Yashica continua a pescare nel proprio archivio e questa volta va parecchio indietro nel tempo. La nuova Yashica Y16 Pocket Camera è infatti una compatta digitale che riprende forme, colori e filosofia della Y16 a pellicola presentata nel 1959, trasformando una piccola fotocamera 16mm di quasi settant’anni fa in una digitale pensata per la fotografia quotidiana e la condivisione sui social.

Per ora bisogna però parlare di annuncio dello sviluppo, non ancora di presentazione definitiva: Yashica ha mostrato le prime immagini della Y16 e anticipato alcune delle caratteristiche principali, mentre specifiche complete e prezzo arriveranno più avanti.
La nuova Y16 riprende in maniera piuttosto fedele l’aspetto dell’originale. Il corpo è estremamente piatto e rettangolare, con un grande comando zigrinato sulla parte superiore e una serie di colorazioni che richiamano quelle disponibili sulla fotocamera del 1959. L’originale Y16 era una piccola fotocamera a pellicola 16mm con negativi da 10x14mm e obiettivo Yashinon 25mm a fuoco fisso. Per la versione digitale, invece, Yashica non ha ancora comunicato la focale dell’ottica né le sue caratteristiche principali.

Quello che sappiamo è che la Y16 digitale utilizzerà un sensore da 12 Mpxl e permetterà di registrare sia fotografie sia video. Uno degli elementi più particolari della nuova Y16 è il sistema flash. In un segmento popolato da piccole fotocamere digitali che spesso utilizzano semplici LED, Yashica ha scelto un vero flash allo xenon, con tre livelli di intensità. La scelta è interessante anche dal punto di vista tecnico: rispetto a una luce LED continua, un tubo allo xenon permette un lampo molto breve e intenso, più vicino al comportamento del flash fotografico tradizionale.

Anche il mirino cerca di mantenere un legame con la fotografia del passato. La Y16 dispone infatti di un mirino ottico, al quale Yashica abbina un sistema di rilevamento del movimento. Per ora l’azienda non ha spiegato nel dettaglio come verrà utilizzata questa funzione. Sul retro è presente anche un piccolo display, destinato alla visualizzazione delle immagini e alla gestione della fotocamera.
La Yashica Y16 sarà proposta in sette diverse colorazioni, proprio come la fotocamera originale a cui si ispira. Il design è quindi chiaramente una parte importante del progetto, forse tanto quanto la componente fotografica. Ed è proprio su quest’ultima che bisogna aspettare ancora qualche informazione. Yashica non ha comunicato dimensioni del sensore, caratteristiche dell’obiettivo, focale equivalente, apertura, sistema AF, risoluzione e caratteristiche video dettagliate. Anche il prezzo non è ancora stato annunciato.

Le prenotazioni della nuova Yashica Y16 dovrebbero aprire a ottobre, mentre le prime consegne sono previste a novembre.
Insomma, per ora Yashica non sta cercando di nascondere la natura della Y16: è una piccola digitale costruita attorno alla nostalgia per una fotocamera che, al di fuori degli appassionati di storia della fotografia, probabilmente in pochi ricordano. Ma rispetto a tante compatte rétro contemporanee, qui il riferimento storico è particolarmente preciso.