma alle X-T2 e X-Pro mancava quel "qualcosa" per il mondo video che un aggiornamento firmware da solo non avrebbe potuto completare.
Non è quindi inaspettata la X-H1 che, ed è la prima volta per Fuji, include il sistema di stabilizzazione dell’immagine (IBIS), qui su 5 assi, e dichiarato per un recupero fino a 5.5 stop
Vi è poi la nuova simulazione pellicola “Eterna” specificatamente studiata per la ripresa video.
Fuji X-H1 è quella che nei rumors abbiamo chiamato "X-T per il video", dato che si sapeva che avrebbe preso molto dalla X-T2 presentata a luglio 2016; in realtà prende anche dalla GFX-50S.
Il sensore è un APS-C X-Trans CMOS III da 24 Mpxl con motore di elaborazione delle immagini X-Processor Pro (come su X-T2). Dalla medio formato riprende l’impostazione di ghiere, pulsanti e display sulla calotta, che consente l’immediata visione dei dati di ripresa.
Il corpo non è propriamente tropicalizzato ma, come in molte mirrorless, è stato assemblato in modo tale da evitare la possibilità di infiltrazioni di umidità o polvere: X-H1 risulta quindi il 25% più robusta di X-T2 e può sopportare temperature fino a -10° senza soffrire.
Ma veniamo alla parte video: per facilitare le riprese Fuji X-H1 è la prima della Serie X ad avere un sistema di stabilizzazione su 5 assi che utilizza tre accelerometri assiali, tre sensori giroscopici assiali e un doppio processore appositamente sviluppato per raggiungere l’elevata velocità di circa 10.000 calcoli al secondo.
Tutto questo è possibile grazie a delle innovazioni apportate alla fase di assemblaggio, quali l’utilizzo di dispositivi laser per controllare la planeità e la posizione dei componenti e del sensore, con una precisione nell’ordine del micron, con controllo di ogni singola fotocamera.
X-H1 è in grado di registrare filmati in 4K ad un bit rate di 200 Mbps (100 Mbps su X-T2), anche con l’opzione F-Log per espandere la gamma dinamica fino a circa 12 stop.
Inoltre può registrare anche in Full HD 120p per uno slow-motion fino a 1/2, 1/4 e 1/5, e ha un microfono interno professionale (24 bit / 48 kHz).
X-H1 può essere anche una macchina "sportiva" grazie all’aggiornamento dell’algoritmo AF che migliora il tracking del soggetto e i tempi di messa a fuoco.
Infine, studiata per l’ambito video, è Eterna, la nuova simulazione della pellicola cinematografica che crea colori sobri e tonalità delle ombre intense.

Redazione fotografia.it
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